“GLOBAL CAUSES DAY”: rischi e potenzialità dei Social

Un italiano su due è online. Gli italiani connessi sono il 52% e dai due anni in su, per una media mensile di circa 47 ore a testa trascorse a navigare in Internet, soprattutto sui Social Network. Allargando lo sguardo al mondo, inoltre, scopriamo che 22 milioni di persone al giorno si connettono a Facebook, mentre 9 milioni di persone al mese utilizzano Instagram. Partendo dagli ultimi, significativi, dati diffusi da Audiweb sull’utilizzo dei Social, la Fondazione Cariplo, Facebook Italia e la Fondazione Pubblicità Progresso hanno organizzato un momento di formazione dedicato ad un uso corretto e responsabile di Facebook ed Instagram, i due social ad oggi più utilizzati, anche in Italia. Il primo “Facebook Global Causes Day” si è svolto ieri mattina al Palazzo delle Stelline di Milano ed ha riunito per tre ore organizzazioni no profit, esperti di comunicazione ma anche semplici curiosi attratti dalle potenzialità di questi strumenti. E’ ormai risaputo che parliamo di servizi di rete importanti e validi per diffondere notizie, comunicare, abbattere le distanze tra popoli e culture diverse, ma è sempre più necessario – allo stesso tempo – imparare ad utilizzarli per fini “sociali” ed essere in grado di staccarsene laddove pericoloso, diseducativo e inappropriato. I dati, infatti, parlano chiaro: nonostante resti maggiore tra i giovani l’utilizzo di Facebook ed Instagram, aumenta sempre più il numero di bambini e adulti che li utilizzano, ed anche facilmente, se pensiamo alle potenzialità del mobile, che consente a tutti, ed ovunque, di connettersi alla rete. “22 milioni di persone al giorno si connettono a Facebook – hanno sottolineato gli esperti di Facebook Italia – e di queste 20 milioni lo fanno attraverso cellulare. Occorre essere prudenti, segnalare le violazioni, soprattutto quando ledono privacy e libertà. Sempre più adulti li utilizzano per sentirsi ammirati, per far parte di un gruppo e non sentirsi soli, e pian piano si mettono a nudo e rischiano di essere imbrogliati”. Occhi aperti, dunque, quando si utilizzano i social network e gli strumenti digitali: senza sottovalutarne le indubbie potenzialità ma senza dimenticarne i rischi oggettivi. Proprio come stanno facendo Emergency, ActionAid, Fondazione Cariplo e Pubblicità Progresso, che ieri hanno raccontato le loro esperienze “social” dimostrando la validità di questi strumenti per raccogliere fondi ed adesioni, lanciare campagne e informare su argomenti seri. Di seguito vi proponiamo alcuni video proiettati ieri, significativi perché mettono a confronto valore e criticità dei social. Buona visione! Guarda QUI “Quando la beneficenza è virale…” Guarda QUI “Lascia il telefono e guarda attorno a te!” Guarda QUI “Una grande campagna per sfatare falsi miti”

