Olimpiadi di Robotica: il Villaggio dei Ragazzi è pronto per il sogno americano

Mente e cuore sono pronti: per gli studenti dell’indirizzo Tecnico Industriale della Fondazione Villaggio dei Ragazzi sta per cominciare l’avventura in America per la partecipazione alla finale mondiale della First Lego League. Dal 27 al 30 aprile prossimi, Fiore Laudato, Alessandro Zampella, Pietro Cortese, Giulio Agorini, Antonio Sivo, Giovanni Di Cirillo, Michele Grauso e Francesco Caiazzo saranno a St. Louis per l’Olimpiade di Robotica, unici italiani in sfida con altri giovani provenienti da ben 140 Paesi del mondo. Quella che si preannuncia un’avventura prestigiosa – giorni intensi di full immersion nello studio della meccatronica e nell’uso della lingua inglese, con la speranza di ritornare in Italia da Campioni del mondo di Robotica – sta quindi per iniziare. Domenica mattina gli allievi voleranno verso gli States accompagnati dal Preside Claudio Petrone, con la certezza che i giorni americani, al di là del risultato finale della First Lego League, resteranno indimenticabili. Ieri mattina, nel cortile della Fondazione, a Maddaloni, gli 8 studenti sono stati incoraggiati a non mollare e hanno ricevuto un caloroso in bocca al lupo dal Commissario Straordinario del Villaggio, Giuseppe Alineri, e dal responsabile del progetto, Michele Affinito. “Partecipare ad una così importante competizione ci mette nella condizione di poter dire alla città e alle Istituzioni che il Villaggio è più vivo che mai – ha sottolineato durante i saluti il Generale Alineri -. I nostri studenti affronteranno questa gara internazionale con la consapevolezza di essere bravi e di rappresentare il Villaggio e l’intero Paese. Il mio in bocca al lupo, quindi, a questi allievi, al Preside e all’Ingegnere Affinito. Sono loro che, unitamente alla Fondazione Mario Diana, alla Micron, al Rotary Club distretto 2100 ,e a tutti agli sponsor, hanno reso possibile questo momento straordinario”. *** Robotica: Villaggio dei Ragazzi, Maddaloni e Caserta campioni d’Italia Villaggio dei Ragazzi, Maddaloni e Caserta Campioni d’Italia nel settore della robotica e finalisti alla prestigiosa “First Lego League” di St. Louis, in America. Grazie al sostegno della Fondazione Mario Diana Onlus e della Micron, a fine aprile alcuni studenti della Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni potranno volare verso St. Louis e partecipare alla finale mondiale dell’elettronica con altri concorrenti di ben 139 Paesi. Uno straordinario – ma davvero inaspettato – regalo per gli allievi dell’indirizzo Tecnico Industriale per l’Elettronica del noto Istituto casertano, che solo pochi giorni fa sono rientrati da Rovereto con il titolo di vincitori del Campionato Nazionale di Robotica. A portarli sul podio, dopo quattro anni di partecipazioni e tentativi, un progetto scientifico incentrato sulla raccolta differenziata: lo stesso che i ragazzi presenteranno negli Stati Uniti d’America. Senza il supporto della Fondazione Mario Diana e di un gruppo di privati lungimiranti, l’Istituto non avrebbe potuto sostenere le ingenti spese per la trasferta e il soggiorno negli Stati Uniti. “E’ un sogno che diventa realtà – racconta emozionato il Preside dell’Istituto Tecnico del Villaggio dei Ragazzi, Claudio Petrone -. Siamo ancora increduli ma fiduciosi perché si tratta di un progetto molto ambizioso per uno smistatore di rifiuti, che parte come gioco ma potrebbe essere implementato ed altamente utile, soprattutto nei nostri territori. Ci siamo laureati campioni d’Italia ed ora, grazie alla fiducia di privati che credono in noi e nel rilancio del Sud, miriamo ad essere i primi al mondo. Non li deluderemo”. Guarda QUI il servizio di Terza Pagina, a cura di Luigi Ferraiuolo
MutaMenti: un progetto per informare e rendere liberi i giovani

Ancora poche ore d’attesa e 200 giovani della provincia di Caserta diventeranno protagonisti del Musical “Streetlight”. La sera del 17 febbraio prossimo, alle ore 19:00, gli studenti degli istituti “F. Giordani” di Caserta, “Don Gnocchi” ed “E. De Nicola” di Maddaloni – coinvolti dal progetto «Mutamenti» – si trasformeranno, dopo soli 3 giorni di formazione, in veri artisti e si esibiranno sul palco del Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni insieme al gruppo Gen Rosso. Una sfida, vista dall’esterno, una grande opportunità di crescita personale per i 200 giovani protagonisti. Ideato dal Gen Rosso, Streetlight rientra, infatti, nel format “Forti senza violenza”: l’azione formativa che da anni il Gruppo Artistico Internazionale porta in giro per il mondo con la speranza di parlare ai giovani attraverso la musica, per prevenire episodi di violenza e