Le regole dell’arte, convegno alla reggia di caserta

La Fondazione Mario Diana da sempre impegnata nel sostenere iniziative a favore della promozione della cultura e allo stesso tempo a tutela del patrimonio artistico, è tra i sostenitori del convegno che si terrà venerdì 8 ottobre presso la prestigiosa Sala Romanelli della Reggia di Caserta
Tableaux Vivants di Caravaggio: la Compagnia Ludovica Rambelli incanta Aversa

«Abbiamo assistito a un evento di grande spessore, che ha coinvolto l’intera comunità – non solo aversana – offrendole l’occasione di conoscere ancor più una città ricca di storia, con un importantissimo patrimonio culturale e artistico che purtroppo non tutti conoscono». Giancarlo è uno degli oltre 600 spettatori che il 10 novembre scorso, all’abbazia San Lorenzo di Aversa, con grande stupore hanno assistito alla presentazione de “La Conversione di un Cavallo”, suggestiva rappresentazione vivente delle opere di Caravaggio interpretata dalla Compagnia Ludovica Rambelli Teatro di Napoli. Durante la serata di arte e cultura promossa dalla Fondazione Mario Diana e l’Associazione culturale AversaDonna, con la Diocesi di Aversa, gli 8 attori in scena hanno dato vita a 23 tele del pittore italiano aiutandosi con soli oggetti d’uso comune e stoffe drappeggiate. Ritmicamente accompagnati dalle musiche di Mozart, Bach, Vivaldi e Sibelius, hanno cambiato scena e quadri, senza un attimo di pausa, illuminati da un solo taglio di luce; con estrema semplicità e grande impatto emotivo, attraverso la tecnica dei tableaux vivants. «Credo che la cosa più bella ed emozionante – ha sottolineato l’aiuto regia Dora De Maio – sia vedere l’armonia che c’è tra gli attori. E questo si ottiene soltanto con tanto allenamento e un grande lavoro di ascolto, con tanta umiltà. Ed è proprio questa la lezione che la regista Ludovica Rambelli ci ha sempre trasmesso, e che io stessa continuo a portare in scena da aiuto regia. Riuscire a trovare l’umiltà e la grande umanità del Caravaggio e dei suoi soggetti, per stare in scena non da attori ma come piccole e semplici cose. L’obiettivo di questo progetto artistico non è riprodurre scleroticamente il dipinto ma restituire al pubblico l’attimo che ne ha preceduto la realizzazione, per cogliere la dinamica e la forza dei soggetti e degli oggetti in scena. E vi svelo un piccolo segreto – ha concluso –. E’ proprio in questa città, alla Facoltà di Architettura, che per la prima volta, nel 2006, Ludovica presentò il suo nuovo progetto artistico. Grazie alla Fondazione Mario Diana e ad AersaDonna questa sera torniamo proprio dove tutto ebbe inizio». «Dopo la bellissima meditazione sulla Misericordia dell’attrice fiorentina Lucilla Giagnoni, con i Tableaux Vivants di Caravaggio abbiamo avuto l’occasione di ritornare ad Aversa – ha dichiarato Antonio Diana, Presidente della Fondazione Mario Diana – in un luogo ricco di storia, arte e culto, per assistere a una rappresentazione meravigliosa che lascia davvero senza parole». «Abbiamo voluto ancora una volta promuovere la cultura, fil rouge che unisce la nostra Associazione alla Fondazione Mario Diana e alla Consulta universitaria – ha sottolineato Nunzia Orabona, Presidente di AversaDonna. Ma soprattutto, regalare nuove emozioni con un evento in grado di unire arte, storia, fede e spiritualità». Per saperne di più su “La Conversione di un Cavallo” CLICCA QUI Per sfogliare il Libretto de “La Conversione di un Cavallo” CLICCA QUI Per sfogliare l’album dei Tableaux Vivants interpretati ad Aversa CLICCA QUI
“La Conversione di un Cavallo”, ad Aversa i tableaux vivants di Caravaggio