“La Misericordia”: Lucilla Giagnoni incanta il duomo di Aversa

Educate i vostri figli ad essere felici! La felicità è un istante e sarà tua se sarai all’altezza di ogni istante. Quel che conta per te è non mancare la tua vita! E allora vai, vai, vai…”. Ha emozionato, commosso, ma soprattutto ha esortato a riflettere sul valore della vita e lottare per i propri sogni conquistando – giorno dopo giorno – un pizzico in più di felicità. Ieri sera l’artista fiorentina Lucilla Giagnoni ha letteralmente incantato la Cattedrale di Aversa presentando “La Misericordia”, un’intensa meditazione teatrale in cui celebra la virtù della reciprocità e del vivere civile. Lo spettacolo, promosso dalla Fondazione Mario Diana Onlus in collaborazione con l’Associazione culturale Aversa Donna e la Diocesi di Aversa, si è subito trasformato in un viaggio antropologico e spirituale che, partendo dalla citazione di alcuni passi evangelici, ha pian piano preso per mano gli spettatori per dimostrargli la modernità delle beatitudini spirituali e corporali. Misericordia, fortezza, temperanza, carità – solo per ricordarne alcune – non appartengono solo ai cristiani ma sono virtù che contraddistinguono l’uomo capace di amare e di donarsi all’altro; opportunità per dimostrare le proprie qualità e potenzialità. Per quasi due ore una platea gremita ha ascoltato in profondo silenzio le preziose pillole di riflessione seminate dalla Giagnoni, e l’atmosfera è stata resa ancor più suggestiva dalle musiche di Paolo Pizzimenti e dalle proiezioni video di Massimo Violato. “Oggi, nelle nostre città, l’umanità può avere tutto a patto che paghi – ha commentato il vescovo della Diocesi di Aversa, Mons. Angelo Spinillo, al termine del monologo -. Chi non può farlo è considerato uno scarto ed è escluso dalla società. L’unica strada da percorrere per evitare queste ingiustizie è quella della misericordia, intesa come accoglienza e comprensione dei bisogni e delle ragioni dell’altro. Questo ci ha voluto dire Papa Francesco con il Giubileo Straordinario della Misericordia, ed è proprio questo il meraviglioso messaggio lasciatoci da Lucilla. Apriamoci ad un amore disinteressato”. *** “La Misericordia” Nutrirsi della bellezza dell’uno nell’altro “La misericordia chiede di fare spazio dentro di sé, accogliere l’altro, ciò che è diverso da noi, per poi separarsene di nuovo, ma continuando ad amarlo, come una madre con il figlio. Così la misericordia è accoglienza e perdono, è nutrirsi della bellezza dell’uno nell’altro”. La Fondazione Mario Diana, in collaborazione con l’Associazione Culturale Aversa Donna e la Diocesi di Aversa, promuove lo spettacolo “La Misericordia” dell’autrice e regista fiorentina Lucilla Giagnoni. Un intenso monologo in cui l’artista celebra il valore universale della misericordia – intesa come virtù morale della reciprocità e del vivere civile – che andrà in scena il prossimo 12 aprile, alle ore 20,00, nella Cattedrale San Paolo di Aversa. Una rappresentazione profonda ed emozionante, che sarà accompagnata dalle musiche originali di Paolo Pizzimenti e dalle suggestive proiezioni video di Massimo Violato. Per maggiori informazioni clicca QUI e consulta la pagina Evento su Facebook

Io dico “BASTA”… alla violenza!

Fondazione Mario Diana e INROSA insieme, con le donne, per dire “BASTA” alla violenza!  6 milioni e 788 mila. E’ il numero di donne italiane che hanno subito almeno una violenza nel corso della vita. Un dato drammatico, purtroppo parziale, che si riferisce a una ricerca Istat del giugno scorso, ma che riesce comunque ad evidenziare quanto sia ormai diffusa la cosiddetta “violenza di genere”: una violenza subdola e ossessiva che provoca ferite profonde e lascia molte cicatrici anche a livello psicologico. Per porre un freno al considerevole aumento di questi casi la Fondazione Mario Diana ONLUS ha deciso di sostenere economicamente “IO DICO BASTA”: la nuova campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere lanciata dall’Associazione INROSA di San Giuseppe Vesuviano. Un sostegno concreto per prevenire e informare; per aiutare le vittime di maltrattamenti a ribellarsi, a non sentirsi in colpa, a gridare un “NO” definitivo alla violenza. Attraverso immagini che riproducono situazioni tristemente note, “IO DICO BASTA” vuole spingere le vittime di soprusi e minacce ad aprire gli occhi, a ribellarsi, a non sopportare più in silenzio. Inoltre, grazie all’esperienza di sociologhe, psicologhe, psicoterapeute e avvocatesse, adulte e minorenni saranno aiutate a prevenire simili episodi per evitare che la situazione degeneri e si arrivi al femminicidio. Clicca QUI per consultare l’intera campagna di sensibilizzazione Per informazioni sulle attività dell’Associazione, sugli eventi correlati alla campagna, e per prendere un appuntamento: Associazione INROSA, via Giuseppe Moscati,18 – 80047 San Giuseppe Vesuviano (NA)                    Tel. 08119465510/3334367491 _ E-mail: associazioneinrosa@yahoo.it / associazioneinrosa.wordpress.com

