RadioImmaginariaCE: a Caserta la prima radio d’Europa per adolescenti

Arriva a Caserta la prima radio d’Europa fatta, diretta e condotta da adolescenti tra gli 11 e i 17 anni Cercasi speaker per la nuova redazione di RadioImmaginaria#CE La Fondazione Mario Diana Onlus e RadioImmaginaria daranno vita alla nuova redazione di RadioImmaginaria targata cento per cento Caserta, a pochi passi dalla Reggia Vanvitelliana, nella sede di 012Factory. Puoi diventare speaker, dire quello che vuoi, scegliere la musica che vuoi e un sacco di altre cose che non puoi nemmeno immaginare. Se hai dagli 11 ai 17 anni diventa anche tu un inviato immaginario. Ti forniamo noi tutto quello che serve! Iscrizione e consenso dei genitori La quota d’iscrizione a RadioImmaginaria – così come l’allestimento della nuova redazione, l’acquisto delle strumentazioni e delle apparecchiature necessarie per trasmettere le puntate su Spreaker – saranno sostenute dalla Fondazione Mario Diana Onlus. Se ti senti pronto per metterti in gioco e immergerti in questa nuova avventura parla di RadioImmaginaria ai tuoi genitori e chiedi il loro consenso per poter partecipare. Dovranno trasmettere una mail a info@fondazionediana.it riportando: cognome e nome; luogo e data di nascita; residenza e cittadinanza; recapiti telefonici (fisso e mobile) e indirizzo e-mail di conferma. Sarà cura della Fondazione trasmettere e-mail di conferma insieme con il modulo di iscrizione a Radioimmaginaria, e il modulo di accettazione delle norme vigenti in materia di trattamento dei dati personali e di autorizzazione alla divulgazione di immagini e video, che saranno sottoscritti da entrambi i genitori, pena l’esclusione. #2ore a settimana RadioImmaginaria non ti distoglierà dai tuoi impegni quotidiani e dalle tue priorità (la scuola, lo studio, lo sport…), sarà solo un’occasione in più per aprirti al mondo e vincere timore e imbarazzo. I Tipi Immaginari si incontrano una sola volta a settimana per due ore, in un giorno stabilito di comune accordo. Prima di andare in onda si consultano durante una riunione di redazione per proporre i temi da trattare, gli argomenti da approfondire e trasmettono la puntata via web sulla piattaforma Spreaker, un programma settimanale che oggi conta oltre 155.000 ascolti con redazioni in varie città d’Italia e altre 4 sedi in Inghilterra, Francia, Albania e Spagna. Durante la settimana, gli Speaker delle redazioni di tutta Italia sono in contatto e si scambiano esperienze ed emozioni attraverso i social e il sito di RadioImmaginaria. La guida di un adulto I Tipi Immaginari scelgono liberamente le tematiche da approfondire, le notizie da raccontare… nessun adulto si impiccia! A ciascun incontro partecipa anche il cosiddetto “Jai”, un ex speaker over 18 che continua a far parte della famiglia di RadioImmaginaria e funge da Tutor, consigliando e guidando i nuovi speaker con la sua esperienza. Una e più esperienze RadioImmaginaria è tra i media sponsor di alcuni eventi nazionali, quali – ad esempio – il Festival di Sanremo, il Giffoni Film Festival… La redazione di RadioImmaginaria#CE valuterà di volta in volta la possibilità di partecipare a tali eventi. In questi casi, i ragazzi partecipano solo con il consenso dei loro genitori e sono sempre accompagnati da un adulto. RadioImmaginaria RadioImmaginaria Media Hub ha sede principale a Castel Guelfo di Bologna (BO) e antenne in tutt’Europa. E’ autorizzata con Licenza SIAE AWR 4669/I/4349 – Licenza SCF 915/16. Per approfondimenti CLICCA QUI
XVI Spot School Award, vince “THE WASTE PRICE TAG”

