Prometeo World Philadelphia, IV edizione

Bando di selezione per l’individuazione di 4 giovani partecipanti alla IV edizione della SUMMER SCHOOL PROMETEO WORLD PHILADELPHIA – USA 2020 PROGETTO E OBIETTIVI La Fondazione Mario Diana Onlus, nell’ambito del progetto PROMETEO, indice il bando di selezione per l’assegnazione di 4 (quattro) borse di studio destinate a giovani studenti che parteciperanno alla Summer School di 3 (tre) settimane presso il Centro di Ricerca S.H.R.O. – Sbarro Health Research Organization – di Philadelphia, negli Stati Uniti d’America. La partecipazione alla Summer School presso il Centro di Ricerca di Philadelphia sarà un’occasione per acquisire conoscenze e competenze specifiche, nell’ottica del life-long learning. L’iniziativa rientra tra gli obiettivi che la Fondazione persegue con il progetto PROMETEO: uno strumento per accompagnare giovani di talento nel loro iter formativo e professionale, promuovendo percorsi innovativi di consolidamento del legame tra il mondo accademico e quello del lavoro. L’obiettivo principale sarà lo sviluppo della versione alfa di un gioco VR in realtà virtuale in grado di sensibilizzare le aziende sui temi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare. Diverse imprese sensibili al tema ambientale stanno investendo in sostenibilità: il gioco dovrebbe diventare un aiuto per rendere i dipendenti più consapevoli dei risvolti ambientali e dei loro comportamenti nella vita in azienda. L’attenzione alla sostenibilità ambientale e le prospettive di futuro legate al tema dell’economia circolare, unitamente a percorsi innovativi di work experience, rientrano tra gli assi di azione individuati dalla Fondazione Mario Diana per sviluppare la sua mission a favore dei giovani e del territorio. I giovani partecipanti avranno occasione di vivere un’esperienza di scambio nel campo della ricerca applicata e dell’innovazione e comprendere le proprie potenzialità abilità, capacità di adattamento e di confronto con il mondo economico e sociale, le realtà formative, le Università e i Centri di ricerca di Philadelphia. Potranno acquisire competenze trasversali e vivere un’esperienza preziosa, soprattutto per il proprio futuro.  REQUISITI E BORSE DI STUDIO Le borse di studio saranno assegnate a 4 (quattro) giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni, in possesso di laurea vecchio ordinamento oppure laurea specialistica o triennale secondo il nuovo ordinamento oppure diploma di scuola secondaria di II° grado, compresi i diplomandi dell’anno scolastico 2019/2020 che avranno compiuto i 18 anni entro il 30 giugno 2020. I giovani dovranno essere residenti in Italia ed avere conoscenza della lingua inglese. Tra i quattro giovani partecipanti saranno selezionati: esperto/a nel campo dell’educazione, con competenze di progettazione educativa e educazione degli adulti; esperto/a di informatica con conoscenze e competenze approfondite in: architettura di game engine, in particolare Unity3D; realizzazione di videogiochi e/o applicazioni multipiattaforma nel campo della Virtual Reality/Augmented Reality mediante piattaforma di sviluppo Unity3D e dei relativi prodotti grafici; programmazione in linguaggio C#; esperto/a nel campo della comunicazione e marketing con competenze nell’uso di programmi di grafica esperto/a nel campo dell’economia circolare e processi aziendali Durante l’esperienza i partecipanti potranno acquisire diverse competenze: uso degli strumenti virtuali; propensione al team working; ideazione e sviluppo di progetti; capacità di problem solving; spirito di intraprendenza e proattività. La Fondazione Mario Diana garantisce a ogni borsista: viaggio aereo A/R – Roma-Philadelphia-Roma; alloggio in appartamento e/o struttura ricettiva; copertura assicurativa; una quota forfettaria per le spese di vitto. Ai giovani partecipanti sarà richiesto esclusivamente di sostenere i costi per ottenere l’autorizzazione ESTA, le spese per il trasporto locale (metro, autobus) e di farsi carico di una quota forfettaria per il vitto non superiore ad euro 500,00. PFSE-AUXILIUM (Roma) garantisce il supporto alle fasi di selezione dei partecipanti, l’accompagnamento scientifico e l’organizzazione in loco dell’esperienza; S.H.R.O. (Philadelphia) accoglie i giovani nel suo Centro, mette a disposizione aule e strumenti, e li accompagna con ricercatori. S.H.R.O rilascerà un attestato per l’avvenuto internship. Durante la permanenza negli Stati Uniti d’America sono previste visite a imprese, Istituzioni attive nel campo della ricerca e della formazione, e momenti di svago. La Summer School avrà la durata di circa 3 (tre) settimane. L’inizio è previsto tra il 16 e il 26 luglio 2020, la conclusione tra il 11 e il 18 agosto 2020. COME PARTECIPARE Per partecipare alla selezione è necessario compilare il modulo allegato al presente bando. I giovani interessati a presentare la propria candidatura dovranno redigere una lettera di presentazione evidenziando i propri punti di forza e le motivazioni che li hanno spinti a partecipare al bando, nonché le aspettative e i risultati attesi dalla work experience. La lettera va spedita via e-mail, unitamente alla domanda di partecipazione e al curriculum vitae, all’indirizzo segreteria@fondazionediana.it entro il 10 marzo 2020, così come da proroga. Alla ricezione dell’email i candidati riceveranno risposta di conferma. La selezione si svolgerà il 13 marzo 2020 nella sede della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione AUXILIUM di Roma, in via Cremolino, 141. La data per la selezione verrà comunicata a ciascun candidato nell’email di conferma della ricezione della domanda di partecipazione. La selezione prevede un primo screening delle domande e dei curriculum presentati e una seconda fase più “attiva”, durante la quale si svolgeranno prove di gruppo tese a valutare le cosiddette soft skill del candidato (le capacità trasversali) e la propensione al lavoro in team oltre ad un’intervista individuale. La selezione sarà svolta in piena autonomia e libertà di giudizio da una Commissione rappresentativa della Fondazione e dei Partner. La Commissione in fase di selezione si riserva di poter modificare il numero di borse da assegnare. 