MutaMenti: un progetto per informare e rendere liberi i giovani

Ancora poche ore d’attesa e 200 giovani della provincia di Caserta diventeranno protagonisti del Musical “Streetlight”. La sera del 17 febbraio prossimo, alle ore 19:00, gli studenti degli istituti “F. Giordani” di Caserta, “Don Gnocchi” ed “E. De Nicola” di Maddaloni – coinvolti dal progetto «Mutamenti» – si trasformeranno, dopo soli 3 giorni di formazione, in veri artisti e si esibiranno sul palco del Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni insieme al gruppo Gen Rosso. Una sfida, vista dall’esterno, una grande opportunità di crescita personale per i 200 giovani protagonisti. Ideato dal Gen Rosso, Streetlight rientra, infatti, nel format “Forti senza violenza”: l’azione formativa che da anni il Gruppo Artistico Internazionale porta in giro per il mondo con la speranza di parlare ai giovani attraverso la musica, per prevenire episodi di violenza e discriminazione, combattere la dispersione scolastica. Così, da ‘semplice’ spettacolo di elevato valore artistico il Musical si trasformerà in un vero e proprio evento formativo che per la prima volta coinvolgerà tutti i partecipanti al progetto «Mutamenti». Per prepararsi al grande debutto – e alla replica che andrà in scena, ancora al Pala Angioni-Caliendo, alle 9:30 di giovedì mattina – dal 15 al 17 febbraio gli studenti parteciperanno senza sosta a 13 workshop tematici. Una serie di laboratori sviluppati dai 19 artisti del Gen Rosso, che aiuteranno i ragazzi a stimolare la passione per la danza, il canto, la recitazione, la musica, le percussioni, la realizzazione di costumi e scenografie, foto e riprese video. Al termine di questa intensa e straordinaria esperienza formativa, i 200 studenti saranno pronti a sfidare se stessi e a mettersi in gioco. Lo scopo del progetto “Mutamenti”, infatti, è stimolare i giovani studenti a collaborare: più Istituti insieme “con” e “per” gli altri, senza rivalità e con la voglia di farcela! *** MutaMenti è un progetto biennale sostenuto dalla Fondazione con il Sud, nell’ambito del bando “Educazione dei giovani 2013”, che ha lo scopo di intercettare i bisogni dei giovani per aiutarli a crescere informati, da cittadini attivi e responsabili, e a farsi strada nel mondo del lavoro. La Fondazione Mario Diana Onlus, nell’ambito del programma, svilupperà l’intervento “tecnico scientifico”. Un intervento pratico educativo rivolto ai giovani studenti della Provincia di Caserta per promuovere la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile partendo dai piccoli gesti quotidiani, come la necessità di eseguire correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti nel proprio istituto scolastico per creare un modello di scuola a rifiuti zero che nulla invia in discarica ma tutto ricicla. L’azione è strutturata in quattro moduli. Per ogni modulo sarà utilizzato un ‘brand’ concepito dagli studenti. Modulo 1 “ Facciamo la differenza”: l’azione prevede la realizzazione di un progetto di raccolta differenziata degli imballaggi post-consumo, nello specifico di contenitori e bottiglie in PET/HDPE e lattine in alluminio. Saranno svolti percorsi guidati nelle aziende SRI ed Erreplast. Le visite si trasformeranno in collaborazione progettuale tra le scuole e le aziende poiché saranno gli stessi studenti destinatari del progetto ad essere chiamati ad elaborare sinergicamente con queste il piano di raccolta differenziata. Modulo 2 “ Bancomat degli imballaggi”: un ‘bancomat’ realizzato in sinergia con i laboratori di ricerca presenti all’interno degli istituti coinvolti, con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceutiche della SUN e la CCIAA di Caserta. Un bancomat all’interno del quale sarà possibile inserire lattine di alluminio e bottiglie in plastica, ricevendo in cambio un credito finanziario attraverso una chiave munita di chip utilizzabile per l’acquisto di snack nei punti di ristoro presenti  nella scuola (es. distributori automatici) Modulo 3 “Bike4school”: un progetto di bike sharing che stimoli i giovani ad una mobilità sostenibile, utilizzando  le bici come mezzo di locomozione preferenziale. Si insegnerà agli studenti come rendere elettriche le bici donate e quelle in loro possesso, attraverso un attività laboratoriale in sinergia con esperti di settore e docenti scolastici. Saranno acquistate biciclette prodotte con alluminio ricilato che gli studenti potranno personalizzare con il brand della scuola, che diventeranno patrimonio degli Istituti Scolastici coinvolti, ogni qual volta gli stessi raggiungeranno un determinato capitale di rifiuto (plastica e alluminio) differenziato. Modulo 4 “Hacking labs”: in linea con le finalità di una scuola eco-sostenibile e con l’obiettivo che si prefigge il progetto di far acquisire ai giovani studenti le competenze necessarie  per inserirsi con maggiori possibilità nel mondo del lavoro, si realizzerà, sotto forma di attività extracurriculare,  un laboratorio di apprendistato finalizzato al  recupero e al trattamento dei rifiuti di piccole apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) in collaborazione con la A&C Ecotech srl.; un modello di inclusione sociale e tutela dell’ambiente di sinergia tra l’economia sociale e la formazione professionale, tra il mondo del ‘no profit’ e quello del ‘profit’. Il progetto è promosso e finanziato da una rete di associazioni: Fondazione Giuseppe Ferraro onlus, Fondazione Mario Diana onlus, Diocesi di Caserta, Coop. La Tempra, Ass. Fatti per Volare, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceutiche SUN, Erreplast Srl & SRI Srl-Società Recupero Imballaggi, CCIAA di Caserta, A&C Ecotech Srl.