XVI Spot School Award Vince “THE WASTE PRICE TAG”, l’etichetta creativa ed efficace sull’economia circolare “THE WASTE PRICE TAG”, la prima etichetta che mostra al cittadino quanto paga ciò che butta per sensibilizzarlo sul valore dei rifiuti e sull’importanza dell’economia circolare. La campagna non convenzionale è stata realizzata dai due giovani creativi romani Francesca Bultrini e Simone Claudio, che hanno vinto la XVI edizione del Mediterranean Creativity Festival “Spot School Award” ricevendo il Gran Prix RAI Pubblicità – Comune di Salerno. Un concept innovativo che i due giovani studenti dell’Istituto Europeo di Design, Moda e Arti visive di Roma “IED” hanno ideato nell’ambito del brief proposto dalla Fondazione Mario Diana Onlus, mirato a promuovere l’economia circolare nella gestione della raccolta integrata dei rifiuti. «Il brief proposto dalla Fondazione Mario Diana ci ha subito colpito perché l’economia circolare rappresenta un tema importantissimo e quanto mai attuale, che può avere effetti positivi sull’ambiente, sulla salute e sulle nostre tasche ma solo con il coinvolgimento e la collaborazione di tutti – hanno spiegato Francesca e Simone -. Siamo partiti da una semplice constatazione: ancora oggi gli italiani fanno la raccolta differenziata in maniera superficiale, consentendo il riciclo solo di una piccola parte di quello che potrebbero. Come possiamo far capire loro che i rifiuti hanno un valore? Mostrandogli al momento della spesa quanto pagano ciò che poi buttano grazie a un’etichetta che contiene il prezzo diviso fra parte commestibile e scarto, e che li invita a fare la raccolta differenziata. Inizieremo dal reparto ortofrutticolo perché sarà più semplice aggiornare i software delle bilance ortofrutta, ma l’auspicio è riuscire ad attuare l’idea in tutti i reparti». «E’ un messaggio che ha il merito di entrare in maniera fluida nell’esperienza quotidiana delle persone – ha commentato durante la premiazione, sabato sera al Salone dei Marmi di Salerno, il Presidente della Giuria, Federico Ghiso -, perché trasmette un’idea capace di essere al tempo stesso comunicazione e innovazione». Il team romano è stato premiato da Elpidio Pota, Segretario generale della Fondazione Mario Diana. «La campagna ideata dai due giovani dello IED di Roma, vincitori dello Spot School Award 2017, ci ha particolarmente colpiti – ha dichiarato Elpidio Pota -. Con quella che possiamo definire l’etichetta ambientale, e attraverso un’idea molto creativa ed efficace, Francesca e Simone sono riusciti a comunicare che lo scarto ha un valore, messaggio cardine dell’economia circolare». Per saperne di più sulla XVI edizione del Festival CLICCA QUI
Young Creativity: dal 25 maggio la finale del XVI Spot School Award

Cresce sempre più l’attesa per la premiazione dei vincitori del XVI Spot School Award, il Premio Internazionale dedicato agli studenti di Comunicazione e Pubblicità. Poche ore fa, nella sede di Rai Pubblicità, a Milano, si è riunita la giuria del Mediterranean Creativity Festival per valutare i lavori in concorso e assegnare i premi. Ancora top secret i nomi dei vincitori e le campagne scelte ma tra meno di 10 giorni scopriremo chi ha vinto il Gran Prix RAI Pubblicità – Comune di Salerno. La finale delllo Spot School Award 2017 si svolgerà dal 25 al 27 maggio al Palazzo Fruscione di Salerno. A contendersi il prestigioso riconoscimento, e gli altri premi che saranno consegnati, sono gli studenti provenienti da IED Milano, Uninettuno Roma, IULM Milano, Accademia di Comunicazione Milano, IED Roma, Accademia della Moda Napoli, Istituto Palmieri-Rampone-Polo Benevento. Le campagne scelte – tra le numerose in gara – sono state realizzate sui temi proposti da: Fondazione Mario Diana Onlus, promozione dell’economia circolare nella gestione della raccolta integrata dei rifiuti; Caritas Italiana, superamento di pregiudizi nei confronti delle persone affette da HIV; Legambiente, crowdfunding per Goletta Verde; organizzatori del Festival, sensibilizzare i giovani sulla fertilità umana. *** Spazio alla Creatività Chiuse le iscrizioni al XVI Spot School Award Sono ufficialmente chiuse le iscrizioni al XVI Spot School