23 tele prendono forma davanti agli occhi attenti e stupiti dello spettatore grazie alla maestria degli attori, che riescono a trovare l’attimo preciso in cui restituire la forza e la dinamica dell’opera, come in un fermo immagine, col solo ausilio di stoffe drappeggiate e oggetti d’uso comune. La Fondazione Mario Diana Onlus e l’Associazione culturale AversaDonna, in collaborazione con la Diocesi di Aversa, e col patrocinio del Comune di Aversa, promuovono “La Conversione di un Cavallo”, rappresentazione vivente delle opere di Caravaggio. Il prossimo 10 novembre, nell’Abbazia benedettina di San Lorenzo, ad Aversa, gli attori del “LudovicaRambelliTeatro” presenteranno lo spettacolo ideato nel 2006 dalla celebre attrice, drammaturga e regista napoletana Ludovica Rambelli, scomparsa nell’aprile scorso. Un lavoro di estrema semplicità e grande impatto emotivo che, attraverso la tecnica dei tableaux vivants, dà vita alle tele del pittore italiano Michelangelo Merisi. I cambi d’abito e quadro si susseguono in scena, ritmicamente scanditi dalle musiche di Mozart, Bach, Vivaldi e Sibelius. A far da cornice immaginaria c’è un solo taglio di luce. Lo spettacolo rispetta in tutto e per tutto l’impostazione artistica e le scelte tecniche di Ludovica Rambelli, secondo la volontà di Dora De Maio, che dalla sua scomparsa ne segue la regia. «E’ un lavoro che amo molto e che ha in sé realismo e spiritualità, poiché cerca di rappresentare appieno l’essenza del pittore», era solita sottolineare la drammaturga. Il rinnovarsi della partnership tra la Fondazione Mario Diana e l’Associazione AversaDonna testimonia un’unione d’intenti tesa a riconoscere il ruolo della cultura e delle arti, strumenti in grado di favorire coesione sociale e migliorare la qualità della vita. «Con questi tableaux vivants delle opere di Caravaggio, inseriti in uno dei monumenti più antichi e preziosi della città di Aversa, si conferma la volontà di coniugare l’impegno con la cultura – sottolinea Antonio Diana, Presidente della Fondazione Mario Diana -, intesa come motore di ogni progresso umano, per testimoniare ancora una volta che il rilancio della nostra terra non può prescindere da una rinascita sociale e culturale, in grado di coinvolgere e appassionare, soprattutto i più giovani». «E’ nostro dovere ringraziare la Fondazione Mario Diana, che da anni contribuisce in modo concreto al rilancio del territorio, al coinvolgimento dei cittadini in progetti di grande interesse sociale e culturale – sottolinea il Presidente di AversaDonna, Nunzia Orabona. Obiettivi che AversaDonna non può non condividere. Cosi come ci sentiamo in dovere di ringraziare don Mario Vaccaro, responsabile della Consulta Pastorale Universitaria della Diocesi di Aversa, e con lui Sua Eccellenza Monsignor Angelo Spinillo, che si è sempre dimostrato sensibile a sostenere eventi capaci di coinvolgere emotivamente la comunità». Lo spettacolo andrà in scena in tre diversi orari: 19:30 – 20:30 – 21:30 L’ingresso sarà gratuito SU INVITO. Per prenotazioni: info@fondazionediana.it 0823 341 336 348 724 3193
Report 2016, da 4 anni accanto ai giovani e al territorio

Mission, aree di intervento, obiettivi, progetti, contributi, partnership… La Fondazione Mario Diana presenta il Rapporto Attività 2016; un documento importante che ci consente di riassumere l’impegno profuso riordinando le attività messe in campo e programmando le future linee di azione. La sintesi di un anno particolarmente importante, che ha visto la conclusione delle celebrazioni del Trentennale in ricordo di Mario Diana e ha segnato il via delle attività per PROMETEO e SEGUIMI, due progetti che ci consentiranno di dedicare ancor più impegno e risorse al sostegno dei nostri giovani e alla valorizzazione del nostro territorio. Per sfogliare il Report 2016 CLICCA QUI
“Into the magic”, Radioimmaginaria e la Fondazione Mario Diana insieme al Giffoni Experience

