“Riprendiamo l’Ambiente”, il laboratorio termina con le riprese del corto

Rispetto per l’ambiente, responsabilità sociale, grinta, passione per il cinema e soprattutto tanto divertimento. Sono questi i sentimenti che per circa cinque mesi hanno unito ed entusiasmato i giovani partecipanti a “Riprendiamo l’Ambiente”, il laboratorio creativo di cinematografia sul tema dell’ambiente promosso dalla Fondazione Mario Diana Onlus con il Teatro Civico 14. Dopo settimane di incontri e lezioni con il regista casertano Angelo Cretella, finalizzate ad apprendere le nozioni fondamentali del linguaggio cinematografico – tecniche narrative, scrittura di una sceneggiatura, elementi  profilmici, inquadrature e montaggio – durante quest’estate i ragazzi si sono dedicati alle riprese del cortometraggio/spot che segnerà la fine dei lavori e lancerà un messaggio sull’importanza del rispetto e della sostenibilità ambientale. Ancora in cantiere il titolo del corto, ma in questo breve video – che riprende il backstage delle riprese – i giovani raccontano l’evoluzione del plot, le modifiche apportate allo storytelling e anticipano qualche particolare della storia, presentandoci la simpaticissima nonna della protagonista.

Premio Mario Diana 2014: si conclude l’attività di ricerca dei due stagisti

“Sono stati tre mesi altamente formativi; i dipendenti della Erreplast e della SRI ci hanno accolti coinvolgendoci nelle attività aziendali e dandoci l’opportunità di approfondire concretamente i nostri studi. Speriamo che il nostro lavoro possa offrire spunti interessanti per fornire un contributo all’impegno della Fondazione, in materia di informazione e sensibilizzazione sui temi dell’ambiente e della raccolta differenziata”. Marco Miggiano e Carmina Mangiacapre non hanno dubbi. Questi ultimi mesi trascorsi nelle aziende Erreplast ed SRI hanno consentito ad entrambi di approfondire ed ampliare le loro conoscenze in materia ambientale. Hanno imparato sul campo quanto sia importante selezionare i rifiuti e quali siano i vantaggi e i risultati del riciclo, sia in termini di tutela ambientale che di risparmio economico. Ed ora che il periodo di ricerca si è concluso i due stagisti hanno presentato il loro studio e sottoposto alcune proposte che possono essere uno stimolo per migliorare la raccolta differenziata e coinvolgere ancor più i cittadini, rendendoli attori consapevoli e responsabili. Il tema di ricerca sul quale Marco e Carmina hanno lavorato in team, dopo aver superato le diverse fasi della selezione indetta dalla Fondazione Mario Diana Onlus, è: “Il ruolo della raccolta differenziata nel sistema di gestione integrata dei rifiuti e le possibilità di recupero e riciclaggio dei vari materiali raccolti, il loro impatto ambientale, i benefici economici e sociali derivanti da un’ottimale gestione dei rifiuti e l’importanza del ruolo di istituzioni e cittadini”. “Lavorare su un tema così importante è stata una bellissima esperienza – spiega Carmina -. Ancora oggi, quello della gestione dei rifiuti è un problema di grande attualità che deve coinvolgere tutti, nessuno escluso. In questi mesi di ricerca siamo partiti dalle normative in vigore, abbiamo studiato le migliori performance sia italiane che europee con il desiderio di capire quanto incidano determinati fattori – quali numero di abitanti, posizione geografica, assenza di pregiudizi – nell’attuazione di un modello vincente. E alla fine ci siamo chiesti come poter intervenire per informare il cittadino e lanciargli un messaggio importante che è legato a piccoli gesti quotidiani che in apparenza potrebbero sembrare banali ma che in realtà sono necessari per svolgere una corretta raccolta differenziata finalizzata alla riduzione e al riciclo dei rifiuti. Tutto questo è contenuto nel nostro studio, che speriamo risulti utile ed interessante”. “Siamo partiti da una domanda che potrebbe sembrare semplice ma non lo è – chiarisce Marco -: ci siamo chiesti quali sono le lacune da colmare e come sono percepite ed affrontate dal cittadino. Sempre più spesso pensiamo che per risolvere il problema dell’inquinamento basti svolgere la raccolta differenziata, ma non è così. O meglio, non basta. Per valorizzare l’intero sistema non possiamo continuare a pensare che il nostro dovere di cittadini responsabili sia conferire il sacchetto nel giorno giusto e nell’apposito cassonetto. I cittadini devono sapere quale strada prenderà il sacchetto, ma allo stesso tempo vanno informati tutti gli attori coinvolti nella gestione dei rifiuti, dal produttore all’operaio specializzato nella selezione e nel riciclo, passando per l’impiegato comunale e il trasportatore. Per questo – conclude – pensiamo sia necessario coinvolgere tutti gli Enti gestori della raccolta differenziata e gli istituti scolastici del territorio con l’obiettivo di adottare e sperimentare la validità di un caso-pilota. Speriamo che queste proposte riescano a sintetizzare un’esperienza positiva e i tre mesi di lavoro, offrendo suggerimenti utili ed occasioni di approfondimento”.