“Impegno d’impresa per il bene comune”: il Festival della Dottrina Sociale premia Antonio Diana

Ad Antonio Diana, imprenditore casertano e presidente della Fondazione Mario Diana onlus, va quest’anno il «Premio all’impegno di impresa per il bene comune». Il prestigioso riconoscimento gli è stato conferito sabato scorso, nella splendida cornice dell’Auditorium della Gran Guardia di Verona, nell’ambito del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa. L’appuntamento, giunto ormai alla quinta edizione, ha acceso i riflettori sulle buone pratiche e sul buon esempio di imprenditori onesti – uomini e donne liberi e coraggiosi – che ogni giorno, senza tanto clamore, testimoniano cosa significhi indurre al cambiamento sociale ed impegnarsi per il bene dell’altro e della propria terra, mettendo al primo posto la fraternità e non il guadagno. Tanti gli imprenditori che, dal 26 al 29 novembre scorso, hanno partecipato al Festival insieme ad Antonio Diana, e sono stati premiati con una scultura di Marco Bartoletti per le iniziative di solidarietà che mettono in campo, con slancio ed entusiasmo, coinvolgendo i giovani, promuovendo il rispetto dell’ambiente. Ed è proprio a loro, «persone interiormente cambiate dallo Spirito Santo», che si è rivolto Papa Francesco nel videomessaggio di saluto inviato a tutti i partecipanti e agli organizzatori della manifestazione. «So che quest’anno avete scelto come tema “La sfida della realtà”, riferendovi a quanto ho scritto nell’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium – ha subito sottolineato il Pontefice -. La sfida della realtà chiede però un cambiamento. Da tutti è percepito il bisogno di cambiamento perché si avverte che c’è qualcosa che non va. Il cambiamento vero parte innanzitutto da noi stessi ed è un frutto dello Spirito Santo. Persone interiormente cambiate dallo Spirito conducono anche a un cambiamento sociale. Carissimi – ha concluso Bergoglio -, guardiamo avanti con coraggio! Le sfide della realtà sono tante, a noi il compito e la gioia di trasformarle in opportunità». Il saluto del Papa e le sue bellissime parole di incoraggiamento sono state una spinta a non mollare per Antonio Diana e per tutti gli imprenditori che, seppur tra mille difficoltà e in contesti non facili, proseguono lungo la strada della legalità e del bene comune. «Sono tornato a casa con una forza ancora maggiore a non demordere – è il commento del Presidente Diana -, a continuare ad alimentare la speranza, a trovare risposte nuove, a trasformare le sfide in opportunità, come ha sottolineato il Pontefice. Sono tornato ai miei impegni di lavoro con la consapevolezza che esistono tanti imprenditori che, in silenzio e con l’esempio, sono impegnati a diffondere la cultura del dare piuttosto che quella dell’avere».