«Un’esplosione di magia, un’esperienza indelebile». La 47° edizione del Giffoni Film Festival si è ormai conclusa ma i ragazzi di Radioimmaginaria continuano a credere di aver vissuto un sogno. Radioimmaginaria è stata web radio ufficiale del Festival internazionale di cinema, arte, teatro e musica dedicato a bambini e adolescenti provenienti da tutto il mondo. Dal 14 al 22 luglio gli speaker del primo e unico network di adolescenti d’Europa sono stati un punto di riferimento importante per i partecipanti al Giffoni Experience; insieme hanno vissuto e raccontato le esperienze e le emozioni dei giovani giurati. Solo quest’anno, Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno, ha accolto circa 100 “Tipi immaginari” tra speaker, registi al mixer, dj. Tutti ragazzi tra gli 11 e i 17 anni provenienti da Spagna, Inghilterra, Francia e da diverse regioni d’Italia (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania…). Per la prima volta, quest’anno anche Caserta ha partecipato al Festival con Federica e Giulia, le prime 2 speaker della nuova redazione di Radioimmaginaria, che presto aprirà a pochi passi dalla Reggia vanvitelliana, nella sede di 012factory, grazie alla partnership tra il network di adolescenti e la Fondazione Mario Diana. «Il sostegno della Fondazione Mario Diana Onlus e di altri partner ci ha permesso di partecipare a un evento fighissimo che proietta ragazzi provenienti da tutto il mondo nella magia del cinema – racconta entusiasta Alessandro -. Siamo stati la voce di questa popolazione, sempre pronti per divertirci e raccontare il più bel festival del cinema al mondo. Venerdì, a gran sorpresa, siamo stati raggiunti dalle prime due speaker della nuova redazione targata cento per cento Caserta. E’ stata una giornata meravigliosa. Federica e Giulia hanno lavorato con noi e per la prima volta hanno parlato in diretta durante la trasmissione UsTeens per raccontare cosa hanno visto e vissuto al Giffoni. Gli amici della Fondazione sono stati fantastici e con il loro sostegno ci hanno permesso di vivere un’occasione unica». Durante i 9 giorni al Giffoni gli speaker immaginari hanno attraversato la Cittadella del cinema a bordo del loro inimitabile Cargo Lab per intervistare i partecipanti; ogni giorno – alle ore 15:00, alle 18:30 e alle 22:00 – hanno trasmesso in diretta dallo Street Lab per intervistare i giurati, parlare dei film presentati in anteprima durante la giornata e raccontare il festival dal loro punto di vista. Per saperne di più su Radioimmaginaria e sulla nuova redazione di Caserta CLICCA QUI Per guardare qualche scatto del 47° Giffoni Experience CLICCA QUI
“La bellezza esiste”, Enzo Decaro incanta il Parco Archeologico del Pausilypon

“La bellezza esiste. Nel becco giallo-arancio di un merlo, in un fiore qualunque, nell’orizzonte perduto e lontano del mare, la bellezza esiste. E’ un mistero svelato, un segreto evidente, la vita. La bellezza esiste e non ha paura di niente, neanche di noi, la gente”. È con questa poesia del cantautore Gianmaria Testa che ieri sera Enzo Decaro ha dato il via a “La bellezza esiste”, l’evento annuale promosso dalla Fondazione Mario Diana Onlus in ricordo della vita di Mario Diana. Nel Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon, accompagnato dal musicista francese Thierry Valentini, l’attore campano ha emozionato un pubblico di 500 invitati proponendo passi tratti dalle opere di Richard Bach, Khalil Gibran, Eduardo, Totò, Virgilio, Paolo Sorrentino, Albert Einstein. Un viaggio artistico e culturale alla scoperta della bellezza della vita; la bellezza che dà la forza di non arrendersi, la bellezza dell’amore, la bellezza di una sana paura, la bellezza dei valori e degli affetti familiari, la bellezza di sentirsi legati alla propria terra. «Ogni nostra azione ha una conseguenza e non possiamo continuare a vivere ignari del domani – ha concluso Enzo Decaro -. Noi siamo gli uni ma siamo anche gli altri! E credo che l’impegno e l’amore profusi dalla Fondazione Mario Diana Onlus vogliano dirci che pur essendo persone con culture, provenienze ed estrazioni diverse siamo qui, insieme, in un luogo magico che può rivivere solo grazie a intenti e valori comuni. Auguro a noi tutti di riuscire a continuare lungo questo percorso per recuperare i luoghi che ci appartengono e ci rappresentano, per riuscire a sentirci parte integrante della nostra terra». «Questa sera ci impegniamo per dimostrare quanto sia utile per l’impegno sociale la convergenza di sforzi e di risorse – ha sottolineato il Presidente della Fondazione Mario Diana, Antonio Diana -. Abbiamo voluto ancora una volta coniugare l’impegno con la memoria per testimoniare che la rinascita, non solo sociale ma anche morale e culturale, della nostra terra è possibile. Ringrazio Enzo De Caro, Thierry Valentini, il Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus e la Direzione artistica della rassegna per averci dato un segno indelebile di una visione che ha saputo coniugare al plurale cultura, ricerca tecnica e scientifica, tutela del patrimonio storico e artistico». La serata ha concluso la IX edizione di “Suggestioni all’Imbrunire”, la rassegna ideata dal CSI Gaiola Onlus, con la Direzione artistica di Francesco Capriello e Stefano Scognamiglio, per la riqualificazione del Parco sommerso e del Pausilypon, e contribuirà a sostenere il recupero del Calidarium afferente alle Terme superiori. «Con Decaro siamo andati a colpo sicuro perché oltre ad essere un artista molto bravo è un gran napoletano, ci siamo trovati subito in sintonia – hanno commentato i Direttori artistici -. Concludiamo questa edizione in modo davvero speciale celebrando il connubio vincente tra due Onlus che hanno a cuore obiettivi comuni e che si impegnano per la tutela e la valorizzazione del territorio attraverso un’impostazione culturale forte». Per saperne di più sull’evento CLICCA QUI