Terza edizione di Prometeo Summer School – Philadelphia 2019

Realizzare un gioco virtuale sull’economia circolare e la sostenibilità ambientale, cogliendo le grandi potenzialità del 3D, così da sensibilizzare i più giovani attraverso uno strumento educativo ma allo stesso tempo accattivante dal punto di vista della giocabilità e della grafica. Era questa la sfida che la Fondazione Mario Diana e la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium di Roma, lanciarono nel 2017. Attraverso il progetto Prometeo, pensato per accompagnare giovani di talento nel loro iter formativo e professionale, furono selezionati i primi cinque studenti universitari che partirono per gli Stati Uniti, per svolgere una Summer School di tre settimane. Il loro compito era quello di realizzare le basi per la versione beta del gioco Make It Green; lo avrebbero fatto grazie agli strumenti messi a disposizione dal Centro di Ricerca S.H.R.O. – Sbarro Health Research Organization – di Philadelphia e grazie al coordinamento della prof.ssa Alessandra Smerilli, docente di Economia presso l’Auxilium di Roma. Sono passati tre anni da quella prima Summer school, un’esperienza nata quasi come una scommessa ma che nel corso degli anni si è consolidata come un appuntamento fisso, riuscendo a guadagnare l’attenzione di nuovi partner, di addetti al settore e del mondo accademico statunitense. Grazie al lavoro di dieci studenti che si sono alternati nelle due precedenti edizioni, oggi è possibile affermare che il gioco “Make It Green” è una realtà che sta prendendo forma e ora spetta ad altri quattro studenti continuare lo sviluppo delle versione beta.La nuova squadra partirà il prossimo 18 luglio e affronterà un periodo di tre settimane in cui avranno l’occasione di vivere un’esperienza di scambio nel campo della ricerca applicata e dell’innovazione ma allo stesso tempo comprendere le proprie potenzialità, abilità, capacità di adattamento e di confronto con il mondo economico e sociale, le realtà formative, le Università e i Centri di ricerca di Philadelphia. Avranno così l’opportunità, non solo di contribuire al consolidamento del lavoro svolto fin ora, ma anche di approcciarsi a un mondo completamente nuovo arricchendo il proprio bagaglio culturale e di competenze. La terza edizione della Summer School è come sempre promossa dalla Fondazione Mario Diana e dalla Pontificia Facoltà Auxilium, ma come detto si è arricchita di nuovi partner come S.E.C. – Scuola di Economia Civile e, ancora, potrà contare sul contributo di una importante azienda italiana coma la Automar Logistic SPA. I partecipanti avranno modo di lavorare presso i laboratori del Centro di Ricerca S.H.R.O. ma anche di confrontarsi con docenti e ricercatori della Temple University di Philadelphia. Auguriamo quindi a Irene Sarà, Ilaria Zilo, Mariano Manzi e Martina Mataldi, un grosso bocca in lupo per la loro avventura oltre oceano, sicuri che le loro competenze potranno dare una nuova spinta a quella sfida iniziata tre anni fa!

