Bando internazionale Prometeo World ONU 2019
PROMETEO WORLD ONU 2019 BANDO INTERNAZIONALE – STAGE DI FORMAZIONE E RICERCA LA VOCE DEI GIOVANI ALL’ONU Prometeo World ONU 2019 è un progetto promosso dall’associazione internazionale New Humanity – l’ONG espressione del Movimento dei focolari – e dalla Fondazione Mario Diana onlus di Caserta (Italia). Le due organizzazione hanno sottoscritto un accordo di collaborazione diretto a favorire un maggiore impatto dei giovani a livello sociale, così da rinforzare l’efficacia dell’azione di lobbying presso le istituzioni internazionali che proprio le giovani generazioni possono apportare per favorire la cultura della pace e di un’umanità più unita, solidale e fraterna. Attraverso il bando internazionale PROMETEO WORLD ONU 2019, verranno selezionati due giovani laureati o laureandi ognuno dei quali potrà beneficiare di una borsa del valore di 5.000,00 euro, grazie alla quale avrà la possibilità di svolgere uno stage di formazione e ricerca per quattro mesi presso la sede ONU di New York, accompagnati dal tutoraggio di esperti di New Humanity, associazione che da oltre trenta anni è ente accreditato presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC). Le aree disciplinari interessate sono: scienze umanistiche, scienze politiche, relazioni internazionali, diritto, cooperazione internazionale, comunicazione, social management. Obiettivo dello stage è quello di condurre una ricerca su uno o più temi, legati al lavoro che svolgono le ONG, all’apporto dei giovani ai progetti dell’ONU e in particolare agli obiettivi definiti dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Parte del progetto prevede l’ideazione di una procedura che porti al riconoscimento, da parte dell’ONU, della “Settimana Mondo Unito”: l’expo internazionale di buone pratiche orientate alla fraternità e alla sostenibilità sociale che, da oltre 30 anni, è promossa e organizzata a livello mondiale dai giovani del Movimento dei focolari. Il modulo e gli allegati vanno spediti via e-mail, all’indirizzo: info@new-humanity.org entro il 15/12/2018, indicando in oggetto: PROGETTO PROMETEO WORLD ONU 2019 Clicca QUI per scaricare il bando Click HERE to download the Call Clicca QUI per scaricare la domanda Click HERE to download the application Clicca QUI per scaricare l’informativa sulla privacy Click HERE to download Privacy Policy Clicca QUI per scaricare il modulo di autocertificazione dei titoli accademici Click HERE to download the self-certification form of academic qualifications
Il Waste Travel 360° presentato al convegno internazionel Prophetic Economy

“Prophetic Economy: nuovi modelli economici alternativi” è un evento che si è tenuto la scorsa settimana a Castel Gandolfo (Roma), presso il Centro Mariapoli. Un momento di riflessione teso a raccogliere idee e buone pratiche di modelli economici alternativi orientati allo sviluppo umano integrale e alla sostenibilità. A promuoverlo, sette realtà attive a vario titolo nel campo della solidarietà e del sociale: Comunità Papa Giovanni XXIII, Nomadelfia, Movimento globale cattolico del clima, Movimento ATD Quarto Mondo, Associazione Mondo di Comunità e Famiglia, iniziativa Slot-Mob e Movimento dei Focolari. L’obiettivo del convegno internazionale è stato quello di chiamare a raccolta coloro che vengono definiti come i “Change-makers“, cioè i “produttori di cambiamento”, tutti coloro che sono impegnati, singolarmente o in maniera collettiva, nel promuovere attività legate all’economia sociale e solidale per costruire nuove strade per combattere la povertà e la crisi ambientale. Durante le giornate, ogni organizzazione ha presentato le proprie esperienze virtuose sul tema della sostenibilità, di nuovi modelli di economia sociale , proposte e attività orientate alla sostenibilità ambientale e non solo. All’interno di “Prophetic Economy”, è stata presentato il Waste Travel 360°, una delle attività di Seguimi, progetto di educazione ambientale promosso nelle scuole dalla Fondazione Mario Diana onlus. Il Waste Travel è, infatti, uno dei laboratori didattici che maggiormente coinvolgono gli studenti beneficiari del progetto Seguimi. Si presenta come un virtual tour in 3D con immagini di alta qualità in HD, grazie al quale il fruitore ha la possibilità, indossando dei particolare visori, di compiere una visita interattiva scoprendo il viaggio che compie un rifiuto. La realtà virtuale immaginata per sensibilizzare i giovani sull’importanza del valore del rifiuto inteso come risorsa indispensabile per tutelare il mondo in cui viviamo. Grazie al Movimento dei Focolari, alcuni giovani adolescenti campani si sono prima preparati presso la sede della Fondazione a Caserta sull’utilizzo dello strumento tecnologico e poi, recatisi all’incontro di Roma, hanno potuto illustrare alla vasta platea internazionale di loro coetanei e di adulti – tra cui esperti economisti ed ambientalisti – le potenzialità del Waste Travel 360°. Soddisfazione da parte dei ragazzi per aver partecipato ad un Convegno che prima di partire poteva apparire noioso ma che poi si è rivelato molto utile ed attraente grazie soprattutto alla scelta fatta dagli organizzatori di usare un linguaggio adatto ai giovani. In più i nostri teenagers si sono sentiti protagonisti per essere diventati, in alcuni momenti dei lavori congressuali, loro in prima persona, educatori verso il mondo degli adulti.
