Premio “Mario Diana” Award Innovation 2018

Con 012Factory per i giovani e l’imprenditorialità Promuovere la formazione dell’imprenditorialità e la creazione di imprese, incoraggiare le competenze e potenzialità dei giovani, favorire l’innovazione, diffondere la cultura della conoscenza e della partecipazione. Con questi obiettivi, si rinnova  la partnership tra la Fondazione Mario Diana Onlus e l’Academy di 012Factory – il Centro di Contaminazione per Start-up e Imprese di Caserta. Venerdì 27 aprile alle ore 18,00  nella splendida cornice del Duomo di Casertavecchia in piazza Duomo, sarà assegnato l’annuale premio “Mario Diana Award Innovation” 2018 al progetto d’impresa più innovativo, intraprendente e originale. Il Premio, giunto alla quarta edizione, rappresenta l’evento conclusivo di un percorso di educazione imprenditoriale che per sei mesi riunisce allievi provenienti da tutta Italia, offrendogli l’opportunità di acquisire strumenti per realizzare un vero progetto d’impresa ad alto potenziale di sviluppo.  Gli allievi selezionati per la finale si sfideranno sul palco del Duomo di Casertavecchia presentando alla giuria di esperti, composta da top manager, imprenditori e fondatori di realtà internazionali, le startup innovative che sono nate durante i sei mesi di Academy. Il vincitori dell’Academy 2018 saranno insigniti del Premio “Mario Diana” e riceveranno dalla Fondazione un assegno di 10.000,00 euro che gli consentirà di dar vita alla loro impresa. Clicca QUI per sapere di più sulla 3° edizione dell’Academy di 012Factory Clicca QUI per scoprire i nomi dei Giurati che compongono la Commissione Clicca QUI per conoscere il Programma della serata

Un progetto di comunicazione ambientale al centro dell’Alternanza scuola lavoro del Liceo Giannone

Divertimento, curiosità e tanto impegno nel progetto di alternanza scuola lavoro che ha visto coinvolto un gruppo di allievi del terzo anno del Liceo Giannone di Caserta affidato a Diana Ambiente e alla Fondazione Mario Diana Onlus. I ragazzi dovevano confrontarsi con una attività concreta di comunicazione ambientale da integrare nel Progetto Seguimi. La scelta è caduta su un’azione di sensibilizzazione sui temi della raccolta dei rifiuti e della raccolta differenziata indirizzata ai ragazzi dai 15 ai 18 anni. Gli allievi, divisi in due gruppi, hanno scelto di sviluppare un video challenge sul tema della corretta differenziazione degli imballaggi e un contest fotografico sulla valorizzazione degli imballaggi, le cui foto saranno poi presentate in una mostra. “Riciclancio” e “The beauty and the waste “sono i titoli dei due progetti, entrambi basati su Instagram, che i ragazzi, con il sostegno dell’Istituto, si sono impegnati a portare avanti fin da subito. Una bella esperienza per tutti, divertente e produttiva.

Workshop Sport strumento di prevenzione al disagio a cura di Ezio Aceti

La Fondazione Mario Diana Onlus in collaborazione con ADS Calcio Caivano promuove il workshop formativo, tenuto dal prof. Ezio Aceti, dal titolo “Sport strumento di prevenzione al disagio”. L’iniziativa si svolgerà sabato 10 febbraio dalle 10,00 alle 12,30 presso la sala della Biblioteca Castello Medioevale, del Comune di Caivano. L’evento si inserisce in una serie di attività che la Fondazione Mario Diana Onlus ha attivato con l’ADS Calcio Caivano, soprattutto in riferimento al sostengo e all’integrazione, attraverso lo sport, dei minori a rischio del territorio. Il workshop sarà curato da Ezio Aceti, uno dei maggiori esperti italiani di età evolutiva dei ragazzi. Aceti, lombardo, già direttore di una scuola di formazione professionale, è stato coordinatore scientifico in centri per disabili gravi, ha aperto diversi sportelli di ascolto psico-pedagogici nelle scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori rivolte a genitori e insegnanti. Con altri psicologici ha fondato l’associazione Parvus (bambino) che si occupa di terapie infantili e supporto alla genitorialità. Collabora con l’Ufficio nazionale per la Pastorale della Famiglia della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) ed è autore di diversi volumi di successo.  La partecipazione al workshop è gratuita e aperta a tutti, in particolare è rivolto a tutti coloro che lavorano nel mondo dello sport giovanile, come allenatori, educatori e docenti di scienze motorie. 

