“Big”, il giornalino dei bambini in gamba

Crescere giorno per giorno insieme ai propri figli, per diventare pian piano persone “nuove”, mature e più responsabili, capaci di guardare al mondo con occhi diversi e di rivolgersi ai più piccoli con un amore paziente e generoso ma consapevole dell’importanza del rispetto dell’altro e di regole condivise e ben precise. E’ solo una delle meravigliose opportunità offerte agli adulti da «Big», il nuovo giornalino mensile per bambini in gamba realizzato dal Gruppo editoriale Città Nuova con il contributo della Fondazione Mario Diana onlus, insieme ai Centri Gen 4, al Movimento Famiglie Nuove e in collaborazione con Azione Famiglie Nuove (AFN) onlus, Associazione Azione per un Mondo Unito (AMU) onlus e New Humanity ong del Movimento dei Focolari. La rivista si rivolge a bambini e adulti: ai piccoli lettori propone tanto divertimento per rispondere alle loro domande curiose e originali attraverso fumetti, favole e giochi; ai più grandi dà la possibilità di mettersi in gioco per riscoprire quanto di bello e positivo c’è nel mondo. Grazie ai consigli di esperti e al racconto di storie vere, «Big» diventa dunque un ottimo compagno di viaggio anche per insegnanti ed educatori che con passione e amore, ogni giorno, affrontano una meravigliosa avventura con piccoli amici e allievi. Vi proponiamo, in allegato, un inserto dedicato a genitori, nonni, educatori, maestri e catechisti, con piccole “guide” che spiegano il valore e l’importanza di un’emozione nello sviluppo del bambino; perché e quando si prova disgusto; come educare i piccoli amici al gusto e al valore del cibo; quanto sia importante avviare in famiglia una sana e amorevole educazione alimentare. INSERTO per “adulti in gamba” Scopri le modalità per l’ ABBONAMENTO
Trentennale Mario Diana: due appuntamenti per ricordare l’imprenditore casertano

Ricorre il 26 giugno 2015 il trentennale della morte di Mario Diana, vittima innocente di camorra. Il 26 giugno 1985 il gruppo di fuoco composto da Antonio Iovine, Giuseppe Quadrano e Dario De Simone, lo freddò davanti al bar Oreste nella piazza di Casapesenna. L’imprenditore aveva cercato di tutelare la sua impresa dalle infiltrazioni della camorra, una scelta non tollerabile dal clan dei Casalesi che ne decretò la morte a soli 49 anni. La famiglia Diana e la Fondazione Mario Diana onlus lo ricorderanno con una Messa in suffragio celebrata dal Vescovo di Caserta, monsignor Giovanni D’Alise, nella Cattedrale di piazza Duomo alle ore 17, il prossimo 26 giugno. La commemorazione di Mario Diana continuerà il 16 luglio alle 21.00, al Belvedere di San Leucio, con l’attore Alessandro Preziosi che leggerà alcuni brani estratti da “Le Confessioni di Sant’Agostino”, uno dei testi fondamentali della letteratura cristiana. Le celebrazioni vogliono non solo ricordare un uomo onesto e semplice, un imprenditore geniale e innovativo, ma vogliono essere una risposta civile alla violenza gratuita e assassina di tutte le mafie e un monito all’impegno per la legalità e la giustizia. I familiari e gli amici attraverso la Fondazione Mario Diana e i tanti progetti promossi e sostenuti, nel nome e sull’esempio di Mario, vogliono ribadire che il dolore può diventare fecondo e generoso impegno per il proprio territorio e alimentare solidarietà e riscatto sociale. I due appuntamenti hanno ricevuto il supporto della Fondazione Polis, di Libera, del Coordinamento Campano dei Familiari Vittime Innocenti della criminalità, del Comitato Don Peppe Diana. Clicca QUI per consultare la pagina Evento Facebook dello spettacolo di Preziosi *** La commemorazione religiosa «Questo nostro fratello imprenditore, ucciso per aver scelto di essere libero, ha sentito di rispondere a Dio nel richiamo della sua coscienza e non si è piegato, pagando con la vita questa sua scelta. Ma è quello che hanno fatto anche i martiri. Hanno pagato con la vita la testimonianza della verità». Con questo profondo pensiero il Vescovo di Caserta, Monsignor Giovanni D’Alise, ha voluto ricordare Mario Diana, l’imprenditore di Casapesenna che il 26 giugno del 1985, a soli 49 anni, fu ucciso dal gruppo di fuoco composto da Antonio Iovine, Giuseppe Quadrano e Dario De Simone. Una vittima innocente di camorra, un uomo speciale nel suo essere