La Fondazione Mario Diana insieme con l’Università Suor Orsola Benincasa al Festival Futuro Remoto

Dall’8 all’11 novembre torna a Napoli, Futuro Remoto; il più importante Festival della Scienza d’Italia giunto alla 32esima edizione. Dopo tre edizioni organizzate nella splendida cornice di Piazza del Plebiscito nel cuore del centro di Napoli, il festival torna a Città della Scienza, nel luogo dove venne organizzato per la prima volta dalla Fondazione Idis. Un viaggio tra scienza e fantascienza con 12 aree tematiche, laboratori interattivi, conferenze, workshop, dibattiti, esposizioni e dimostrazioni scientifiche. Un modo originale e creativo per avvicinare i giovani al mondo scientifico e della ricerca e non solo; un’occasione unica per vivere e far vivere le esperienze più significative nel campo dell’innovazione scientifica, tecnologica e sociale. Tema dell’edizione 2018 è “Rigenerazioni”; l’idea di fondo è quindi legata al concetto di economia circolare, ovvero al mettere in circolo nuove idee, nuova materia, nuova vita. Futuro Remoto, quindi, insieme ai diversi partner che partecipano al festival, hanno lavorato per creare un programma ricco di interventi tesi a coinvolgere i partecipati su temi fondamentali come la sostenibilità ambientale, la lotta allo spreco alimentare, il consumo responsabile e l’educazione al riciclo e riuso delle materie. La Fondazione Mario Diana onlus sarà presente durante tutto il festival insieme con l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Presso lo stand dell’ateneo napoletano sarà, infatti, possibile compiere un viaggio virtuale nell’economia circolare grazie all’innovativo Waste Travel 360. Waste Travel 360 è il primo progetto di realtà virtuale applicata all’Economia Circolare, pensato per sensibilizzare i cittadini sull’importanza del valore del rifiuto inteso come risorsa indispensabile per tutelare il mondo in cui viviamo. Un virtual tour che permette al fruitore di compiere una visita interattiva, grazie alla resa grafica e alla qualità delle immagini HD.
