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La Fondazione Mario Diana è stata istituita attraverso la forma giuridica della fondazione di partecipazione nel giugno del 2013, dai familiari dell’imprenditore casertano Mario Diana, vittima innocente della criminalità organizzata.

La Fondazione Mario Diana è stata istituita attraverso la forma giuridica della fondazione di partecipazione nel giugno del 2013, dai familiari dell’imprenditore casertano Mario Diana, vittima innocente della criminalità organizzata.

“E’ un po’ la sintesi del modo di fare impresa e dei valori che il nostro papà ci ha trasmesso in quasi cinquant’anni di vita – ha sottolineato Antonio Diana, a pochi giorni dalla nascita della Onlus -.

Ci ha guidato la logica del voler dare continuità alla sua azione e al suo impegno, perché continuiamo ad andare avanti consapevoli di avere un debito nei confronti non solo del mio papà ma di tutti coloro che hanno perso la vita a causa della criminalità organizzata.

La Fondazione vuole essere uno strumento per dare una risposta al territorio, all’intera comunità ma soprattutto ai giovani. Abbiamo in mente tante iniziative ed una serie importante di progetti sarà destinata proprio alle nuove generazioni”.

La Mission

La Fondazione promuove la valorizzazione del patrimonio culturale, storico e artistico (nazionale e locale), la sostenibilità ambientale; incentiva l’innovazione; favorisce l’educazione, l’istruzione e la formazione professionale dei giovani, contribuendo alla transizione ecologica e ad un modello di sviluppo sostenibile che non lascia indietro nessuno.

LINEE D'INTERVENTO

La Fondazione per perseguire i suoi obiettivi

Instaura e alimenta relazioni di partnership con altre associazioni filantropiche, di promozione sociale, con enti pubblici e privati, sia in Italia che all’estero.
Sviluppa e coordina progetti mirati a promuovere principalmente i temi strategici della transizione ecologica, dell’economia circolare e rigenerativa, del capitale naturale.

La Fondazione intende ispirarsi ai principi della Costituzione italiana

Abbiamo immaginato che sia come un albero; infatti l’Italia è indipendente ma collegata attraverso radici profonde ad un sistema di più ampio respiro proprio come un albero; la sua linfa è il lavoro che modella i rami; i rami e le foglie sono tutti diversi gli uni dagli altri; ma ugualmente nutriti; i cittadini sono diversi ma uguali nella loro dignità sociale; ogni persona è parte fondamentale di essa proprio come i raggi del sole sono necessari alle foglie; la sua struttura è il tronco ed i rami le autonomie locali; così come l’albero permette al vento di attraversarlo in ogni sua parte.

La nostra è la nazione più bella del mondo, al punto da essere considerata essa stessa un monumento (art. 9), accogliente con gli stranieri tanto da conservare nel suo tronco una tana per loro (art. 10)