normale: un marito e padre innamorato, un cittadino amante della propria terra, un imprenditore onesto e deciso a tenere la sua impresa lontana dal malaffare e da ogni tipo di infiltrazione. A trent’anni esatti dalla sua morte, venerdì 26 giugno, la Famiglia Diana e la Fondazione Mario Diana onlus hanno commemorato il suo esempio e il suo coraggio con una messa in suffragio nella Cattedrale di Caserta. E così, in una chiesa gremita, si è diffuso un messaggio di speranza, un monito a non cedere davanti alle difficoltà, a non arrendersi, ma a continuare a inseguire la via del bene, anche se più tortuosa. «Oggi più che mai il ricordo del nostro fratello Mario deve essere una spinta ad impegnarci per la giustizia, ad inseguire la via del bene e della verità senza cedere a compromessi – ha sottolineato il Vescovo durante l’omelia -, soprattutto oggi che la crisi e l’assenza di lavoro spaventano e allontanano dal bene. Dopo la morte di un uomo buono e onesto, marito, padre, fratello e amico, questa famiglia non si è arresa ma ha voluto seguire il suo esempio. Sarebbe stato molto più semplice scappare, abbandonarsi alla disperazione, cercare vendetta e lasciare questa terra di dolore. Hanno scelto la strada più difficile ma anche la più bella, quella ricca di amore. Per questo, e per tutto quello che state facendo, vi ringrazio». Un discorso, quello di Monsignor D’Alise, che ha colpito tutti i presenti, in particolare la famiglia Diana. «Quel giorno di trenta anni fa ancora lo ricordiamo noi familiari: il buio, lo smarrimento, l’angoscia, la solitudine delle prime ore, ed anche la ribellione verso una società malata che ci aveva tolto un padre, un marito, un amico – ha dichiarato emozionato Antonio, uno dei quattro figli di Mario Diana, al termine della funzione -. Per venti anni non abbiamo avuto risposta al nostro “perché”. Poi è arrivata la giustizia umana che almeno ha fatto chiarezza su moventi ed esecutori del delitto. Le confesso che, in quel primo periodo dopo l’assassinio, ancora immerso nel buio, un giorno mi svegliai ed iniziai a vedere il mondo a colori, e questo sono certo grazie all’aiuto di Dio ed alla fede che ho riposto in Lui». Una fede che ancora oggi muove l’impegno per la legalità e la giustizia. La celebrazione per il Trentennale della sua morte proseguirà il prossimo 16 luglio, alle ore 21.00, al Belvedere di San Leucio con l’attore Alessandro Preziosi che leggerà alcuni brani estratti da “Le Confessioni” di Sant’Agostino. La lettura di uno dei testi fondamentali della letteratura cristiana sarà proprio l’occasione per riflettere insieme sul valore e sul significato che sacrificio e dolore assumono nella vita di chi continua a sperare, cercando di cambiare il mondo e contrastare il male con il proprio esempio. Ispirandosi ad una delle più belle espressioni di Sant’Agostino: “La speranza ha due bellissimi figli, lo sdegno e il coraggio. Sdegno per le cose come sono e coraggio per cambiarle”. Clicca QUI per leggere l’intervento integrale del Presidente Diana *** “Le Confessioni” di Sant’Agostino incantano San Leucio «Come l’ho ascoltato stasera con voi non l’ho mai ascoltato in vita mia. Ho avuto l’onore di interpretare Don Giuseppe Diana e credo che insieme a Mario Diana rappresenti quella coscienza sociale fatta di una volontà unica e non corruttibile. Nel nostro intimo è molto difficile riuscire ad entrare in un concetto tanto complesso, ma chi è alla guida di un Paese, di una città, di una circoscrizione, di una Questura, di una Prefettura, di un qualsiasi ambito di questa meravigliosa terra, non dovrebbe mai dimenticare di affermare un’unica e indivisibile volontà: il rispetto della dignità umana». Non è stata la prima volta in cui l’attore Alessandro Preziosi
“La Sfida educativa”: al Teatro dei Salesiani l’incontro con Ezio Aceti