“Impegnarsi per il bene comune”: il mito di Prometeo monito per l’umanità

Successo all’Anfiteatro Campano per il “Prometeo” di Alessandro Preziosi  La Fondazione conferma il suo impegno per i Giovani e il Territorio “Non possiamo più aspettare, nella vita occorre rimboccarsi le maniche per cambiare davvero le cose, per gli altri, per il bene comune, anche a costo di pagare con il proprio sacrificio scelte giuste”. E’ il messaggio principale che l’attore Alessandro Preziosi ha voluto lasciare al pubblico presente venerdì scorso all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere per assistere alla presentazione del suo “Prometeo”, durante la serata voluta dalla Fondazione Mario Diana Onlus per concludere il Trentennale della morte di Mario Diana. Partendo dal racconto delle imprese del titano greco di Eschilo – attraverso l’intreccio con le Lettere di San Paolo, il Libro della Genesi e le opere di Weil, Lord Byron e Goethe – Preziosi ha trasformato la sua interpretazione in un monito ad impegnarsi con coraggio per il bene comune. E ha voluto ricordare proprio l’esempio e il sacrifico di due uomini vittime innocenti di camorra, che hanno dato la vita per il bene della loro comunità: l’imprenditore casertano Mario Diana e il sacerdote don Peppe Diana. Da qui la grande attinenza con la scelta dell’opera: la lezione di Prometeo, costretto a subire la vendetta di Zeus per aver donato libertà e coscienza agli uomini, è oggi quanto mai attuale e ci spinge ad inseguire con coraggio e forza i nostri ideali e a difendere le nostre scelte, a qualunque costo. Un messaggio profondo che è stato ripreso anche dal Sottosegretario di Stato ai Beni Culturali e al Turismo, l’onorevole Antimo Cesaro, intervenuto alla serata per esprimere alla Fondazione Mario Diana il ringraziamento e i complimenti del Governo. La scelta della suggestiva location e dei temi trattati, infatti, hanno confermato l’impegno della Fondazione per il rilancio del territorio, il recupero dei luoghi simbolo della nostra storia e per la promozione della cultura, emblema di riscatto sociale. Una vera e propria missione che ha a cuore il futuro delle nuove generazioni: prima del monologo la Fondazione ha presentato il suo nuovo progetto dedicato alla formazione dei giovani talenti e intitolato proprio Prometeo. Uno strumento innovativo volto a sostenerli nel loro percorso universitario e di inserimento nel mondo del lavoro, attraverso l’erogazione di 35 borse di studio (di cui 5 annuali). “E’ profondamente encomiabile questa attenzione per i giovani – ha sottolineato l’attore – e mi ha subito affascinato il desiderio di restituirgli fiducia nel futuro. Ma anche passione per il loro lavoro, perché è questa è la vera forza che rende giustizia a tutto l’impegno e ai sacrifici di una vita”. Ad accompagnare l’attore le musiche dal vivo del compositore casertano Paky Di Maio.                     *** Il mito greco di Prometeo rivive all’Anfiteatro Campano con Alessandro Preziosi “E’ la malattia del potere: non fidarsi degli amici. Io ho avuto pietà per gli uomini, li ho colmati di speranze: così si illudono senza vedere quello che li aspetta. Tutto questo io lo sapevo bene, e l’ho voluto, ho voluto macchiarmi di questa colpa: non lo nego. Ho aiutato gli uomini e sono stato io stesso causa del mio male”. C’è un insieme di emozioni e personalità contrastanti nel Prometeo ideato dall’attore Alessandro Preziosi con il produttore Tommaso Mattei: non solo il famoso titano del mito greco di Eschilo – punito da Zeus per avergli rubato il fuoco a favore degli uomini – ma soprattutto una metafora dell’uomo contemporaneo che non rispetta limiti e leggi della natura per ottenere sempre più, con ingegno e astuzia, incurante delle conseguenze che lo aspettano. Ed è proprio a questo originale personaggio, frutto di un sapiente incrocio tra il mito antico, la Genesi e le opere di Weil, Byron, Goethe e San Paolo, che l’attore campano darà voce e corpo il prossimo 24 giugno, alle ore 21,00 all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere. La serata, promossa dalla Fondazione Mario Diana Onlus, concluderà in modo suggestivo le celebrazioni del trentennale in ricordo dell’imprenditore Mario Diana, vittima innocente di camorra. Non a caso, dopo il successo al Belvedere di San Leucio dello scorso anno, con “Le Confessioni di Sant’Agostino”, per ricordare l’imprenditore casertano, Alessandro Preziosi e la Fondazione Mario Diana hanno scelto un monologo frutto di un percorso antologico che intreccia vari racconti legati da un unico tema: la nascita della coscienza nell’uomo. Quella coscienza che suggerì ad Adamo di aver tradito Dio ascoltando il serpente; la coscienza che spinse Prometeo ad aiutare gli uomini; quella stessa coscienza, forte e incorruttibile, che guidò l’intera vita e le scelte coraggiose di Mario Diana. Ma c’è anche un messaggio per i giovani nel Prometeo di Preziosi e Mattei, riletto in chiave moderna: «Prometeo ruba il fuoco agli dei per donarlo agli uomini – ha spiegato Preziosi alla presentazione dell’opera, nel luglio del 2013, durante l’apertura del Festival di Teatro Antico nell’area archeologica di Veleia Romana -.E’ una metafora potentissima per raccontare l’eterno problema dell’uomo nel districarsi tra bene e male. Che uso facciamo della conoscenza? Sembrerà un azzardo ma pensavo a Prometeo mentre registravo lo spot per Apple Italia. La tecnologia ci dà infinite possibilità, ma con quale intelligenza ci garantiamo un progresso giusto e sano?». «Da un lato – ha aggiunto Mattei – c’è l’uomo della ragione, dell’illuminismo, della tecnologia; dall’altro il non saziarsi. Cosa condanna Prometeo? Cosa lo divora? Forse lo arrovella il fatto che lui, con un peccato d’orgoglio, abbia scelto la strada più breve per aiutare gli uomini, come se tutto venisse risolto con la tecnologia. Ma non di solo il pane vive l’uomo. Ai giovani vogliamo dire: ci sono il pane e le rose». L’ingresso alla serata sarà gratuito, previo ritiro invito. Per informazioni e prenotazioni: Email_ info@fondazionediana.it Mobile_ 3470441830 Clicca QUI per consultare la pagina Facebook,