La nostra prima settimana a Philadelphia

Continua l’esperienza di studio e di ricerca per i cinque studenti assegnatari delle borse di studio Prometeo_World promosse dalla Fondazione Mario Diana Onlus e dalla Pontifica Facoltà di Scienze dell’Educazione «AUXILIUM» di Roma. Coadiuvati da professoressa di Economia Suor Alessandra Smerilli, gli studenti stanno lavorando sul gioco virtuale Make It Green sul tema della sostenibilità ambientale e l’economia circolare. All’interno del Centro di Ricerca S.H.R.O. (Sbarro Health Research Organization) di Philadelphia, stanno dunque sviluppando il lavoro iniziato dal team di studenti della Summer School 2017, con l’obiettivo di realizzare un gioco quanto più realistico possibile, che possa offrire un forte contributo al tema della difesa dell’ambiente. Dopo una settimana di lavoro, Francesco Trimarco ha voluto inviarci alcune sue sensazioni e considerazioni su questa importante esperienza che sta vivendo insieme al suo team di lavoro. “Fermarsi: In un esperienza come quella che stiamo vivendo sembra quasi una perdita di tempo utile. Spesso fermarsi è sinonimo di fallimento, smettere di fare ciò che si sta facendo o smettere di credere in ciò che si fa. Non è il nostro caso. Fermarsi e prendersi un momento per pensare, ripercorrere ogni singolo passo fatto in questa città è utile, fondamentale anzi. Aiuta a comprendere gli errori fatti, le esperienze vissute, le nozioni assimilate, i bei momenti passati insieme agli altri. Alla fine di questa prima settimana posso dire di aver imparato molto: esser catapultato in una realtà di lavoro come quella all’interno di un centro di ricerca, e per di più a Philadelphia, mi rende orgoglioso, fiero di me stesso. In 7 giorni posso affermare di aver imparato tanto, la trasversalità di informazioni che ci sono state date ci permette di accrescere il nostro bagaglio personale, e di migliorare il modo di vedere le cose. L’aspetto psicologico che c’è dietro ad ogni cosa era per me un mondo completamente sconosciuto, ed in gran parte continua ad esserlo perché troppo vasto. C’è però la consapevolezza di aver appreso teorie direttamente applicabili nel concreto e che potrebbero aiutare i singoli individui all’accettazione e alla risoluzione del problema della ecosostenibilità. Per quanto riguarda il gruppo, personalmente non credevo di poter raggiungere un affiatamento così forte in così poco tempo, sarà che siamo tutti una banda di matti, sarà che il succo mette tutti d’accordo, ma sembra che ci conosciamo da una vita. Che dire, se dopo solo 7 giorni è successo tutto questo, non oso pensare come arriveremo all’ultimo giorno. Sul progetto: la sensazione di poter fare qualcosa di importante c’è, l’idea di fondo per me è ottima e il fatto che ognuno di noi ha bene in mente il da farsi è importante ai fini della riuscita del progetto. Probabilmente il punto critico sarà l’allineamento dei lavori, per questo sarà importante il confronto e la comunicazione”.
Al via la Summer School Prometeo World di Philadelphia

Raffaella Bencivenga, Luca Manicardi, Francesco Trimarco, Flavio Tomassi ed Elisa Bozza sono partiti questa mattina, intorno alle 12, dall’aeroporto di Fiumicino di Roma. Dopo un viaggio di circa 10 ore, atterreranno al Philadelphia International Airport della Pennsylvania, dove inizierà la loro avventura negli Stati Uniti D’America. I cinque studenti sono gli assegnatari delle borse di studio Prometeo_World promosse dalla Fondazione Mario Diana Onlus in collaborazione con la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium di Roma. Selezionati dopo un colloquio individuale e una serie di attività di team building durante la giornata del 13 marzo scorso, gli studenti parteciperanno ad una Summer School di tre settimane presso il Centro di Ricerca S.H.R.O. (Sbarro Health Research Organization) di Philadelphia. Avranno così la possibilità di prendere parte allo sviluppo del gioco virtuale “Make It Green”, sul tema della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare, continuando in particolare il lavoro e la ricerca iniziati lo scorso anno dagli studenti della Summer School del 2017. A guidarli in questa esperienza oltre oceano Suor Alessandra Smerilli, Docente di Economia Politica della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium, che accompagnerà gli studenti in queste tre intense settimane tra studio, ricerca e prove pratiche. Giunta alla seconda edizione, la Summer School di Philadelphia si inserisce nell’ambito del progetto Prometeo, strumento pensato dalla Fondazione Mario Diana per accompagnare giovani di talento nel loro iter formativo e professionale, nell’ottica di acquisire specifiche competenze del lifelong learning. Cuore del progetto è lo sviluppo della versione beta del gioco virtuale denominato “Make It Green”, immaginato per sensibilizzare la società sui temi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare. I partecipanti avranno, così, la possibilità di vivere un’esperienza unica nel campo della ricerca applicata e dell’innovazione e comprendere le proprie capacità di adattamento e di confronto con il mondo economico e sociale, le realtà formative, le Università e i Centri di ricerca di Philadelphia. Durante la permanenza a Philadelphia sono previste, infatti, diverse visite a imprese e Istituzioni attive nel campo della ricerca e della formazione. Prima della partenza, abbiamo raccolto le impressioni di Elisa Bozza e di Francesco Trimarco. Ad entrambi abbiamo chiesto che tipo di sensazioni avvertivano a poche ore dall’inizio di questa magnifica esperienza. “Prima di partire per un viaggio come questo mi sento piena di aspettativa – racconta Elisa – Il batticuore comanda, aggrovigliati da un miscuglio di sensazione di felicità, agitazione e di trepidazione. Come dice Anne Carson: “L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso”. “È quasi arrivato il giorno della partenza. Ci siamo, come sempre in affanno per poter fare le ultime cose e salutare i propri amici e parenti. Perché ridursi all’ultimo momento utile è uno stile di vita, una sfida perenne contro il tempo – ci spiega un davvero emozionato Francesco – Stavolta ancora di più, perché il viaggio che ci apprestiamo a fare è quello di una vita, quello che ognuno di noi sogna di fare un giorno. Inaspettatamente sta accadendo e l’ansia pre-partenza è ai massimi livelli, sintomo che qualcosa di importante sta accadendo. Si parte con la solita carica di entusiasmo e voglia di fare, cercando di sfruttare al meglio questa enorme occasione. America, we’re coming!”.