Una nuova goccia di solidarietà: è nata Casa l’Aura

«Inserire del tempo per il volontariato tra i tanti impegni non è stato facile ma ci ho creduto sin da subito perché non c’è niente di più bello che condividere. E ancora oggi, al ritorno dalla distribuzione dei pasti, continuo a provare le stesse sensazioni. La pienezza dell’aver dato un senso concreto alla mia giornata, la contentezza dell’aver indossato il mio più bel sorriso per porgere un umile pasto che ai nostri amici avrà potuto riempire lo stomaco ma a me ha riempito il cuore. E spero di poterlo fare ancora, e ancora meglio, insieme alle belle persone da cui sono circondata in questa avventura e che mi hanno accolta». Mariachiara Cirillo è una delle socie del Movimento l’Aura Onlus. Una piccola grande donna – come la definisce la Presidente Floriana Malagoli – che da Agropoli si è trasferita a Caserta per frequentare la Facoltà di Medicina all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Studentessa “fuori sede”, tra lo studio, l’organizzazione, le trasferte e i turni in reparto, Mariachiara ha trasformato la sua vocazione all’aiuto degli altri in un impegno concreto e costante. Domenica scorsa Mariachiara ha gioito con Floriana, Tina, Lucia, Antonietta e le tantissime volontarie del Movimento per la nascita di Casa l’Aura. La loro sede operativa, tanto attesa e sognata, è stata inaugurata a Caserta, in via Fulvio Renella, e sarà centro di accoglienza, rifugio, mensa e tanto altro per i numerosi clochard che cercano riparo per le strade e nelle piazze della città. Una vera e propria casa – con bagni, docce, barberia, lavanderia, una cucina in fase di allestimento, tavoli, sedie – in cui regneranno sorrisi e tanto amore; dove la luce e il bianco predominano infondendo serenità e calore, e i murales colorati sparsi qua e là sulle pareti trasmettono gioia! «Grazie è una parola latina che mi piace molto perché indica grazia, riconoscenza, perché aiuta a esprimere la propria gratitudine – ha esordito Floriana. Ed è proprio quello che noi tutti vogliamo fare stasera, dirvi grazie. Senza i vostri consigli e il vostro sostegno, senza la vostra professionalità e l’impegno, senza le materie prime, gli arredi, e, soprattutto, senza così tanto affetto, Casa l’Aura non sarebbe nata. In primis senza la positività e la piena fiducia della Fondazione Mario Diana, che continua a sostenerci e ci ha permesso di avere una sede operativa. Ma grazie a voi tutti, uno per uno, alla nostra mascotte Mariachiara e ai tanti angeli che ci donano le proprie mani e ci mettono il cuore, che hanno creduto in noi e, senza chiedere nulla in cambio, sono scesi in campo al nostro fianco. E grazie a te, Signore, che mi guidi da lassù e hai voluto diventassi uno strumento per compiere il tuo disegno di solidarietà». Alla serata, che è stata allietata dalla musica della violoncellista Hanna Moiseieva e della pianista Pasqualina Marsocci, hanno preso parte anche Daniela Borrelli, Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Caserta, e Vincenzo Girfatti, Assessore alle Politiche Comunitarie e agli Affari Generali. A far crescere ancor più l’atmosfera di gioia è stata la notizia di nuovi doni: a Casa l’Aura sono stati donati anche 14 nuovi tavoli, una porta e una vetrata necessarie a chiudere l’ambiente adibito a cucina. «Condivido l’emozione profonda di questa sera – ha sottolineato Antonio Diana, Presidente della Fondazione Mario Diana – perché è il sentimento che provo da quando ho conosciuto Floriana e l’intero Movimento. Penso che in molti, proprio come me, si chiedano come poter contribuire a donare un po’ di sollievo in questo tempo carico di preoccupazioni e angosce. La mia esperienza personale mi ha insegnato che, anche in momenti difficili, si può dare il proprio contribuito per aiutare l’altro, con impegno, coraggio e tanta fede. E anche oggi non ho dubbi, perché so che il Movimento l’Aura onlus rappresenta la risposta che cercavo e può contribuire al cambiamento. Continuerò a impegnarmi al vostro fianco perché sento che Casa l’Aura è anche casa mia». Per saperne di più su Casa l’Aura CLICCA QUI Per sfogliare la fotogallery dell’inaugurazione CLICCA QUI