Radici nel Futuro: a Succivo la VI edizione di “FestAmbiente Terra Felix”

Celebrare una terra ricca di prodotti, cultura, storia, arte, mestieri e personaggi unici, per riscoprire insieme ad esperti ed ospiti internazionali il valore del buon vivere, del mangiar sano e della natura incontaminata. Sono questi i principali obiettivi dell’edizione 2015 di “FestAmbiente Terra Felix”, il festival ecologista della Campania promosso e organizzato da Legambiente con il sostegno della Fondazione Mario Diana onlus, che dall’11 al 13 settembre prossimi si svolgerà nel Casale di Teverolaccio, a Succivo. Tre giorni di seminari, dibattiti, workshop, degustazioni di prodotti tipici, spettacoli e mostre artistico-culturali per promuovere le eccellenze della regione Campania e urlare forte, tutti insieme, un “NO” deciso alla Terra dei Fuochi e un “SI’” alla difesa del suolo e della Terra Felix. La scelta di intitolare “Radici nel futuro” questa edizione della manifestazione indica, infatti, che per poter rinascere la nostra terra ha bisogno di radici e tradizioni solide da cui partire per costruire un futuro più ricco e vivo. La rinascita deve partire dal basso, dal territorio, da uno spirito buono e propositivo di gente che non si arrende e non si scoraggia, di volontari e lavoratori che non si piegano ai compromessi ma rispettano la propria terra e scelgono di difenderla ogni giorno. «FestAmbiente è un modo per guardare in positivo, per raccontare con esempi concreti quella Campania che, nonostante tutto, non abbassa la guardia – spiega l’ingegnere Antonio Pascale, presidente Legambiente Geofilos -. Una terra fatta di tanti bravi ed onesti amministratori, di volontari, insegnanti, imprenditori, associazioni che, insieme, dimostrano che un modo diverso di produrre e di amministrare è possibile, e che scommettere sull’ambiente, come leva di sviluppo e miglioramento della qualità di vita di ognuno e di tutti, conviene». Da qui la scelta di una location simbolo di riscatto e rinascita, il Casale di Teverolaccio, una masseria fortificata, situata nell’Agro aversano, in cui Legambiente e una rete di partner hanno realizzato  – strappandolo al degrado – un giardino con un percorso sensoriale e 18 orti sociali, una sala espositiva e laboratori di manualità e un eco-ristorante a km zero. E che oggi accoglie migliaia di studenti e ospiti provenienti da tutta Italia. Nel corso della sesta edizione di “FestAmbiente”, inoltre, Legambiente e la Fondazione Mario Diana presenteranno “ArtEcologia”, il primo contest di Land Art focalizzato sul rapporto tra arte e natura, che intende favorire l’incontro tra artisti ed intellettuali, offrendo un laboratorio a cielo aperto pronto a diventare una mostra ma anche luogo di degustazioni e performance.   Per maggiori informazioni sul Festival: ARTECOLOGIA PAGINA EVENTO Facebook