David Ferrell, dalla Summer School di Prometeo 2017 al corso in Human-Computer Interaction a Trento

David Ferrell Harrison II è un ragazzo di 21 anni, originario di Vicenza, con una grande passione per tutto ciò che ruota intorno ai computer e alle tecnologie, una passione maturata durante il primo anno di università e che sta prendendo sempre più spazio nella sua vita. Lo scorso anno David ha partecipato alla Summer School World PROMETEO World della Fondazione Mario Diana tenutasi presso il Centro di Ricerca Sbarro Health Research Organization di Philadelphia (USA), dal 15 luglio al 10 agosto 2017. Tre intense settimane tra studio, ricerca e progettazione per realizzare un prototipo di gioco virtuale teso a sensibilizzare i cittadini sui temi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare, coadiuvati dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” di Roma. “É stata un’esperienza assolutamente formativa – dichiara David – che mi ha fatto capire con certezza che questa è la strada che voglio percorrere in ambito accademico e successivamente in quello lavorativo. Il mondo delle tecnologie a servizio dell’uomo mi affascina e il mio desiderio è appunto quello di lavorare in questo campo. Ringrazio, quindi, la Fondazione che mi ha dato l’opportunità di vivere questa grande esperienza negli Stati Uniti”. Grazie alla Summer School, David ha potuto arricchire il suo bagaglio personale sia da un punto di formativo ma anche da un punto di vista delle relazioni umane. Soprattutto, ha avuto modo di acquisire consapevolezza e capacità tecniche necessarie a superare la fase di selezione e accedere alla prestigiosa Laurea magistrale dell’Università di Trento in Human-Computer Interaction. La struttura didattica di riferimento del corso di studio, interamente in lingua inglese, è il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, un corso interdipartimentale con il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione. Per accedere ai 30 posti disponibili (10 corsisti italiani e i restanti riservati a studenti non UE soggiornanti all’esteri) David ha dovuto superare una dura fase di selezione per titoli. “Stavo facendo delle ricerche in rete per trovare qualcosa di interessante in Europa nel campo della formazione universitaria – continua David – e quasi senza volerlo mi sono imbattuto nel corso di laurea proposto dall’Università di Trento. Ho pensato che sarebbe stato davvero interessante entrare a far parte di questo corso anche perché in futuro vorrei portare il mio contributo alla crescita dell’Italia e studiare proprio qui, con altri ragazzi provenienti da tutta Europa, è una grande opportunità”. Dadiv, seppur appena ventunenne, ha le idee ben chiare sul proprio futuro e soprattutto ha le idee ben chiare su come sia riuscito a entrare nel corso in Human-Computer Interaction. “Credo che la partecipazione alla Summer School dello scorso anno abbia contribuito in maniera fondamentale alla mia selezione al corso magistrale dell’Università di Trento. Alla base di entrambe le esperienze c’è il desiderio di capire come la mente umana funziona nella società odierna e sviluppare di conseguenza delle tecnologie che permettano di rendere migliore la vita a quanta più gente possibile. Lo scopo del gioco su cui abbiamo lavorato negli Stati Uniti va oltre il gioco stesso, è un tentativo di migliorare la qualità della vita partendo dalla sostenibilità ambientale. Sono sicuro di ritrovare questi stimoli anche nel mio nuovo percorso accademico che partirà a settembre prossimo”. Non resta, quindi, che augurare a David un grande “in bocca in lupo” per questa sua nuova esperienza, con la speranza che le iniziative della Fondazione Mario Diana nell’ambito di PROMETEO possano contribuire anche quest’anno alla crescita personale e formativa di più ragazzi e ragazze possibile. La foto in copertina è di Antonella De March