Grande partecipazione al Festival della Lentezza: la Fondazione in prima fila per il sociale

Mostre, mercatini, laboratori animati per bambini e famiglie, presentazioni di libri, convegni, spettacoli e artisti di strada: per tre giorni il Festival della Lentezza ha letteralmente stupito i numerosi partecipanti che da tutta Italia hanno raggiunto Colorno, in provincia di Parma, per riscoprire il valore della lentezza quale mezzo per assaporare ogni singolo attimo della vita. Dal 17 al 19 giugno la Reggia Ducale e il centro storico di Colorno hanno ospitato la seconda edizione dell’evento promosso dall’Associazione Comuni Virtuosi con l’obiettivo di riunire decine di esperienze virtuose ed aprire un confronto sulla necessità di avviare buone partiche tese alla eco sostenibilità e allo sviluppo sociale. L’inaugurazione del Festival della Lentezza, venerdì pomeriggio, è stata affidata alla presentazione di due libri, “Partigiani a tavola” di Lorena Carrara ed Elisabetta Salvini e “Il male dentro” di Maria Giovanna Luini. Dopo l’intervista a Manuela Valenti, responsabile dell’area pediatrica di Emergency, la serata si è conclusa col concerto “Little wonder tour”. Sabato si è entrati nel vivo dell’evento con una giornata ricca di giochi e divertimento per i più piccoli e i loro genitori. Sin dal primo mattino laboratori, animazioni, e racconti hanno trasformato il Giardino Ducale e la Biblioteca Comunale, con giochi e fiabe dedicati all’infanzia. Nel pomeriggio il Festival è proseguito con incontri per le mamme e i papà. Gran finale domenica con un ampio focus sul ruolo della donna, da sempre divisa tra famiglia e lavoro, esperta di buone pratiche e imprenditrice di successo fuori dagli schemi. Nel pomeriggio, nel primo cortile della piccola Versailles di Colorno, si è svolto il dibattito intitolato “Prime donne raccontano buone prassi”. Insieme ai sindaci di alcuni comuni virtuosi d’Italia, ha preso la parola Rosaria della Valle, Direttore Operativo della Fondazione Mario Diana, per raccontare l’impegno e le attività dei primi tre anni di vita della Onlus. “La Fondazione Mario Diana promuove la tutela dell’ambiente e del patrimonio storico-artistico, l’istruzione e la formazione dei giovani, cercando di dare risposte concrete ai crescenti bisogni della società. La provincia di Caserta – ha chiarito –conta la presenza di numerosi immigrati ma anche di realtà che si impegnano con progetti concreti di accoglienza e integrazione. Penso a Casa Rut, il centro di accoglienza per giovani immigrate creato da suor Rita Giaretta, o alla squadra sportiva anti razzismo degli RFC Lions, sorta proprio con l’obiettivo di affermare diritti e uguaglianza nella vita e sul campo. Offrire supporto a simili realtà significa per noi trasformare in realtà i valori e l’impegno per il sociale che ci guidano ogni giorno”. Al dibattito è seguita l’intervista a Paola Turci, che ha presentare il suo libro “Mi amerò lo stesso”. A concludere in modo suggestivo il Festival della Lentezza è stato lo scrittore, poeta e drammaturgo italiano Stefano Benni, che ieri sera, nella Chiesa di San Liborio, ha letto “Le Beatrici”, il suo libro che racchiude otto monologhi al femminile.                           Riscoprire il valore dello scorrere lento del tempo, assaporare la semplicità – e il sapore inconfondibile – delle piccole cose, riuscire a fermarsi e smettere di correre su e giù, guardare un tramonto, salutare con un bacio, ascoltare i bisogni e lo stato d’animo delle persone che incrociamo. Dal 17 al 19 giugno, nella Reggia Ducale di Colorno in provincia di Parma si svolgerà la seconda edizione del Festival della Lentezza. Promosso dall’Associazione Comuni Virtuosi, di cui Colorno è uno dei comuni soci fondatori, l’evento sarà l’occasione per riflettere sul ritmo delle azioni quotidiane e sul rapporto che abbiamo con lo scorrere del tempo, ma offrirà anche l’occasione di ammirare luoghi incantevoli per riscoprire le buone pratiche volte a migliorare la sostenibilità ambientale, il rapporto con gli altri, la qualità della nostra vita. Per tre giorni la Reggia Ducale di Colorno sarà animata da esposizioni, convegni, concerti e laboratori che apriranno un confronto sull’attuale modello di sviluppo per riuscire a renderlo a misura d’uomo. Anche la Fondazione Mario Diana Onlus, insieme a numerosi sponsor e a realtà imprenditoriali italiane, quest’anno ha scelto di partecipare al Festival della Lentezza sostenendone la mission attraverso la testimonianza del suo impegno a favore di modelli di sviluppo sostenibili, della riscoperta del valore dei rapporti umani, del rispetto dei diritti. Domenica 19 giugno, il Presidente Antonio Diana sarà nella piccola Versailles emiliana per raccontare le tante iniziative promosse e l’esperienza maturata in questi primi tre anni di vita della Fondazione. In particolare, parlerà dei successi e della voglia di riscatto degli “RFC Lions – Ska Football Club Caserta”, una squadra sportiva dilettantistica sorta a Caserta nel 2011 con l’obiettivo di riunire chiunque consideri lo sport e la vita un diritto di tutti, senza distinzione di sesso, età o provenienza. Al suo fianco ci saranno Maurizio Affuso e due giovani calciatori della RFC Lions. La Rassegna offre ampio spazio alle donne – da sempre costrette a correre per svolgere più mansioni contemporaneamente – ma anche alle famiglie, ai cittadini stranieri e a chiunque stia cercando di riprendersi il proprio tempo e ritrovare la propria dimensione. Il Festival della Lentezza si inserisce nella quarta edizione della Festa nazionale dei Comuni Virtuosi, e beneficia dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e della collaborazione con il comune di Colorno, della provincia di Parma, di Slow Food, di Banca Popolare Etica e dei Borghi Autentici d’Italia. Tra gli ospiti la cantante e autrice Paola Turci, il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini e lo scrittore Stefano Benni. Per consultare il programma completo del Festival clicca QUI      