Tableaux Vivants di Caravaggio: la Compagnia Ludovica Rambelli incanta Aversa

«Abbiamo assistito a un evento di grande spessore, che ha coinvolto l’intera comunità – non solo aversana – offrendole l’occasione di conoscere ancor più una città ricca di storia, con un importantissimo patrimonio culturale e artistico che purtroppo non tutti conoscono». Giancarlo è uno degli oltre 600 spettatori che il 10 novembre scorso, all’abbazia San Lorenzo di Aversa, con grande stupore hanno assistito alla presentazione de “La Conversione di un Cavallo”, suggestiva rappresentazione vivente delle opere di Caravaggio interpretata dalla Compagnia Ludovica Rambelli Teatro di Napoli. Durante la serata di arte e cultura promossa dalla Fondazione Mario Diana e l’Associazione culturale AversaDonna, con la Diocesi di Aversa, gli 8 attori in scena hanno dato vita a 23 tele del pittore italiano aiutandosi con soli oggetti d’uso comune e stoffe drappeggiate. Ritmicamente accompagnati dalle musiche di Mozart, Bach, Vivaldi e Sibelius, hanno cambiato scena e quadri, senza un attimo di pausa, illuminati da un solo taglio di luce; con estrema semplicità e grande impatto emotivo, attraverso la tecnica dei tableaux vivants. «Credo che la cosa più bella ed emozionante – ha sottolineato l’aiuto regia Dora De Maio – sia vedere l’armonia che c’è tra gli attori. E questo si ottiene soltanto con tanto allenamento e un grande lavoro di ascolto, con tanta umiltà. Ed è proprio questa la lezione che la regista Ludovica Rambelli ci ha sempre trasmesso, e che io stessa continuo a portare in scena da aiuto regia. Riuscire a trovare l’umiltà e la grande umanità del Caravaggio e dei suoi soggetti, per stare in scena non da attori ma come piccole e semplici cose. L’obiettivo di questo progetto artistico non è riprodurre scleroticamente il dipinto ma restituire al pubblico l’attimo che ne ha preceduto la realizzazione, per cogliere la dinamica e la forza dei soggetti e degli oggetti in scena. E vi svelo un piccolo segreto – ha concluso –. E’ proprio in questa città, alla Facoltà di Architettura, che per la prima volta, nel 2006, Ludovica presentò il suo nuovo progetto artistico. Grazie alla Fondazione Mario Diana e ad AersaDonna questa sera torniamo proprio dove tutto ebbe inizio». «Dopo la bellissima meditazione sulla Misericordia dell’attrice fiorentina Lucilla Giagnoni, con i Tableaux Vivants di Caravaggio abbiamo avuto l’occasione di ritornare ad Aversa – ha dichiarato Antonio Diana, Presidente della Fondazione Mario Diana – in un luogo ricco di storia, arte e culto, per assistere a una rappresentazione meravigliosa che lascia davvero senza parole». «Abbiamo voluto ancora una volta promuovere la cultura, fil rouge che unisce la nostra Associazione alla Fondazione Mario Diana e alla Consulta universitaria – ha sottolineato Nunzia Orabona, Presidente di AversaDonna. Ma soprattutto, regalare nuove emozioni con un evento in grado di unire arte, storia, fede e spiritualità». Per saperne di più su “La Conversione di un Cavallo” CLICCA QUI Per sfogliare il Libretto de “La Conversione di un Cavallo” CLICCA QUI Per sfogliare l’album dei Tableaux Vivants interpretati ad Aversa CLICCA QUI

Imprenditoria nel Mezzogiorno: si può fare!

Dalla sperimentazione innovativa al prestigioso concorso internazionale “Il Compasso d’Oro”. In questi anni Roberta Ventrella e Giovana Antunes hanno percorso una strada in salita che gli ha permesso di mettersi in gioco per affrontare nuove sfide e sperimentare le proprie idee, raggiungendo traguardi sempre più importanti e dimostrando che – anche in una regione per molti “difficile” e senza futuro – con impegno, passione e talento, si può produrre qualcosa di bello. A dicembre prossimo le due giovani imprenditrici – la napoletana Roberta, architetto di 32 anni, e l’italo-brasiliana Giovana, esperto in Design e Comunicazione di 36 anni – parteciperanno al più autorevole concorso internazionale di design, “Il Compasso d’Oro” dell’ADI, l’Associazione per il Disegno industriale, per presentare il loro nuovo progetto, frutto della collaborazione tra due diverse anime imprenditoriali, due diverse formazioni e due diverse storie personali. Il loro incontro è avvenuto nel 2015, quando Roberta, con la collega Lara Bernardi, vinse la I edizione dell’Academy di 012factory, ricevendo il “Premio Mario Diana Caserta Business Awards 2015” del valore di 10 mila euro dalla Fondazione Mario Diana; gli altri 10mila in servizi offerti dal Centro di Contaminazione per Start-up e Imprese di Caserta 012 Factory le hanno permesso di sviluppare l’idea imprenditoriale dando vita alla Selframes, una start up per realizzare un giunto innovativo destinato a costruire oggetti per l’interior design. L’inizio di un’amicizia e di una collaborazione professionale. «Senza Giovana non avrei saputo come comunicare il mio prodotto alle persone – spiega Roberta –. Parlando con lei ho visto il mio progetto attraverso i suoi occhi. È riuscita a portare il mondo dell’ingegneria ai fruitori del prodotto ed è nato un nuovo progetto che è il frutto della collaborazione delle due anime imprenditoriali». Per leggere il servizio realizzato da Appia Polis CLICCA QUI Per saperne di più sul “Premio Mario Diana Caserta Business Awards 2015” CLICCA QUI