Award, il Mediterranean Creativity Festival organizzato dall’Associazione CreativisinascE nelle suggestive location di Salerno e della Costa d’Amalfi. Il 26 aprile scorso è scaduto il termine ultimo per l’invio dei lavori e tra pochi giorni, il prossimo 9 maggio, nella sede RAI Pubblicità di Milano si riunirà la Giuria del contest per valutare i progetti in gara e decretare i vincitori. Da dicembre tantissimi giovani hanno partecipato alle selezioni del Festival mettendo in gioco il proprio talento e la propria creatività. Ai partecipanti – giovani e studenti di Comunicazione e Pubblicità iscritti a corsi di advertising, tecnologie multimediali e audiovisive, graphic design, marketing, fotografia, copywriting, art direction – è stato richiesto un approccio originale e rivoluzionario per realizzare una campagna pubblicitaria scegliendo una o più tematiche di grande attualità, tra i Brief proposti dai partner. Valorizzare il talento dei giovani e sostenerli nel passaggio dall’istruzione universitaria alla formazione professionale, sensibilizzandoli sui temi della sostenibilità, della tutela ambientale e dell’economia circolare: questo il leitmotiv del brief proposto dalla Fondazione Mario Diana. La presentazione delle campagne pubblicitarie scelte e la premiazione dei vincitori si svolgeranno a Salerno dal 25 al 27 maggio prossimi. In quell’occasione, “i migliori studenti delle migliori scuole italiane si incontreranno allo Spot School Award”. Per saperne di più e conoscere i Brief proposti dagli altri partner CLICCA QUI
“Villaggio per la Terra”, in 130.000 a Villa Borghese per dire #iocitengo

«130.000 visitatori per cinque giorni dedicati all’ambiente, all’integrazione, alla cultura, allo sport e allo spettacolo. Ci abbiamo provato con l’entusiasmo e l’impegno di sempre ma quest’anno abbiamo avuto una spinta in più: provare a cogliere la sfida di Papa Francesco per trasformare i deserti in foreste». Sono trascorsi pochi giorni dalla conclusione del “Villaggio per la Terra” ed è Antonia Testa, Responsabile del Movimento dei Focolari di Roma, a tracciare un bilancio sull’edizione 2017 della manifestazione che per cinque giorni ha trasformato Villa Borghese – a Roma – in un’immensa piazza green dedicata alla tutela del pianeta e alla sostenibilità. La Fondazione Mario Diana, per la prima volta, ha partecipato animando il Villaggio con i suoi progetti e il suo impegno orientati alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile. E’ stata l’occasione per lanciare ufficialmente “Il Dado della Terra” – una delle attività inserite nel progetto educativo “SEGUIMI”. Uno strumento rivolto ai più piccoli per insegnargli attraverso il gioco come potersi comportare senza nuocere all’altro e alla terra, mettendo in pratica le frasi riportate sulle 6 facce del dado. Per il secondo anno consecutivo, il Villaggio per la Terra è stato organizzato da Earth Day Italia – sede italiana dell’Earth Day Network di Washington, l’ONG internazionale che promuove la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite – e Movimento dei Focolari di Roma, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente. «E’ stato incredibile – ha spiegato Antonia Testa -: in cinque giorni la Fondazione ha distribuito oltre 2200 dadi e ha arricchito il Villaggio dimostrando che solo con azioni concrete si può fare la differenza. Ai giovani serve l’esempio e i partecipanti a questa edizione sono tornati a casa con tante testimonianze e spunti di riflessione. Grazie al Dado della Terra e all’intervento del Presidente Antonio Diana abbiamo fatto un salto di qualità dimostrando che insieme, col lavoro di squadra, possiamo proseguire con coraggio sulla strada della sostenibilità e dell’integrazione. A evento concluso mi sento di dire che stavolta – forse ancor più delle precedenti edizioni – siamo riusciti a trasmettere ai partecipanti al