“La Casa Comune”: ecco chi ha vinto il premio del Concorso fotografico

Mauro Coruzzolo, Dmitrij Anatolievic Musella, Felice Russo, Roberta Navarra e Stefania Esposito sono i cinque vincitori del Concorso fotografico La Casa Comune. A loro sarà attribuito il premio ed i cinque scatti verranno pubblicati nel fotolibro ispirato alla Lettera Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco. Il fotolibro avrà l’intento di stimolare, attraverso le immagini fotografiche ed i brani scelti dall’Enciclica papale, una profonda riflessione sulla cura della casa comune, sia sotto forma di denuncia del degrado ambientale ed umano esistente sul pianeta che di esaltazione dell’armonia natura-uomo. Il 25 maggio scorso la Commissione del Concorso – composta da Antonio Diana, Elpidio Pota, Carlo Furno, Gianluca Chioato e Michela Fabbrocino – ha esaminato le fotografie pervenute entro il 30 aprile 2016 selezionando i 5 scatti. La scelta non è stata facile, considerando la grande partecipazione di giovani ed aspiranti fotografi provenienti da tutta Italia. Ma alla fine hanno prevalso l’aderenza al tema, la creatività, l’originalità e la qualità della fotografia. Ancor più delle altre immagini, infatti, gli scatti scelti dalla Commissione sono risultati singolari per il modo in cui i cinque autori – attraverso la loro personale visione – sono riusciti a catturare un particolare suggestivo, emblema dell’importanza del rispetto ambientale. Di seguito i cinque scatti vincitori, in ordine di scelta: Mauro Coruzzolo, luogo dello scatto: Roma – vedi foto Dmitrij Anatolievic Musella, luogo dello scatto: Perugia – vedi foto Felice Russo, luogo dello scatto: Napoli – vedi foto Roberta Navarra, luogo dello scatto: Loppiano – vedi foto Stefania Esposito, luogo dello scatto: Napoli – vedi foto *** “La Casa Comune” Concorso fotografico sul rispetto per l’ambiente “Un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri”. La Fondazione Mario Diana promuove il concorso fotografico “La Casa Comune”: attraverso la fotografia intende coinvolgere i partecipanti con i propri lavori e la loro personale visione – che sia un panorama cittadino, un paesaggio naturale, un ambiente suggestivo, un volto, un momento particolare, ecc. – nella realizzazione di un fotolibro ispirato alla “Laudato sì”, la seconda Lettera Enciclica di Papa Francesco. Scopo del progetto è quello di porre l’accento sui grandi temi che coinvolgono l’umanità; dalla difesa del creato alla denuncia del degrado ambientale e sociale. I lavori saranno visionati e valutati da una commissione composta da esperti nel settore della fotografia ed esponenti del mondo scientifico e giornalistico legati all’ambiente. Spunti di riflessione: clicca QUI per visualizzare il video di Papa Francesco: intenzioni di preghiera febbraio 2016 I termini della partecipazione, il bando e le linee guida sono consultabili nei link di seguito riportati: Bando “La Casa Comune” Linee Guida Domanda di partecipazione Liberatoria fotografica

