“IntimaLente”: torna il viaggio alla scoperta della varietà insita nell’arte e nella cultura

Valorizzare le diverse culture e i molteplici linguaggi esistenti al mondo per aprirsi all’altro con occhio attento e curioso e cogliere la bellezza della diversità, come risorsa sociale e di relazione. In linea con la mission, la Fondazione Mario Diana sostiene la VI° edizione di “IntimaLente”, il Festival di film etnografici organizzato dall’Associazione B.R.I.O. – Brillanti Realtà in Osservazione – col patrocinio della Città di Caserta. L’edizione 2016 della rassegna si svolgerà al Centro Servizi Sociali e Culturali Sant’Agostino – in via Mazzini, 16 – da martedì 13 a giovedì 15 dicembre. Un progetto che si avvale della collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Caserta, guidato dalla professoressa Daniela Borrelli. Un’occasione importante per lasciarsi guidare dalla sete di conoscenza e compiere un complesso percorso alla scoperta delle scienze sociali, umane e artistiche, in cui gli unici taccuini di viaggio saranno la macchina da presa e le fotocamere. Un festival che ha in sé introspezione e originalità, che deve il suo titolo a un’approfondita riflessione tra vecchi amici e al suggerimento di uno dei più importanti antropologi visivi al mondo, Michael Herzfeld della Harvard University. Oltre a un ricco programma di proiezioni, dibattiti e incontri, saranno tre le grandi novità di questa sesta edizione: i lavori fuori concorso, pensati con la volontà di dar spazio al territorio per consentire comparazioni e studi “cross cultural”; la riproposizione di racconti fotografici quale tecnica alternativa per immagini fisse; e la presentazione rivisitata di un classico dell’antropologia italiana, “Sud e Magia” di Ernesto De Martino. Per consultare il programma completo del Festival clicca QUI
ArtEcologia: a “La Nascita della vita” il Premio Fondazione Mario Diana

Con la premiazione dei vincitori di ArtEcologia ieri sera, al Casale di Teverolaccio di Succivo, si è conclusa la VII edizione di FestAmbiente Terra Felix. A vincere il secondo contest di Land Art promosso dalla Fondazione Mario Diana Onlus con Legambiente – nell’ambito del festival ecologista della Campania – è stata l’opera “La Nascita della vita” di Nello Marsilio e Nicola Reccia. La scultura è stata insignita del Premio intitolato “Fondazione Mario Diana” dall’architetto Riccardo Dalisi e i due artisti hanno ricevuto un contributo in denaro pari a 250,00 euro. A Marsilio e Reccia il merito di aver saputo interpretare con un originale impulso estetico il rapporto armonioso tra l’uomo e la natura, esprimendo il loro personale e innovativo modo di vedere, sentire e vivere l’ambiente. Alla rassegna di sculture e installazioni hanno partecipato anche l’artista Ermelinda Ponticiello con “La libellula”, opera realizzata con rami di lauro; e Lio di Muro con un particolarissimo “Icaro”. Durante i tre giorni del festival il contest di Land Art è stato accompagnato da musica, degustazioni, giochi per bambini, mostre e workshop. A concludere l’edizione 2016 un dibattito sul ruolo della “bellezza” che ha coinvolto il magistrato Alessandro Milita, il caporedattore della redazione romana di Avvenire, Toni Mira, l’attore Fortunato Cerlino e Luca Capozzoli di Legambiente Campania. “ArtEcologia”: Fondazione Mario Diana e Legambiente insieme a FestAmbiente Celebrare la bellezza e i benefici di un rapporto armonioso tra l’uomo e la natura per