discriminazione, combattere la dispersione scolastica. Così, da ‘semplice’ spettacolo di elevato valore artistico il Musical si trasformerà in un vero e proprio evento formativo che per la prima volta coinvolgerà tutti i partecipanti al progetto «Mutamenti». Per prepararsi al grande debutto – e alla replica che andrà in scena, ancora al Pala Angioni-Caliendo, alle 9:30 di giovedì mattina – dal 15 al 17 febbraio gli studenti parteciperanno senza sosta a 13 workshop tematici. Una serie di laboratori sviluppati dai 19 artisti del Gen Rosso, che aiuteranno i ragazzi a stimolare la passione per la danza, il canto, la recitazione, la musica, le percussioni, la realizzazione di costumi e scenografie, foto e riprese video. Al termine di questa intensa e straordinaria esperienza formativa, i 200 studenti saranno pronti a sfidare se stessi e a mettersi in gioco. Lo scopo del progetto “Mutamenti”, infatti, è stimolare i giovani studenti a collaborare: più Istituti insieme “con” e “per” gli altri, senza rivalità e con la voglia di farcela! *** MutaMenti è un progetto biennale sostenuto dalla Fondazione con il Sud, nell’ambito del bando “Educazione dei giovani 2013”, che ha lo scopo di intercettare i bisogni dei giovani per aiutarli a crescere informati, da cittadini attivi e responsabili, e a farsi strada nel mondo del lavoro. La Fondazione Mario Diana Onlus, nell’ambito del programma, svilupperà l’intervento “tecnico scientifico”. Un intervento pratico educativo rivolto ai giovani studenti della Provincia di Caserta per promuovere la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile partendo dai piccoli gesti quotidiani, come la necessità di eseguire correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti nel proprio istituto scolastico per creare un modello di scuola a rifiuti zero che nulla invia in discarica ma tutto ricicla. L’azione è strutturata in quattro moduli. Per ogni modulo sarà utilizzato un ‘brand’ concepito dagli studenti. Modulo 1 “ Facciamo la differenza”: l’azione prevede la realizzazione di un progetto di raccolta differenziata degli imballaggi post-consumo, nello specifico di contenitori e bottiglie in PET/HDPE e lattine in alluminio. Saranno svolti percorsi guidati nelle aziende SRI ed Erreplast. Le visite si trasformeranno in collaborazione progettuale tra le scuole e le aziende poiché saranno gli stessi studenti destinatari del progetto ad essere chiamati ad elaborare sinergicamente con queste il piano di raccolta differenziata. Modulo 2 “ Bancomat degli imballaggi”: un ‘bancomat’ realizzato in sinergia con i laboratori di ricerca presenti all’interno degli istituti coinvolti, con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceutiche della SUN e la CCIAA di Caserta. Un bancomat all’interno del quale sarà possibile inserire lattine di alluminio e bottiglie in plastica, ricevendo in cambio un credito finanziario attraverso una chiave munita di chip utilizzabile per l’acquisto di snack nei punti di ristoro presenti nella scuola (es. distributori automatici) Modulo 3 “Bike4school”: un progetto di bike sharing che stimoli i giovani ad una mobilità sostenibile, utilizzando le bici come mezzo di locomozione preferenziale. Si insegnerà agli studenti come rendere elettriche le bici donate e quelle in loro possesso, attraverso un attività laboratoriale in sinergia con esperti di settore e docenti scolastici. Saranno acquistate biciclette prodotte con alluminio ricilato che gli studenti potranno personalizzare con il brand della scuola, che diventeranno patrimonio degli Istituti Scolastici coinvolti, ogni qual volta gli stessi raggiungeranno un determinato capitale di rifiuto (plastica e alluminio) differenziato. Modulo 4 “Hacking labs”: in linea con le finalità di una scuola eco-sostenibile e con l’obiettivo che si prefigge il progetto di far acquisire ai giovani studenti le competenze necessarie per inserirsi con maggiori possibilità nel mondo del lavoro, si realizzerà, sotto forma di attività extracurriculare, un laboratorio di apprendistato finalizzato al recupero e al trattamento dei rifiuti di piccole apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) in collaborazione con la A&C Ecotech srl.; un modello di inclusione sociale e tutela dell’ambiente di sinergia tra l’economia sociale e la formazione professionale, tra il mondo del ‘no profit’ e quello del ‘profit’. Il progetto è promosso e finanziato da una rete di associazioni: Fondazione Giuseppe Ferraro onlus, Fondazione Mario Diana onlus, Diocesi di Caserta, Coop. La Tempra, Ass. Fatti per Volare, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceutiche SUN, Erreplast Srl & SRI Srl-Società Recupero Imballaggi, CCIAA di Caserta, A&C Ecotech Srl.