Villaggio esperienze di buone pratiche e testimonianze di scelte sostenibili con l’enorme contributo della Fondazione Mario Diana». «Abbiamo condiviso una progettualità comune scegliendo di rivolgerci principalmente ai giovani, spinti dalla convinzione che possano rappresentare un cambiamento significativo – ha sottolineato Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia -. Il Dado della Terra ha avuto un impatto importante e ha diffuso i valori fondativi della nostra missione. Abbiamo lavorato seguendo un unico trait d’union e speriamo che questa condivisione di intenti possa proseguire con nuovi progetti». Oltre al Dado della Terra, la Fondazione Mario Diana ha scelto di condividere con gli organizzatori e i partecipanti al Villaggio storie di buone pratiche in terra campana. Con Enrico Fontana – Direttore di ‘La Nuova Ecologia’ – sono intervenuti Massimiliano Noviello di Cooperativa Ventuno, una start-up nata per la rivendita di shooper bio della Mater-Bi; Alfredo Martino di Fresca 24, un’azienda agricola che coltiva e rivende prodotti ortofrutticoli di stagione entro 24 ore dal raccolto; e Massimo Lombardi di 100% Campania, una rete d’imprese per il recupero dei rifiuti in carta e cartone e la trasformazione in imballaggi e supporti ecologici e sostenibili. CLICCA QUI per saperne di più sulla manifestazione CLICCA QUI per scoprire il taglio del nastro dell’edizione 2017 CLICCA QUI per scoprire il successo de Il Dado della Terra
Memoria e Impegno, nasce il Presidio territoriale di Libera “Mario Diana”

Un luogo per la memoria, l’impegno e la speranza – Il presidio territoriale di Libera “Mario Diana”. E’ stato inaugurato ieri sera, all’Istituto Comprensivo “Moro-Pascoli” di Casagiove, il Presidio territoriale di Libera intitolato a Mario Diana, l’imprenditore casertano vittima innocente della criminalità organizzata nel cui nome i familiari hanno istituito la Fondazione Mario Diana. A inaugurare il nuovo Presidio è stato don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Al suo fianco Antonietta Cirillo, Antonio e Teresa Diana; il parroco della chiesa San Michele Arcangelo di Casagiove, don Stefano Giaquinto; la preside della scuola “Moro-Pascoli”, Teresa Luongo. Ad accompagnare don Ciotti Anna Rosvita Lapetina, referente del presidio territoriale di Libera “Don Peppe Diana”. «È veramente una grande emozione essere qui – ha dichiarato Antonio Diana, presidente della Fondazione Mario Diana -. Io e la mia famiglia non abbiamo mai cercato una targa per papà. Siamo andati avanti lasciandoci guidare dai suoi valori e dal suo esempio, per rendere vivo il suo ricordo e l’impegno per il quale ha lottato e ha perso la vita. Credo che non potrebbe esserci posto migliore per aprire un presidio di legalità come la scuola. Il cambiamento deve partire dai giovani, perché sono loro a poter costruire un futuro migliore. Purtroppo il tempo che ho trascorso con mio papà non è stato molto, ma è bastato a farmi capire che nella vita contano poche e semplice cose, come il rispetto delle regole e degli altri. Spero che in questo luogo regnino gli stessi valori che hanno guidato la vita di mio padre». L’intervento di don Ciotti e l’apertura ufficiale del Presidio sono stati preceduti dalle esibizioni dei piccoli alunni dell’Istituto di Casagiove, che attraverso musica e parole hanno ricordato la storia, le scelte e il sacrificio di Mario Diana, Franco Imposimato, don Peppe Diana, Giancarlo Siani e di tanti uomini e donne che hanno perso la vita con coraggio per aver urlato “NO” alle mafie. «Ripartiamo insieme – ha sottolineato la Preside Luongo -. La nascita di questo luogo di incontro, progettualità e formazione sarà uno strumento in più che consentirà ai nostri alunni di vivere concretamente la legalità nel segno della tanto auspicata cittadinanza attiva e partecipata». «In molte scuole d’Italia ci sono presidi