esaltare la ricchezza della nostra terra. Con questi obiettivi, dal 23 al 25 settembre prossimi il Casale di Teverolaccio di Succivo ospiterà la settima edizione di “FestAmbiente Terra Felix”, il festival campano dell’ecologia e del buon vivere promosso e organizzato da Legambiente. Tre giorni di seminari, dibattiti, workshop, degustazioni, spettacoli e mostre per promuovere la storia e le eccellenze della Campania e coinvolgere esperti, ospiti internazionali, adulti e bambini in un viaggio alla scoperta dell’ambiente. Anche quest’anno la Fondazione Mario Diana Onlus ha deciso di sostenere l’evento confermando la sua mission a sostegno della tutela e della sostenibilità ambientale. Nell’ambito del festival, Legambiente e la Fondazione Mario Diana presenteranno il secondo contest di Land Art intitolato “ArtEcologia”: una rassegna di sculture e installazioni in dialogo con l’ambiente naturale e il paesaggio. Scopo del contest è esortare i partecipanti ad interpretare in modo originale e personale il rapporto degli uomini con la natura affinché – attraverso l’impulso estetico – prendano forma nuovi modi di vedere, sentire e vivere i luoghi. Le opere proposte saranno valutate dall’architetto Riccardo Dalisi e l’artista vincitore riceverà il premio “Fondazione Mario Diana” e un contributo in denaro pari a 250,00 euro. Gli eventi in programma dedicheranno grande attenzione anche ad una riflessione profonda sul mare, una delle più importanti risorse naturali della Campania. Quest’anno, infatti, il festival è intitolato “TERRAmare”: un inno a una regione che si estende tra monti e mare ma soprattutto un’occasione per far emergere buone pratiche e potenzialità. “Rinnoviamo con piacere la partecipazione a FestAmbiente – commenta Antonio Diana, presidente della Fondazione Mario Diana -. E’ un’occasione importante per vivere a stretto contatto con la natura in una vera e propria città ecologica, in cui si parlerà di tutela ambientale, salute del cittadino e promozione delle eccellenze campane. Anche quest’anno il festival ricorderà che con l’impegno e la partecipazione di tutti noi cittadini è ancora possibile costruire un mondo migliore”. Per partecipare al Contest di Land Art scarica il seguente Regolamento:
“Riprendiamo l’Ambiente”, il laboratorio termina con le riprese del corto

Rispetto per l’ambiente, responsabilità sociale, grinta, passione per il cinema e soprattutto tanto divertimento. Sono questi i sentimenti che per circa cinque mesi hanno unito ed entusiasmato i giovani partecipanti a “Riprendiamo l’Ambiente”, il laboratorio creativo di cinematografia sul tema dell’ambiente promosso dalla Fondazione Mario Diana Onlus con il Teatro Civico 14. Dopo settimane di incontri e lezioni con il regista casertano Angelo Cretella, finalizzate ad apprendere le nozioni fondamentali del linguaggio cinematografico – tecniche narrative, scrittura di una sceneggiatura, elementi profilmici, inquadrature e montaggio – durante quest’estate i ragazzi si sono dedicati alle riprese del cortometraggio/spot che segnerà la fine dei lavori e lancerà un messaggio sull’importanza del rispetto e della sostenibilità ambientale. Ancora in cantiere il titolo del corto, ma in questo breve video – che riprende il backstage delle riprese – i giovani raccontano l’evoluzione del plot, le modifiche apportate allo storytelling e anticipano qualche particolare della storia, presentandoci la simpaticissima nonna della protagonista.