I Premio San Vincenzo de’ Paoli: ad Antonio Diana il prestigioso riconoscimento

Ad Antonio Diana, imprenditore e presidente della Fondazione Mario Diana Onlus, il 9 gennaio scorso è stato assegnato il «1° Premio San Vincenzo de’ Paoli» istituito dalla Banca di Credito Cooperativo San Vincenzo de’ Paoli di Casagiove, con la collaborazione della Parrocchia di San Michele Arcangelo. Con Antonio Diana, sul palco dell’Auditorium Don Pasquale D’Anna di Casagiove, sono stati premiati Adele Di Gioia e Lorenzo Politico. Ai tre l’onore di ricevere la prima statuetta di bronzo che riproduce il compatrono di Casagiove, San Vincenzo de’ Paoli, realizzata per l’occasione dall’artista Gennaro Caiazza con il Maestro Alessandro Giliberti. In particolare, durante la cerimonia, tra i motivi di ordine etico-sociale che hanno spinto la commissione presieduta dal presidente della BCC, Valentino Grant, ad insignire del premio Antonio Diana, sono state evidenziate «le capacità imprenditoriali dimostrate nell’esemplare rispetto della legalità; la sua disponibilità e l’intraprendenza volte a promuovere occasioni ed opportunità di lavoro per i giovani del nostro territorio; nonché l’altruistico spirito di servizio e la sua fattiva generosità a favore del prossimo». «L’iniziativa – ha sottolineato Grant – è nata dalla necessità, in questa particolare e delicata fase della nostra vita economica, di restare uniti e rinsaldare i rapporti umani di solidarietà che contraddistinguono la nostra realtà». «Un premio con un particolare significato – è il commento del Presidente Diana – se penso alla grandiosa opera di San Vincenzo de’ Paoli a favore delle famiglie povere e a quanto predicava affermando: “Dobbiamo amare Dio e i poveri, ma a spese delle nostre braccia e col sudore della nostra fronte”. Un premio – conclude – che mi responsabilizza ancor più e mi spinge a non demordere, a continuare a costruire opportunità di lavoro per i giovani e per le tante famiglie che non hanno nessun occupato».
“Impegno d’impresa per il bene comune”: il Festival della Dottrina Sociale premia Antonio Diana
Ad Antonio Diana, imprenditore casertano e presidente della Fondazione Mario Diana onlus, va quest’anno il «Premio all’impegno di impresa per il bene comune». Il prestigioso riconoscimento gli è stato conferito sabato scorso, nella splendida cornice dell’Auditorium della Gran Guardia di Verona, nell’ambito del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa. L’appuntamento, giunto ormai alla quinta edizione, ha acceso i riflettori sulle buone pratiche e sul buon esempio di imprenditori onesti – uomini e donne liberi e coraggiosi – che ogni giorno, senza tanto clamore, testimoniano cosa significhi indurre al cambiamento sociale ed impegnarsi per il bene dell’altro e della propria terra, mettendo al primo posto la fraternità e non il guadagno. Tanti gli imprenditori che, dal 26 al 29 novembre scorso, hanno partecipato al Festival insieme ad Antonio Diana, e sono stati premiati con una scultura di Marco Bartoletti per le iniziative di solidarietà che mettono in campo, con slancio ed entusiasmo, coinvolgendo i giovani, promuovendo il rispetto dell’ambiente. Ed è proprio a loro, «persone interiormente cambiate dallo Spirito Santo», che si è rivolto Papa Francesco nel videomessaggio di saluto inviato a tutti i partecipanti e agli organizzatori della manifestazione. «So che quest’anno avete scelto come tema “La sfida della realtà”, riferendovi a quanto ho scritto nell’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium – ha subito sottolineato il Pontefice -. La sfida della realtà chiede però un cambiamento. Da tutti è percepito il bisogno di cambiamento perché si avverte che c’è qualcosa che non va. Il cambiamento vero parte innanzitutto da noi stessi ed è un frutto dello Spirito Santo. Persone interiormente cambiate dallo Spirito conducono anche a un cambiamento sociale. Carissimi – ha concluso Bergoglio -, guardiamo avanti con coraggio! Le sfide della realtà sono tante, a noi il compito e la gioia di trasformarle in opportunità». Il saluto del Papa e le sue bellissime parole di incoraggiamento sono state una spinta a non mollare per Antonio Diana e per tutti gli imprenditori che, seppur tra mille difficoltà e in contesti non facili, proseguono lungo la strada della legalità e del bene comune. «Sono tornato a casa con una forza ancora maggiore a non demordere – è il commento del Presidente Diana -, a continuare ad alimentare la speranza, a trovare risposte nuove, a trasformare le sfide in opportunità, come ha sottolineato il Pontefice. Sono tornato ai miei impegni di lavoro con la consapevolezza che esistono tanti imprenditori che, in silenzio e con l’esempio, sono impegnati a diffondere la cultura del dare piuttosto che quella dell’avere».