Offerta formativa per giovani, adolescenti, coppie e insegnanti Il tesoro racchiuso nel cuore della famiglia, la bellezza dell’educare, la necessità di un impegno costante e gioioso, il diritto dei genitori a riservare spazi e tempi esclusivi alla coppia…. sono solo alcuni dei temi che il noto psicologo, scrittore e conduttore di seminari e di programmi televisivi Ezio Aceti porterà alla nostra attenzione. Pronto a schierarsi contro i devastanti effetti di certa tv “spazzatura”, contro una visione della spiritualità rigida e poco amorevole, contro i padri troppo assenti e le madri troppo presenti, Ezio Aceti, con il suo stile diretto e schietto, promette di far ritrovare la gioia del ruolo genitoriale, oltre a modi costruttivi di affrontare le difficoltà connesse alle diverse età dei figli. Clicca QUI per consultare il programma completo degli incontri Quando s’incontra Ezio Aceti, la prima reazione è di stupore. Non il solito relatore convenzionale, o illuminato, comunque prevedibile. Lo stile è tutto suo, particolarissimo, passionale e fine rilevatore delle sensazioni che il pubblico gli restituisce a piene mani, trascinato da questo studioso dell’età evolutiva, che suscita un moto di sana curiosità. Da dove prende la verve lo psicologo che incontra indifferentemente genitori, insegnanti, giovani, studenti e psicologi, suscitando un identico entusiasmo? Il dottor Aceti va al cuore della questione, non spiega, non si addentra in meandri probabili di trattazione. Il prossimo 24 febbraio, dalle ore 10 alle 12, il Prof. Aceti sarà al teatro dei Salesiani di Caserta per un incontro con gli studenti delle classi II e III degli Istituti Secondari di 2° grado, sul tema: “La conquista della libertà”. Durante il suo intervento delineerà con tratti decisi chi è la persona libera: colui/colei che è capace di autogestirsi. Affronterà, in tale ambito, il tema dell’immagine di sé, considerata il “motore della vita”, la necessità di diventare padroni del proprio corpo e di ascoltare le emozioni che albergano nei cuori per poterle gestire e convertire in energia positiva. Nel pomeriggio, poi, dalle 15.30, l’incontro proseguirà – sempre ai Salesiani – con i docenti delle scuole di ogni ordine e grado, per un confronto sul tema: “Art. 34 – La scuola è aperta a tutti. L’approccio verso gli alunni con Bisogni Educativi Speciali”. L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata nel vasto uso in Italia dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 – “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” -.La Direttiva stessa ne precisa succintamente il significato: “L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”. L’obiettivo dell’incontro con il Dott. Aceti è stimolare la riflessione sul ruolo e sulle responsabilità della scuola e dei docenti nei confronti di alunni con BES, al fine di favorire il loro percorso di inclusione scolastica e la realizzazione del diritto all’apprendimento. In serata, infine, dalle ore 19 alle 20.30, Aceti terrà un incontro pubblico nella sala conferenze della Parrocchia di S. Michele Arcangelo di Casagiove. Intitolato “Genitori si può fare” – dal titolo di uno dei suoi ultimi libri -, l’incontro sarà rivolto particolarmente ai genitori e agli educatori, ed avrà un linguaggio divulgativo, ricco di contenuti e riflessioni. Un dibattito per cercare di aiutare i genitori a comprendere i figli, a guidarli nei passaggi della loro evoluzione, nella presa di coscienza degli aspetti problematici ad essi legati e nell’attivazione delle risorse necessarie per affrontare il percorso educativo. Clicca QUI per scaricare il Modulo adesione Studenti Clicca QUI per scaricare il Modulo adesione Docenti *** EZIO ACETI Ezio Aceti è un esperto di psicologia dell’età evolutiva, psicologia della disabilità, psicologia scolastica e mediazione in ambito familiare, oltre che autore di molti volumi per le editrici Città Nuova, Ancora e Monti. Libri dai titoli frizzanti e per nulla scontati, quanto la sua persona. Cura una rubrica di risposte alle domande sul periodico Città Nuova e sul sito www.cittanuova.it. Attualmente è consulente psicopedagogico del comune di Milano e di altri comuni lombardi delle province di Milano, Como e Lecco. È direttore responsabile dello Sportello di ascolto per alunni, genitori e docenti, in alcune scuole materne, elementari, medie e superiori delle province di Lecco, Como e Milano; inoltre coordina un gruppo di psicologi titolari di Sportelli di ascolto nelle scuole. E’ consulente dell’Unione industriali di Lecco e responsabile scientifico dell’associazione internazionale “Famiglie per un mondo unito”. Collabora in qualità di conferenziere ed esperto con l’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della CEI.