“Impegnarsi per il bene comune”: il mito di Prometeo monito per l’umanità

Successo all’Anfiteatro Campano per il “Prometeo” di Alessandro Preziosi La Fondazione conferma il suo impegno per i Giovani e il Territorio “Non possiamo più aspettare, nella vita occorre rimboccarsi le maniche per cambiare davvero le cose, per gli altri, per il bene comune, anche a costo di pagare con il proprio sacrificio scelte giuste”. E’ il messaggio principale che l’attore Alessandro Preziosi ha voluto lasciare al pubblico presente venerdì scorso all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere per assistere alla presentazione del suo “Prometeo”, durante la serata voluta dalla Fondazione Mario Diana Onlus per concludere il Trentennale della morte di Mario Diana. Partendo dal racconto delle imprese del titano greco di Eschilo – attraverso l’intreccio con le Lettere di San Paolo, il Libro della Genesi e le opere di Weil, Lord Byron e Goethe – Preziosi ha trasformato la sua interpretazione in un monito ad impegnarsi con coraggio per il bene comune. E ha voluto ricordare proprio l’esempio e il sacrifico di due uomini vittime innocenti di camorra, che hanno dato la vita per il bene della loro comunità: l’imprenditore casertano Mario Diana e il sacerdote don Peppe Diana. Da qui la grande attinenza con la scelta dell’opera: la lezione di Prometeo, costretto a subire la vendetta di Zeus per aver donato libertà e coscienza agli uomini, è oggi quanto mai attuale e ci spinge ad inseguire con coraggio e forza i nostri ideali e a difendere le nostre scelte, a qualunque costo. Un messaggio profondo che è stato ripreso anche dal Sottosegretario di Stato ai Beni Culturali e al Turismo, l’onorevole Antimo Cesaro, intervenuto alla serata per esprimere alla Fondazione Mario Diana il ringraziamento e i complimenti del Governo. La scelta della suggestiva location e dei temi trattati, infatti, hanno confermato l’impegno della Fondazione per il rilancio del territorio, il recupero dei luoghi simbolo della nostra storia e per la promozione della cultura, emblema di riscatto sociale. Una vera e propria missione che ha a cuore il futuro delle nuove generazioni: prima del monologo la Fondazione ha presentato il suo nuovo progetto dedicato alla formazione dei giovani talenti e intitolato proprio Prometeo. Uno strumento innovativo volto a sostenerli nel loro percorso universitario e di inserimento nel mondo del lavoro, attraverso l’erogazione di 35 borse di studio (di cui 5 annuali). “E’ profondamente encomiabile questa attenzione per i giovani – ha sottolineato l’attore – e mi ha subito affascinato il desiderio di restituirgli fiducia nel futuro. Ma anche passione per il loro lavoro, perché è questa è la vera forza che rende giustizia a tutto l’impegno e ai sacrifici di una vita”. Ad accompagnare l’attore le musiche dal vivo del compositore casertano Paky Di Maio. *** Il mito greco di Prometeo rivive all’Anfiteatro Campano con Alessandro Preziosi “E’ la malattia del potere: non fidarsi degli amici. Io ho avuto pietà per gli uomini, li ho colmati di speranze: così si illudono senza vedere quello che li aspetta. Tutto questo io lo sapevo bene, e l’ho voluto, ho voluto macchiarmi di questa colpa: non lo nego. Ho aiutato gli uomini e sono stato io stesso causa del mio male”. C’è un insieme di emozioni e personalità contrastanti nel Prometeo ideato dall’attore Alessandro Preziosi con il produttore Tommaso Mattei: non solo il famoso titano del mito greco di Eschilo – punito da Zeus per avergli rubato il fuoco a favore degli uomini – ma soprattutto una metafora dell’uomo contemporaneo che non rispetta limiti e leggi della natura per ottenere sempre più, con ingegno e astuzia, incurante delle conseguenze che lo aspettano. Ed è proprio a questo originale personaggio, frutto di un sapiente incrocio tra il mito antico, la Genesi e le opere di Weil, Byron, Goethe e San Paolo, che l’attore campano darà voce e corpo il prossimo 24 giugno, alle ore 21,00 all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere. La serata, promossa dalla Fondazione Mario Diana Onlus, concluderà in modo suggestivo le celebrazioni del trentennale in ricordo dell’imprenditore Mario Diana, vittima innocente di camorra. Non a caso, dopo il successo al Belvedere di San Leucio