di legalità, Libera sta lavorando molto e quando ho saputo che a Casagiove sarebbe stato intitolato a Mario Diana ne sono stato ancora più felice – ha esordito don Ciotti -. Ma vorrei che il nome di Mario e di tutte le vittime delle mafie non restasse scritto su una targa ma fosse impresso nelle nostre coscienze per fare della memoria il seme di una nuova speranza. E’ il seme a portare frutto! Non dobbiamo dimenticare che abbiamo la responsabilità della memoria, soprattutto nei confronti dei nostri giovani. Non possiamo lamentarci, dirci preoccupati e restare fermi a guardare. Bisogna agire – ha tuonato il sacerdote -, lottare contro le ingiustizie, le mafie, la corruzione, la povertà. Questo presidio all’interno della scuola dovrà essere ogni giorno un segnale importante per ricordare ai ragazzi di andare avanti con consapevolezza e responsabilità. Solo conoscendo potranno diventare cittadini e uomini responsabili. Il male va affrontato con coraggio senza lasciarsi sopraffare. Questo è il messaggio più bello che Mario ci ha lasciato. Questa è la lezione che abbiamo il dovere di trasmettere ai nostri giovani, come scuola, come chiesa e come famiglia. Il male esiste e va chiamato per nome, affrontato e ostacolato ogni giorno. Pensando a Mario Diana e alla Fondazione che avete fortemente voluto mi rendo conto che tutto questo non è utopia ma che una strada diversa è possibile. E questa sera vostro padre Mario e tutti gli uomini che abbiamo ricordato ci ripetono che è la strada giusta, ci stimolano ad andare avanti e a non arrenderci. Siate capaci di vivere e non lasciatevi vivere, siete giovani. Vi auguro di sconfiggere rassegnazione e indifferenza, di mettervi in gioco e far sempre la vostra parte». «E’ un sogno che diventa realtà – ha commentato con grande emozione don Stefano -. Con l’apertura del Presidio territoriale all’interno della scuola raggiungo un obiettivo che mi sono posto al mio arrivo a Casagiove. Sarà un luogo animato da giovani e dedicato a giovani, in cui prenderanno il via tanti progetti e laboratori con l’intento di allontanare i nostri ragazzi dai pericoli della strada e della solitudine per ricostruire quel meraviglioso confronto e dialogo tra scuola, famiglia e chiesa».
#iocitengo: al Villaggio per la Terra di Roma trionfano sostenibilità e solidarietà

Un villaggio che unisce bambini, studenti, ragazzi, adulti, insegnanti e anziani che hanno a cuore la cura del Pianeta e vogliono impegnarsi a costruire un futuro sostenibile partendo dal presente. E’ il Villaggio per la Terra che da ieri mattina – e fino a martedì 25 aprile – sta trasformando Villa Borghese, a Roma, in un’immensa piazza green dedicata all’ambiente: cinque giorni no-stop di laboratori didattici, attività per bambini, sport, flash mob, incontri culturali e tanta buona musica. Anche quest’anno la manifestazione è organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari di Roma, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente. La Fondazione Mario Diana Onlus sta partecipando alla manifestazione presentando le attività promosse a favore dell’ambiente e della sostenibilità; in particolare da ieri mattina – al Galoppatoio di Villa Borghese – è esposto un maxi dado ispirato a “Il Dado della Terra”, l’intervento previsto dal nuovo progetto SEGUIMI e rivolto ai piccoli studenti per avvicinarli alle tematiche ambientali attraverso il gioco. Quella di oggi si preannuncia la giornata più importante e ricca di eventi perché coincide con la 47ma Giornata mondiale della Terra, istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare i popoli sul tema della tutela ambientale. Da questa mattina tra il Pincio e il Galoppatoio di Villa Borghese si susseguono momenti di svago e approfondimento, dibattiti, laboratori dedicati al riciclo dei rifiuti, focus informativi e workshop. Nel pomeriggio, al Galoppatoio, il