“Svanire”, un concorso scolastico per sensibilizzare sul rispetto dell’Ambiente

Mercoledì 17 dicembre 2014, alle ore 20.30, al Multicinema Duel Village di via Borsellino, a Caserta, sarà trasmessa la prima del corto “SVANIRE” del regista casertano Angelo Cretella. Un progetto di produzione dal basso prodotto da Blow Up Film in associazione con Mutamenti/Teatro Civico 14 e la Fondazione Mario Diana Onlus. “Svanire”: un racconto, intimistico, sul dramma della famigerata Terra dei Fuochi. Svanire è la storia di Michele che torna al suo paese d’origine perché la madre è scomparsa. Svanita nel nulla. Evaporata. La polizia non vuole e non può farci niente. Rallenta ogni forma di intervento. La ricerca di Michele, tra amici e vicini, si rivela inutile: dopo anni di assenza non lo ricordano più, non lo conoscono o sono andati via anche loro come ha fatto lui anni prima. Il paese si annebbia, lo respinge. È tutto difficile, ma lui non si arrende. Così, sperando di scoprire cosa sia accaduto alla madre, Michele resta nella casa che l’ha visto nascere ed ha visto invecchiare chi gli ha dato la vita, aspettando che succeda qualcosa. E qualcosa succede. “Svanire” è una produzione dal basso condotta grazie ad un’operazione di crowfunding che ha visto il sostegno finanziario di amici e appassionati di cinema. Un’operazione ecosostenibile: per la realizzazione del corto, infatti, sono stati mantenuti a limite i consumi e per bilanciare le emissioni di CO2, alla fine del corto, sarà piantato un quantitativo di piante equivalente al valore di anidride carbonica emesso per realizzare il lavoro. Il cinema quale veicolo per l’informazione ecologica, strumento perfetto per sensibilizzare e appassionare i giovani ai temi di grande attualità, primo fra tutti il rispetto dell’ambiente. La Fondazione Mario Diana, in partenariato con il Teatro Civico 14, ha deciso di finanziare la distribuzione di “Svanire”, il film breve del regista casertano Angelo Cretella prodotto da Blow Up Film.Il cortometraggio sarà distribuito negli Istituti Superiori di II Grado della provincia di Caserta e della Campania. Al film sarà abbinato un Concorso scolastico che si svolgerà nell’ambito della VIII edizione del Premio Fraternità Città di Benevento. Gli Istituti Scolastici aderenti si impegneranno a proiettare il film per gli studenti beneficiari del concorso, facendo seguire alla proiezione un momento di dialogo-dibattito tra studenti, sul tema dell’ambiente e della legalità. La proiezione del film ed il momento di dialogo con gli studenti sarà possibile organizzarlo alla presenza del regista Angelo Cretella. Il Concorso si articolerà in due sezioni: realizzazione di un video della durata massima di 2 minuti, mediante qualsiasi forma di linguaggio (fiction, documentario, video-clip); scrittura di elaborati letterari (racconto, saggio, poesia, testo teatrale) di massimo 2 cartelle, in formato A4, contenenti ognuna non più di 30 righe per 60 battute. I lavori dovranno partire dalla citazione iniziale del cortometraggio – “Bisogna fare presto perché tutto sta per scomparire” – per raccontare azioni e buone pratiche che nel quotidiano, seppur piccole, sono indispensabili per tutelare l’ambiente in cui viviamo e guardare al futuro con responsabilità e coscienza. La Cerimonia di Premiazione del Concorso scolastico avrà luogo nel pomeriggio del giorno 2 maggio 2015, a Benevento, durante la VIII Edizione del Premio Fraternità. La Fondazione Mario Diana sostiene “Svanire”: INTERVISTA al presidente Antonio Diana Di seguito le date disponibili per la proiezione, il regolamento, e gli allegati necessari per aderire. Le date prenotate e non più disponibili sono: – 20 febbraio: Ist. Sup. G. Alberti di Benevento. – 24 febbraio: ITCG Mattei di Casamicciola Terme. – 25 febbraio: IT Dalla Chiesa di Afragola. – 3 marzo: IISS Lanza Perugini di Foggia. – 4 marzo: ITC Della Corte – Vanvitelli di Cava de’ Tirreni. – 10 marzo: Liceo statale d’Ischia. – 11 marzo: Liceo Classico “P. Giannone” di Benevento. – 18 marzo: ITIS Lucarelli di Benevento. – 24 marzo: Liceo Scientifico Sbordone di Napoli. – 25 marzo: Liceo artistico di Marcianise (Ce) e sezione staccata di S. Maria Capua Vetere (Ce).