dello scorso anno, con “Le Confessioni di Sant’Agostino”, per ricordare l’imprenditore casertano, Alessandro Preziosi e la Fondazione Mario Diana hanno scelto un monologo frutto di un percorso antologico che intreccia vari racconti legati da un unico tema: la nascita della coscienza nell’uomo. Quella coscienza che suggerì ad Adamo di aver tradito Dio ascoltando il serpente; la coscienza che spinse Prometeo ad aiutare gli uomini; quella stessa coscienza, forte e incorruttibile, che guidò l’intera vita e le scelte coraggiose di Mario Diana. Ma c’è anche un messaggio per i giovani nel Prometeo di Preziosi e Mattei, riletto in chiave moderna: «Prometeo ruba il fuoco agli dei per donarlo agli uomini – ha spiegato Preziosi alla presentazione dell’opera, nel luglio del 2013, durante l’apertura del Festival di Teatro Antico nell’area archeologica di Veleia Romana -.E’ una metafora potentissima per raccontare l’eterno problema dell’uomo nel districarsi tra bene e male. Che uso facciamo della conoscenza? Sembrerà un azzardo ma pensavo a Prometeo mentre registravo lo spot per Apple Italia. La tecnologia ci dà infinite possibilità, ma con quale intelligenza ci garantiamo un progresso giusto e sano?». «Da un lato – ha aggiunto Mattei – c’è l’uomo della ragione, dell’illuminismo, della tecnologia; dall’altro il non saziarsi. Cosa condanna Prometeo? Cosa lo divora? Forse lo arrovella il fatto che lui, con un peccato d’orgoglio, abbia scelto la strada più breve per aiutare gli uomini, come se tutto venisse risolto con la tecnologia. Ma non di solo il pane vive l’uomo. Ai giovani vogliamo dire: ci sono il pane e le rose». L’ingresso alla serata sarà gratuito, previo ritiro invito. Per informazioni e prenotazioni: Email_ info@fondazionediana.it Mobile_ 3470441830 Clicca QUI per consultare la pagina Facebook,
“La Casa Comune”: ecco chi ha vinto il premio del Concorso fotografico

Mauro Coruzzolo, Dmitrij Anatolievic Musella, Felice Russo, Roberta Navarra e Stefania Esposito sono i cinque vincitori del Concorso fotografico La Casa Comune. A loro sarà attribuito il premio ed i cinque scatti verranno pubblicati nel fotolibro ispirato alla Lettera Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco. Il fotolibro avrà l’intento di stimolare, attraverso le immagini fotografiche ed i brani scelti dall’Enciclica papale, una profonda riflessione sulla cura della casa comune, sia sotto forma di denuncia del degrado ambientale ed umano esistente sul pianeta che di esaltazione dell’armonia natura-uomo. Il 25 maggio scorso la Commissione del Concorso – composta da Antonio Diana, Elpidio Pota, Carlo Furno, Gianluca Chioato e Michela Fabbrocino – ha esaminato le fotografie pervenute entro il 30 aprile 2016 selezionando i 5 scatti. La scelta non è stata facile, considerando la grande partecipazione di giovani ed aspiranti fotografi provenienti da tutta Italia. Ma alla fine hanno prevalso l’aderenza al tema, la creatività, l’originalità e la qualità della fotografia. Ancor più delle altre immagini, infatti, gli scatti scelti dalla Commissione sono risultati singolari per il modo in cui i cinque autori – attraverso la loro personale visione – sono riusciti a catturare un particolare suggestivo, emblema dell’importanza del rispetto ambientale. Di seguito i cinque scatti vincitori, in ordine di scelta: Mauro Coruzzolo, luogo dello scatto: Roma – vedi foto Dmitrij Anatolievic Musella, luogo dello scatto: Perugia – vedi foto Felice Russo, luogo dello scatto: Napoli – vedi foto Roberta Navarra, luogo dello scatto: Loppiano – vedi foto Stefania Esposito, luogo dello scatto: Napoli – vedi foto *** “La Casa Comune” Concorso fotografico sul rispetto per l’ambiente “Un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri”. La Fondazione Mario Diana promuove il concorso fotografico “La Casa Comune”: attraverso la fotografia intende coinvolgere i partecipanti con i propri lavori e la loro personale visione – che sia un panorama cittadino, un paesaggio naturale, un ambiente suggestivo, un volto, un momento particolare, ecc. – nella realizzazione di un fotolibro ispirato alla “Laudato sì”, la seconda Lettera Enciclica di Papa Francesco. Scopo del progetto è quello di porre l’accento sui grandi temi che coinvolgono l’umanità; dalla difesa del creato alla denuncia del degrado ambientale e sociale. I lavori saranno visionati e valutati da una commissione composta da esperti nel settore della fotografia ed esponenti del mondo scientifico e giornalistico legati all’ambiente. Spunti di riflessione: clicca QUI per visualizzare il video di Papa Francesco: intenzioni di preghiera febbraio 2016 I termini della partecipazione, il bando e le linee guida sono consultabili nei link di seguito riportati: Bando “La Casa Comune” Linee Guida Domanda di partecipazione Liberatoria fotografica