Terminata con successo la seconda edizione della Summer School Prometeo World

Si è conclusa la seconda edizione della Summer School Prometeo World di Philadelphia. Grazie alla Fondazione Mario Diana Onlus e ai suoi partner, la Pontificia Facoltà di Scienze della Educazione “Auxilium” di Roma e il Centro di ricerca S.H.R.O. (Sbarro Health Research Organization) di Philadelphia, cinque giovani studenti hanno avuto la possibilità di vivere un’esperienza di lavoro e di studio nel prestigioso centro di ricerca statunitense, collaborando quotidianamente con ricercatori e professori della Temple University. Raffaella Bencivenga, Luca Manicardi, Francesco Trimarco, Flavio Tomassi ed Elisa Bozza dal 20 luglio al 12 agosto hanno, infatti, continuato sviluppato la versione beta del lavoro iniziato durante la Summer School 2017, quando altrettanti cinque studenti assegnatari delle borse di studio Prometeo World hanno avviato lo sviluppo del gioco virtuale “Make It Green”. Il gioco ha lo scopo di sensibilizzare gli adolescenti sui temi dell’ecologia, dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale e utilizza le potenzialità della realtà virtuale, in cui gli utenti per giocare dovranno indossare dei visori VR. Il percorso americano dei cinque studenti si è concluso il 10 agosto quando hanno presentato il gioco “Make It green”, una presentazione molto partecipata e che ha destato particolare interesse tra tutti i presenti che hanno avuto modo di apprezzare come sia stata sapientemente utilizzata la realtà virtuale per dare vita ad un gioco allo stesso tempo accattivante e pedagogicamente funzionale. A rotazione, i cinque ragazzi e ragazze di Prometeo World hanno presentato le caratteristiche del gioco, raccontando come è stato sviluppato, come è stato realizzato tecnicamente e quali obiettivi vuole raggiungere. Allo stato attuale il gioco si presenta con una introduzione e due livelli di gioco, in attesa di sviluppare il terzo livello con una smart city. Clicca QUI per leggere la presentazione del progetto Clicca QUI per vedere il video spot di Make It Green