“Le Terre di Don Diana”: sui beni confiscati il Festival dell’Impegno Civile

Il Festival dell’Impegno Civile “Le Terre di Don Diana”, promosso dal Comitato Don Peppe Diana e dal coordinamento Provinciale di LIBERA Caserta, è la prima manifestazione italiana ad essere interamente realizzata sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Da giugno ad agosto, tra le province di Napoli, Caserta, Avellino e Benevento, un viaggio di musica, teatro, parole, mostre, per fare l’impresa. Location d’eccezione saranno i beni confiscati – più di mille chilometri di viaggio, tra terra e mare – per raggiungere i patrimoni immobiliari e aziendali sottratti ai clan della Campania. Il progetto del Festival dell’Impegno Civile si prefigge i seguenti obiettivi: 1) Ricordare e far conoscere la figura di don Peppe Diana, parroco di Casal di Principe ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994, divulgando la sua opera e l’impegno verso le giovani generazioni affinché i suoi principi ed insegnamenti possano diventare patrimonio collettivo; 2) Contribuire alla crescita, al rafforzamento e alla condivisione di una coscienza anti-camorra per l’emancipazione di una comunità e del suo territorio, attraverso il perseguimento dei principi e dei valori di legalità e giustizia sociale; 3) Promuovere, attraverso attività e manifestazioni, il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle organizzazioni criminali come input fondamentale per lo sviluppo di un’economia sociale antidoto all’economia criminale; 4) Coinvolgere e rendere protagonista del cambiamento la cittadinanza tutta. Il Festival è alla sua settima edizione e si realizza esclusivamente sui beni confiscati alle mafie. Tutte le iniziative promosse sono ad ingresso gratuito. Il tema scelto per quest’anno è “Storie per BENE” con l’obiettivo di ricordare, in ciascuna delle tappe, storie di persone, gruppi, luoghi, esperienze, che hanno lasciato una traccia importante incidendo sul vissuto del territorio di riferimento e/o del nostro Paese. Il PROGRAMMA della VII edizione
I Memorial Vittime delle mafie: insieme per la Legalità

Verso LATINA e la XIX Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Il 20 marzo prossimo, dalle ore 9, lo stadio comunale Giarrusso di Quarto – via Dante Alighieri – ospiterà il 1° Memorial vittime delle mafie promosso dalla Fondazione Mario Diana Onlus e dalla Nuova Quarto Calcio per la Legalità, in collaborazione con Libera, la Diocesi di Pozzuoli, l’Associazione Focus Focolari, Sportmeet Campania e tutte le scuole della città. Il Memorial coinvolgerà in un quadrangolare le rappresentative della Casertana F.C., della Nuova Quarto Calcio per la Legalità, di Libera e dell’Ordine dei giornalisti della Campania. A dare il fischio di inizio saranno don Luigi Ciotti, il vescovo di Pozzuoli, Mons. Gennaro Pascarella, ed il PM anticamorra Antonello Ardituro. Interverranno Antonio Diana, presidente della Fondazione Mario Diana; Luigi Cuomo, Nuova Quarto Calcio per la Legalità; Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania; Antonio D’Amore di Libera. La manifestazione rientra nel più ampio e articolato progetto S.A.L.Li: Sport + Ambiente + Legalità = Libertà. Un programma di attività e iniziative che coinvolgerà gli studenti e la comunità educante di Quarto con l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità attraverso la diffusione del valore di uno sport corretto e del rispetto dell’ambiente, presupposti indispensabili per affermare il principio di libertà individuale e collettiva. Dal 10 al 14 marzo, negli Istituti scolastici di Quarto, saranno svolti laboratori con gli esperti di Sportmeet e della Focus Focolari. L’8 aprile, a conclusione del progetto, lo psicopedagogista Ezio Aceti tratterà il tema dell’emergenza educativa con studenti, genitori, docenti ed educatori.