“In onore del Padre”: intervista ad Antonio Diana

Si intitola “In onore del Padre” la video intervista ad Antonio Diana – imprenditore casertano – che è stata presentata a Verona lo scorso 29 novembre, durante la quinta edizione del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa. Nel video, in poco più di tre minuti, l’imprenditore – dal 2013 anche presidente della Fondazione Mario Diana Onlus – racconta la sua storia e quella della sua famiglia, l’impegno quotidiano di chi, troppo presto e con una violenza inspiegabile, si è visto privato dell’affetto di un padre, di un marito e di un fratello, il più caro e profondo, ma ha deciso di non arrendersi e di continuare a lottare per la sua terra e nella sua terra. E’ in onore di suo padre Mario, infatti, che Antonio ha fondato a Gricignano di Aversa un sistema industriale integrato costituito da più imprese che operano la selezione di rifiuti di imballaggi, il riciclo della plastica, il recupero di carta e cartone, del vetro e di altri rifiuti recuperabili; tutto con l’obiettivo di dare “valore allo scarto” e rispondere ad una delle grandi sfide che la società moderna deve affrontare. Ed è in nome di questo impegno che nel novembre scorso, all’Auditorium della Gran Guardia di Verona, Antonio Diana è stato insignito del «Premio all’impegno di impresa per il bene comune», e ha voluto raccontare la sua storia e quella di suo padre davanti ad una ricca platea di imprenditori che, giorno dopo giorno, inducono al cambiamento e seminano speranza. Clicca QUI per ascoltare l’intervista integrale
Premio Mario Diana 2014, riaperte le selezioni per un candidato: scadenza l’11 dicembre 2015

La Fondazione Mario Diana Onlus, sin da subito, ha orientato il suo impegno al rispetto e alla tutela dell’ambiente e del territorio, attraverso progetti, iniziative, convegni e seminari volti alla promozione di una cittadinanza attiva e consapevole, con l’obiettivo di sviluppare una forte sensibilità ambientale: punto di partenza per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni! Per questo, la Fondazione sta cercando di dare spazio alle idee e alle potenzialità dei giovani, per guardare ai problemi attuali attraverso i loro occhi, ed offrirgli spazi ed opportunità per lavorare ad una possibile soluzione. Di sicuro, tra le preoccupazioni che maggiormente coinvolgono Istituzioni e cittadini, e chiamano soprattutto i giovani ad agire con responsabilità, c’è ancora il problema della gestione dei rifiuti, da anni al centro di dibattiti e polemiche. La crescita dei consumi e la progressiva urbanizzazione, infatti, hanno fatto aumentare la produzione pro-capite dei rifiuti e ne hanno modificato sensibilmente la composizione a causa dell’introduzione di materiali sempre più complessi ed eterogenei. Gestire al meglio i rifiuti, di conseguenza, è sempre più difficile e dispendioso ma necessario per salvaguardare la nostra terra. Nel 2014 la Fondazione Mario Diana ha indetto una selezione pubblica e ha deciso di coinvolgere le giovani generazioni in quella che da anni, ormai, è una sfida globale, e di premiare l’impegno e le ricerche di giovani studiosi pronti a lavorare in squadra per affrontare con sinergia e innovazione le problematiche legate al ruolo della raccolta differenziata nel sistema di gestione integrata dei rifiuti, le possibilità di recupero e riciclaggio dei vari materiali, e l’analisi del loro impatto ambientale, economico e sociale. Questo il tema di ricerca del bando di selezione: “Il ruolo della raccolta differenziata nel sistema di gestione integrata dei rifiuti e le possibilità di recupero e riciclaggio dei vari materiali raccolti, il loro impatto ambientale, i benefici economici e sociali derivanti da un’ottimale gestione dei rifiuti e l’importanza del ruolo di istituzioni e cittadini”. Dopo aver individuato due figure di esperti in materia tecnico-ambientale, la Fondazione ha deciso di avviare una seconda selezione aperta a giovani competenti in ambito economico e/o comunicativo, per consentire la piena realizzazione delle finalità esposte