RIPRENDIAMO L’AMBIENTE – Al via il laboratorio creativo sull’Ambiente

Tredici ragazzi appassionati di cinema, un regista innamorato della sua terra e un bagaglio ricco di sogni e aspirazioni. Ha preso il via “RIPRENDIAMO L’AMBIENTE”, il laboratorio creativo di cinematografia sul tema dell’ambiente promosso dalla Fondazione Mario Diana Onlus e dal Teatro Civico 14. Dopo il primo incontro del 23 marzo scorso, ieri pomeriggio i giovani partecipanti si sono ritrovati al Civico 14 col regista casertano Angelo Cretella per la proiezione di “Stella”, il cortometraggio diretto nel 2009 da Gabriele Salvatores per il progetto “PerFiducia”. “Siamo solo a due lezioni ma posso già dire che siamo partiti col piede giusto – ha commentato felice Maria Pia. Trovo che il progetto sia molto interessante, pian piano sto imparando cose nuove. Simili iniziative consentono a noi giovani di metterci in gioco, di coltivare i nostri sogni attraverso una formazione sana, per intraprendere un cammino che sia non solo istruttivo ma soprattutto culturale”. “Penso che partecipare a RISPETTIAMO L’AMBIENTE rappresenti un’esperienza altamente formativa per chi – come me – spera di intraprendere una carriera nel mondo del cinema – ha sottolineato Costantino. E’ bello potersi confrontare con un regista attento e preparato come Angelo, ma anche con altri ragazzi che coltivano le mie stesse passioni, scambiandoci opinioni su film impegnativi. Inoltre, penso che sia necessario coltivare il binomio cinema-ambiente, per affrontare con urgenza e serietà, anche attraverso l’arte cinematografica, il tema del rispetto ambientale”. C’è ancora qualche giorno di tempo per partecipare a “RIPRENDIAMO L’AMBIENTE”, il laboratorio creativo di cinematografia sul tema dell’ambiente rivolto a giovani talenti dai 18 ai 30 anni, che prenderà il via a marzo e si concluderà nel maggio del 2016. Il nuovo Bando scadrà il prossimo 29 febbraio, alle ore 14. Per partecipare è necessario compilare e firmare il Modulo di Partecipazione e la Liberatoria, di seguito allegati, ed inviarli via e-mail all’indirizzo info@fondazionediana.it  e/o info@teatrocivico14.it  entro le ore 14 di lunedì 29 febbraio 2016.  Sul sito www.fondazionediana.it e www.teatrocivico14.it tutte le informazioni. La Fondazione Mario Diana Onlus e il Teatro Civico 14 di nuovo insieme per sensibilizzare i giovani sui temi del rispetto e della sostenibilità ambientale. Dopo il successo riscosso lo scorso anno dal concorso scolastico “Svanire”, anche stavolta hanno scelto il cinema quale veicolo fondamentale di informazione ecologica per presentare “RIPRENDIAMO L’AMBIENTE”: un laboratorio creativo di cinematografia sul tema dell’ambiente rivolto a giovani talenti dai 18 ai 30 anni, che prenderà il via a marzo e si concluderà nel maggio del 2016. Il progetto, ideato dal regista casertano Angelo Cretella con il direttore della fotografia Alessandro Lanciato, prevede un percorso didattico di tre mesi teso a trasmettere a dieci partecipanti le nozioni fondamentali del linguaggio cinematografico. Tecniche narrative, elementi  profilmici, inquadrature e montaggio: durante il laboratorio i giovani corsisti apprenderanno gli aspetti chiave per la costruzione di un film, e al termine saranno in grado di realizzare un vero cortometraggio/spot. Un vero e proprio laboratorio creativo che ha l’obiettivo di avvicinare il cinema emergente e i giovani alle tematiche legate all’uomo, all’ambiente e alla salvaguardia di entrambi. Un HUB creativo dove far nascere e crescere idee e progetti nuovi di sensibilizzazione verso una nuova cultura etica ambientale. La partecipazione al progetto, completamente gratuita, è sostenuta dalla Fondazione Mario Diana. Per partecipare è necessario inviare una e-mail con allegati il Modulo di Partecipazione  e la Liberatoria per la proiezione dei corti (di seguito allegati) compilati e firmati, all’indirizzo info@fondazionediana.it  e/oinfo@teatrocivico14.it  entro le ore 14.00 di giovedì 18 febbraio 2016. Sul sito www.fondazionediana.it e www.teatrocivico14.it tutte le informazioni. Scarica QUI Bando e Liberatoria Scarica QUI il Modulo di partecipazione