La nostra prima settimana a Philadelphia

Continua l’esperienza di studio e di ricerca per i cinque studenti assegnatari delle borse di studio Prometeo_World promosse dalla Fondazione Mario Diana Onlus e dalla Pontifica Facoltà di Scienze dell’Educazione «AUXILIUM» di Roma. Coadiuvati da professoressa di Economia Suor Alessandra Smerilli, gli studenti stanno lavorando sul gioco virtuale Make It Green sul tema della sostenibilità ambientale e l’economia circolare. All’interno del Centro di Ricerca S.H.R.O. (Sbarro Health Research Organization) di Philadelphia, stanno dunque sviluppando il lavoro iniziato dal team di studenti della Summer School 2017, con l’obiettivo di realizzare un gioco quanto più realistico possibile, che possa offrire un forte contributo al tema della difesa dell’ambiente. Dopo una settimana di lavoro, Francesco Trimarco ha voluto inviarci alcune sue sensazioni e considerazioni su questa importante esperienza che sta vivendo insieme al suo team di lavoro. “Fermarsi: In un esperienza come quella che stiamo vivendo sembra quasi una perdita di tempo utile. Spesso fermarsi è sinonimo di fallimento, smettere di fare ciò che si sta facendo o smettere di credere in ciò che si fa. Non è il nostro caso. Fermarsi e prendersi un momento per pensare, ripercorrere ogni singolo passo fatto in questa città è utile, fondamentale anzi. Aiuta a comprendere gli errori fatti, le esperienze vissute, le nozioni assimilate, i bei momenti passati insieme agli altri. Alla fine di questa prima settimana posso dire di aver imparato molto: esser catapultato in una realtà di lavoro come quella all’interno di un centro di ricerca, e per di più a Philadelphia, mi rende orgoglioso, fiero di me stesso. In 7 giorni posso affermare di aver imparato tanto, la trasversalità di informazioni che ci sono state date ci permette di accrescere il nostro bagaglio personale, e di migliorare il modo di vedere le cose. L’aspetto psicologico che c’è dietro ad ogni cosa era per me un mondo completamente sconosciuto, ed in gran parte continua ad esserlo perché troppo vasto. C’è però la consapevolezza di aver appreso  teorie direttamente applicabili nel concreto e che potrebbero aiutare i singoli individui all’accettazione e alla risoluzione del problema della ecosostenibilità. Per quanto riguarda il gruppo, personalmente non credevo di poter raggiungere un affiatamento così forte in così poco tempo, sarà che siamo tutti una banda di matti, sarà che il succo mette tutti d’accordo, ma sembra che ci conosciamo da una vita. Che dire, se dopo solo 7 giorni è successo tutto questo, non oso pensare come arriveremo all’ultimo giorno. Sul progetto: la sensazione di poter fare qualcosa di importante c’è, l’idea di fondo per me è ottima e il fatto che ognuno di noi ha bene in mente il da farsi è importante ai fini della riuscita del progetto. Probabilmente il punto critico sarà l’allineamento dei lavori, per questo sarà importante il confronto e la comunicazione”.

Al via la Summer School Prometeo World di Philadelphia

Raffaella Bencivenga, Luca Manicardi, Francesco Trimarco, Flavio Tomassi ed Elisa Bozza sono partiti questa mattina, intorno alle 12, dall’aeroporto di Fiumicino di Roma. Dopo un viaggio di circa 10 ore, atterreranno al Philadelphia International Airport della Pennsylvania, dove inizierà la loro avventura negli Stati Uniti D’America. I cinque studenti sono gli assegnatari delle borse di studio Prometeo_World promosse dalla Fondazione Mario Diana Onlus in collaborazione con la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium di Roma. Selezionati dopo un colloquio individuale e una serie di attività di team building durante la giornata del 13 marzo scorso, gli studenti parteciperanno ad una Summer School di tre settimane presso il Centro di Ricerca S.H.R.O. (Sbarro Health Research Organization) di Philadelphia. Avranno così la possibilità di prendere parte allo sviluppo del gioco virtuale “Make It Green”, sul tema della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare, continuando in particolare il lavoro e la ricerca iniziati lo scorso anno dagli studenti della Summer School del 2017. A guidarli in questa esperienza oltre oceano Suor Alessandra Smerilli, Docente di Economia Politica della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium, che accompagnerà gli studenti in queste tre intense settimane tra studio, ricerca e prove pratiche. Giunta alla seconda edizione, la Summer School di Philadelphia si inserisce nell’ambito del progetto Prometeo, strumento pensato dalla Fondazione Mario Diana per accompagnare giovani di talento nel loro iter formativo e professionale, nell’ottica di acquisire specifiche competenze del lifelong learning. Cuore del progetto è lo sviluppo della versione beta del gioco virtuale denominato “Make It Green”, immaginato per sensibilizzare la società sui temi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare. I partecipanti avranno, così, la possibilità di vivere un’esperienza unica nel campo della ricerca applicata e dell’innovazione e comprendere le proprie capacità di adattamento e di confronto con il mondo economico e sociale, le realtà formative, le Università e i Centri di ricerca di Philadelphia. Durante la permanenza a Philadelphia sono previste, infatti, diverse visite a imprese e Istituzioni attive nel campo della ricerca e della formazione. Prima della partenza, abbiamo raccolto le impressioni di Elisa Bozza e di Francesco Trimarco. Ad entrambi abbiamo chiesto che tipo di sensazioni avvertivano a poche ore dall’inizio di questa magnifica esperienza. “Prima di partire per un viaggio come questo mi sento piena di aspettativa – racconta Elisa – Il batticuore comanda, aggrovigliati da un miscuglio di sensazione di felicità, agitazione e di trepidazione. Come dice Anne Carson: “L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso”. “È quasi arrivato il giorno della partenza. Ci siamo, come sempre in affanno per poter fare le ultime cose e salutare i propri amici e parenti. Perché ridursi all’ultimo momento utile è uno stile di vita, una sfida perenne contro il tempo – ci spiega un davvero emozionato Francesco – Stavolta ancora di più, perché il viaggio che ci apprestiamo a fare è quello di una vita, quello che ognuno di noi sogna di fare un giorno. Inaspettatamente sta accadendo e l’ansia pre-partenza è ai massimi livelli, sintomo che qualcosa di importante sta accadendo. Si parte con la solita carica di entusiasmo e voglia di fare, cercando di sfruttare al meglio questa enorme occasione. America, we’re coming!”.