Presidente della Fondazione Mario Diana, Antonio Diana, interverrà al Focus “Pace e ambiente” – La tutela dell’ambiente e la difesa e promozione della dignità umana. Un incontro di approfondimento per dimostrare che la tutela dell’ambiente non è il frutto di azioni prettamente “ecologiche”, quanto piuttosto che una vera custodia del creato che non può esistere senza forme di difesa e di promozione della dignità umana. Costruire la pace tra gli uomini significa mettere la prima pietra alla “casa comune” dell’umanità. A sostenere questa tesi, accanto ad Antonio Diana ci saranno Grammenos Mastrojeni, diplomatico e docente; Eleonora Corsaro, viceprefetto al Ministero degli interni. Grande attesa per “Over the Wall”, il concerto dedicato alla terra, in programma questa sera, dalle ore 20:30, sul palco allestito al Pincio, saliranno Noemi, Sergio Sylvestre, Soul System, Zero Assoluto, Ron e La Scelta. Ieri mattina, poco dopo l’inaugurazione dell’edizione 2017 del Villaggio per la Terra, il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha visitato lo stand della Fondazione Mario Diana per conoscere la mission e le attività previste nell’ambito del progetto SEGUIMI. «È un’opportunità imperdibile, in primis per le scuole che prenderanno parte alla manifestazione accorrendo da tutta Italia – ha commentato l’Assessore alla Sostenibilità ambientale del Comune di Roma, Giuseppina Montanari, al taglio del nastro -. I ragazzi potranno toccare con mano cosa significhi rispettare l’ambiente e come si possa insegnare educazione civica nel terzo millennio. Noi come istituzioni ci impegniamo ad andare avanti in questo senso e ringraziamo tutti coloro che stanno contribuendo alla riuscita del Villaggio offrendo il loro impegno con passione e dedizione». «Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te, sarà questa la nostra regola perché è una legge universale che supera tutte le differenze e le religioni – ha sottolineato Antonia Testa, Responsabile del Movimento dei Focolari di Roma-. Non faremo chiacchiere ma azioni concrete dedicate alla nostra terra. Abbiamo scelto di ripartire dal monito che Papa Francesco lanciò lo scorso anno, quando a sorpresa venne a salutarci, per trasformare i deserti in foreste cominciando proprio dai rapporti umani». «Ogni singola attività di questo immenso villaggio cercherà di ricostruire fraternità, solidarietà, rispetto reciproco, legalità, tra uomini e tra l’uomo e la natura – ha concluso Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia -. Per cambiare i nostri comportamenti dobbiamo ricominciare dal costruire rapporti armoniosi con la natura e l’ambiente. Solo così potremo contribuire a trasformare ciò che ci circonda». Dopo il volo di tanti palloncini colorati e una serie di attività dedicate ai più piccoli, nel pomeriggio di ieri – alla Terrazza del Pincio – si è svolto “Terra Felix, modelli di riscatto in terra campana”, l’incontro promosso dalla Fondazione Mario Diana, e dedicato alle testimonianze di realtà imprenditoriali simbolo di eco sostenibilità, e moderato da Enrico Fontana, direttore di La Nuova Ecologia. A raccontare la loro esperienza personale e l’impegno quotidiano di chi riesce a coniugare il fare impresa con i principi di legalità ed ecologia, nell’ottica dell’economia circolare, Massimiliano Noviello di Coop. 21, una start-up nata per la rivendita di prodotti ecologici e compostabili (dai bioshopper ai prodotti per l’agricoltura a quelli usa e getta per la ristorazione); Alfredo Martino di Fresca 24, un’azienda agricola che coltiva e rivende prodotti ortofrutticoli solo di stagione ed entro 24 ore dal raccolto; e Massimo Lombardi di Cento per Cento Campania, un’azienda che rispetta i principi dell’economia circolare e si evolve verso la sostenibilità ambientale e la crescita equilibrata del territorio progettando e distribuendo packaging sostenibile.