nel tema di ricerca. La scadenza del nuovo bando è fissata all’11 dicembre 2015, data ultime per la consegna e l’invio delle domande di partecipazione. Di seguito è allegato il nuovo Bando di selezione. Clicca QUI per il II Bando di selezione Premio Mario Diana Clicca QUI per l’Allegato A Clicca QUI per l’Allegato B *** Premio Mario Diana 2014: la graduatoria di merito finale Al termine del colloquio finale, svoltosi venerdì 20 novembre 2015, alle ore 15.30, nella sede della S.R.I. – Società recupero imballaggi – di Gricignano di Aversa, la Commissione esaminatrice del Premio Mario Diana ha deciso di assegnare le borse di studio a due dei candidati presenti, risultati idonei con il seguente punteggio finale: Cremiato Raffaele, nato a San Paolo Bel Sito il 12/12/1987, vincitore della borsa di studio con il punteggio finale di 75/100, secondo la seguente tabella (che fa riferimento all’Art. 6 del Bando di selezione): a) Valutazione titoli – 35/50 b) Colloquio – 40/50 Aldo Del Vecchio, nato a Ottaviano il 13/03/1987, vincitore della borsa di studio con il punteggio finale di65/100, secondo la seguente tabella (che fa riferimento all’Art. 6 del Bando di selezione): a) Valutazione titoli – 30/50 b) Colloquio – 35/50 *Si ricorda che nel termine perentorio di 7 gg. dalla data di pubblicazione della presente graduatoria finale, i vincitori dovranno presentare, a pena di decadenza, una dichiarazione sostitutiva di certificazione (vedi allegato) con la quale accettano la borsa di studio alle condizioni stabilite nell’art. 9 del bando di concorso. Clicca QUI per scaricare la Dichiarazione sostitutiva di certificazione Essendo entrambi i candidati scelti esperti in materia tecnico-ambientale, e considerando la specificità del tema di ricerca, e la necessità di creare un team di lavoro composto da tre figure professionali, la Fondazione Mario Diana ha deciso di indire un’ulteriore selezione pubblica per individuare una terza figura esperta in campo economico e/o comunicativo, in grado di completare e supportare il team di ricerca con le sue competenze, per poter valutare i benefici economici e sociali derivanti da un’ottimale gestione dei rifiuti e svolgere al meglio il lavoro richiesto. Di seguito il nuovo bando di selezione, volto a rintracciare il terzo candidato. Clicca QUI per consultare il Bando di selezione per un Esperto economico/comunicativo PREMIO MARIO DIANA 2014: I VINCITORI DEL II BANDO DI SELEZIONE Venerdì 15 gennaio 2016, nella sede della S.R.I. – Società Recupero Imballaggi – di Gricignano di Aversa, si è svolto il colloquio finale indetto dalla Fondazione Mario Diana Onlus nell’ambito del II Bando di selezione del Premio Mario Diana, volto ad individuare una figura esperta in campo economico e/o comunicativo, che dovrà lavorare in team con i due esperti tecnico-ambientali scelti il 20 novembre scorso, al termine della prima selezione. Dopo aver esaminato i cinque candidati presenti al colloquio, tutti risultati idonei nella prima fase di valutazione dei titoli, la Commissione esaminatrice ha deciso di assegnare altre due borse di studio – ciascuna dell’importo di € 2.000,00 (duemila/00) lordi, così come indicato nell’Art. 2 del Bando di selezione – e di ampliare, così, da 3 a 4 il numero di esperti che lavoreranno insieme per realizzare un’attività di ricerca in team della durata di tre mesi. Durante il colloquio, infatti, due dei cinque candidati presenti hanno esposto un progetto ottimale di gestione dei rifiuti e sono risultati entrambi idonei con lo stesso punteggio finale di 80/100. Di seguito i nomi dei due candidati scelti e il relativo punteggio finale: Mangiacapre Carmina, nata ad Aversa il 26/04/1985, vincitrice della borsa di studio con il punteggio finale di 80/100 – secondo la seguente tabella che fa riferimento all’Art. 6 del Bando di selezione: a) Valutazione dei titoli – 30/50 b) Colloquio – 50/50 Miggiano Marco, nato a Caserta il 18/07/1983, vincitore della borsa di studio con il punteggio finale di80/100 – secondo la seguente tabella che fa riferimento all’Art. 6 del Bando