5 le borse di studio Prometeo_World assegnate per la Summer School di Philadelphia

5 le borse di studio Prometeo_World assegnate per la Summer School 2018 a Philadelphia. Le selezioni sono avvenute nella giornata di ieri a Roma presso la sede della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium. I giovani selezionati voleranno negli Stati Uniti a Philadelphia e per tre settimane avranno occasione di realizzare un’esperienza umana e professionale presso il Centro di Ricerca S.H.R.O. (Sbarro Health Research Organization) e partecipare allo sviluppo del gioco virtuale “Make It Green”, sul tema della sostenibilità ambientale e l’economia circolare.  La commissione presieduta da Sour Alessandra Smerilli, Docente di Economia politica presso la Facoltà Auxilium, e composta da Rosaria della Valle e Sonia Piccolo della Fondazione Mario Diana Onlus, con ausilio di Enrico Vallante di 012Factory che ha presieduto le attività di team building, ha deciso di estendere il numero dei partecipanti alla Summer School 2018, assegnando 5 borse, sia per l’elevato numero di partecipanti che per allargare ad altri due candidati, dalle interessanti potenzialità, la possibilità di partecipazione. “Per noi della Commissione è stata una selezione davvero difficilissima, perché i ragazzi erano tutti molto in gamba, non solo per le loro competenze ma sopratutto per le loro qualità umane. Se in Italia ci sono questi giovani, significa che non ci dobbiamo preoccupare troppo per il futuro”, sono le parole di Sour Alessandra Smerilli, che accompagnerà i cinque selezionati nella loro avventura oltre oceano. Raffaella Bencivenga per l’ambito dell’educazione, Flavio Tomassi per l’economia, Luca Manicardi per la comunicazione, Francesco Trimarco per l’informatica ed Elisa Bozza per la grafica. Saranno loro, quindi, che continueranno il lavoro del gruppo partito nell’estate del 2017, tra cui Serena Cotic, che ha aiutato la commissione nella fase del colloquio individuale, e David Ferrell che in collegamento Skype ha voluto portare il suo saluto. “É stata un’esperienza davvero entusiasmante – dichiara Luca Manicardi – grazie alla quale sono riuscito a conoscere altre persone molto interessanti. É stata un’opportunità di confronto ma utile anche a creare nuove amicizie. Molto interessante è stata la parte di lavoro in gruppo nella quale abbiamo ragionato sulle soft skill”. “Una giornata che mi ha arricchito molto, che mi ha dato la possibilità di sperimentare e conoscere nuove realtà e persone. – afferma un’entusiasta Raffaella Bencivenga – Allo stesso tempo però divertente che mi ha permesso di stringere rapporti con altre persone. Il momento in cui ho saputo di aver vinto la borsa di studio è stata davvero una gioia. Sono felicissima anche perché sarà un’esperienza totalmente nuova in cui mi metterò nuovamente in gioco”. La Summer School è promossa dalla Fondazione Mario Diana, in collaborazione con la Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium e il Centro di Ricerca S.H.R.O (Sbarro Health Research Organization) di Philadelphia e si inserisce nell’ambito del progetto Prometeo, strumento pensato per accompagnare giovani di talento nel loro iter formativo e professionale, nell’ottica di acquisire specifiche competenze del lifelong learning.