Olimpiadi di Robotica: il Villaggio dei Ragazzi è pronto per il sogno americano

Mente e cuore sono pronti: per gli studenti dell’indirizzo Tecnico Industriale della Fondazione Villaggio dei Ragazzi sta per cominciare l’avventura in America per la partecipazione alla finale mondiale della First Lego League. Dal 27 al 30 aprile prossimi, Fiore Laudato, Alessandro Zampella, Pietro Cortese, Giulio Agorini, Antonio Sivo, Giovanni Di Cirillo, Michele Grauso e Francesco Caiazzo saranno a St. Louis per l’Olimpiade di Robotica, unici italiani in sfida con altri giovani provenienti da ben 140 Paesi del mondo. Quella che si preannuncia un’avventura prestigiosa – giorni intensi di full immersion nello studio della meccatronica e nell’uso della lingua inglese, con la speranza di ritornare in Italia da Campioni del mondo di Robotica – sta quindi per iniziare. Domenica mattina gli allievi voleranno verso gli States accompagnati dal Preside Claudio Petrone, con la certezza che i giorni americani, al di là del risultato finale della First Lego League, resteranno indimenticabili. Ieri mattina, nel cortile della Fondazione, a Maddaloni, gli 8 studenti sono stati incoraggiati a non mollare e hanno ricevuto un caloroso in bocca al lupo dal Commissario Straordinario del Villaggio, Giuseppe Alineri, e dal responsabile del progetto, Michele Affinito. “Partecipare ad una così importante competizione ci mette nella condizione di poter dire alla città e alle Istituzioni che il Villaggio è più vivo che mai – ha sottolineato durante i saluti il Generale Alineri -. I nostri studenti affronteranno questa gara internazionale con la consapevolezza di essere bravi e di rappresentare il Villaggio e l’intero Paese. Il mio in bocca al lupo, quindi, a questi allievi, al Preside e all’Ingegnere Affinito. Sono loro che, unitamente alla Fondazione Mario Diana, alla Micron, al Rotary Club distretto 2100 ,e a tutti agli sponsor, hanno reso possibile questo momento straordinario”. *** Robotica: Villaggio dei Ragazzi, Maddaloni e Caserta campioni d’Italia Villaggio dei Ragazzi, Maddaloni e Caserta Campioni d’Italia nel settore della robotica e finalisti alla prestigiosa “First Lego League” di St. Louis, in America. Grazie al sostegno della Fondazione Mario Diana Onlus e della Micron, a fine aprile alcuni studenti della Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni potranno volare verso St. Louis e partecipare alla finale mondiale dell’elettronica con altri concorrenti di ben 139 Paesi. Uno straordinario – ma davvero inaspettato – regalo per gli allievi dell’indirizzo Tecnico Industriale per l’Elettronica del noto Istituto casertano, che solo pochi giorni fa sono rientrati da Rovereto con il titolo di vincitori del Campionato Nazionale di Robotica. A portarli sul podio, dopo quattro anni di partecipazioni e tentativi, un progetto scientifico incentrato sulla raccolta differenziata: lo stesso che i ragazzi presenteranno negli Stati Uniti d’America. Senza il supporto della Fondazione Mario Diana e di un gruppo di privati lungimiranti, l’Istituto non avrebbe potuto sostenere le ingenti spese per la trasferta e il soggiorno negli Stati Uniti. “E’ un sogno che diventa realtà – racconta emozionato il Preside dell’Istituto Tecnico del Villaggio dei Ragazzi, Claudio Petrone -. Siamo ancora increduli ma fiduciosi perché si tratta di un progetto molto ambizioso per uno smistatore di rifiuti, che parte come gioco ma potrebbe essere implementato ed altamente utile, soprattutto nei nostri territori. Ci siamo laureati campioni d’Italia ed ora, grazie alla fiducia di privati che credono in noi e nel rilancio del Sud, miriamo ad essere i primi al mondo. Non li deluderemo”. Guarda QUI il servizio di Terza Pagina, a cura di Luigi Ferraiuolo