“Casa l’Aura”, nasce a Caserta il Centro di accoglienza per clochard

Una casa in cui regneranno amore e solidarietà; un punto di riferimento e riparo per coloro che all’improvviso hanno perso tutto – affetti, casa, lavoro – e si ritrovano a vivere soli, per strada. Sarà inaugurata domenica 12 novembre, alle ore 18:30, in via Fulvio Renella, a Caserta, “Casa l’Aura“, la sede operativa del Movimento l’Aura Onlus; un centro di accoglienza e ascolto che sarà gestito da volontari e professionisti pronti a tendere la mano, offrire pasti caldi e donare cure mediche ai sempre più numerosi clochard e indigenti che cercano rifugio sui marciapiedi e nelle piazze della città. «E’ un sogno che si realizza! Non riusciamo ancora a crederci – racconta emozionata Floriana Malagoli, Presidente del Movimento l’Aura Onlus –. In questi mesi di duro lavoro in tantissimi ci hanno dimostrato affetto e ci hanno messo cuore, esperienza e professionalità per consentirci di dar vita a Casa l’Aura. Se tutto questo sta accadendo è innanzitutto grazie alla Fondazione Mario Diana Onlus, che condivide in pieno i nostri valori e ha subito creduto in noi. Senza la sua piena fiducia e il suo sostegno oggi non potremmo avere una sede fissa. Ma grazie anche agli imprenditori, ristoratori e commercianti che continuano a sostenerci, che ci hanno regalato gli arredi, le materie prime e i prodotti per preparare i pasti. Quando un anno e mezzo fa abbiamo dato vita a l’Aura Onlus – sottolinea Floriana – eravamo “solo” un gruppo di amiche piene di speranze e sogni. Oggi siamo circa 50 soci e oltre 20 volontari operativi. Dal 2016 è stato un crescendo, un vortice di emozioni, imprevisti e gioie. A Casa l’Aura i nostri amici potranno mangiare seduti a tavola, tutti insieme, potranno ripararsi dal gelo dell’inverno e dal sole estivo. Proprio come ogni uomo merita. Cercheremo di abbattere quel muro di pregiudizi e diffidenza che ci spinge a giudicare – o ancor peggio a ignorare – i senzatetto, dimenticando che a tutti può capitare di diventare senza fissa dimora. E’ questione di un attimo, di un imprevisto, di un inciampo, perché tutte le certezze svaniscano». Al momento, Floriana e l’intera squadra de l’Aura Onlus continueranno a distribuire la cena il martedì ma la struttura sarà aperta tutti i giorni fino alle 21/21:30. A giorni alterni, e a orari prestabiliti, gli ospiti potranno essere visitati, medicati e ascoltati da medici, psicologici ed esperti che hanno condiviso con entusiasmo la mission del Movimento. «Pian piano cercheremo di distribuire la cena più volte a settimana e, appena la cucina sarà pronta, cominceremo a cucinare in sede – conclude la Presidente. Siamo consapevoli che quello che stiamo facendo è ancora poco, che è solo una goccia nell’Oceano. Ma andiamo avanti con speranza e fiducia perché, come diceva Madre Teresa di Calcutta, se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno».
Imprenditoria nel Mezzogiorno: si può fare!

Dalla sperimentazione innovativa al prestigioso concorso internazionale “Il Compasso d’Oro”. In questi anni Roberta Ventrella e Giovana Antunes hanno percorso una strada in salita che gli ha permesso di mettersi in gioco per affrontare nuove sfide e sperimentare le proprie idee, raggiungendo traguardi sempre più importanti e dimostrando che – anche in una regione per molti “difficile” e senza futuro – con impegno, passione e talento, si può produrre qualcosa di bello. A dicembre prossimo le due giovani imprenditrici – la napoletana Roberta, architetto di 32 anni, e l’italo-brasiliana Giovana, esperto in Design e Comunicazione di 36 anni – parteciperanno al più autorevole concorso internazionale di design, “Il Compasso d’Oro” dell’ADI, l’Associazione per il Disegno industriale, per presentare il loro nuovo progetto, frutto della collaborazione tra due diverse anime imprenditoriali, due diverse formazioni e due diverse storie personali. Il loro incontro è avvenuto nel 2015, quando Roberta, con la collega Lara Bernardi, vinse la I edizione dell’Academy di 012factory, ricevendo il “Premio Mario Diana Caserta Business Awards 2015” del valore di 10 mila euro dalla Fondazione Mario Diana; gli altri 10mila in servizi offerti dal Centro di Contaminazione per Start-up e Imprese di Caserta 012 Factory le hanno permesso di sviluppare l’idea imprenditoriale dando vita alla Selframes, una start up per realizzare un giunto innovativo destinato a costruire oggetti per l’interior design. L’inizio di un’amicizia e di una collaborazione professionale. «Senza Giovana non avrei saputo come comunicare il mio prodotto alle persone – spiega Roberta –. Parlando con lei ho visto il mio progetto attraverso i suoi occhi. È riuscita a portare il mondo dell’ingegneria ai fruitori del prodotto ed è nato un nuovo progetto che è il frutto della collaborazione delle due anime imprenditoriali». Per leggere il servizio realizzato da Appia Polis CLICCA QUI Per saperne di più sul “Premio Mario Diana Caserta Business Awards 2015” CLICCA QUI
6 uno di noi! Sei anni con gli RFC Lions per dire “no” alle discriminazioni

6 anni insieme per diffondere un messaggio di pace e integrazione attraverso una visione esemplare dello sport, mezzo efficace per riunire le persone e sconfiggere razzismo, omofobia, sessismo ed esclusione sociale. Gli RFC Lions Ska Caserta sono pronti per festeggiare i primi sei anni di attività. Quello ormai alle porte sarà un weekend ricco di appuntamenti, che li vedrà impegnati in campo nell’ambito delle “Football People Action Weeks”, le due settimane di azione contro il razzismo ed ogni altra forma di discriminazione promosse dal Fare Network. «Nel calcio, come nella vita di tutti i giorni, è quanto mai doveroso rivendicare l’uguaglianza di tutte le persone, qualsiasi siano il colore della pelle, la terra d’origine, l’etnia di appartenenza, il sesso e la religione – spiegano gli RFC -. Per il sesto anniversario del nostro progetto, il collettivo ha organizzato una serie di iniziative e attività che ci riempiono di gioia perché ci consentono di condividere gli obiettivi di Fare Network, una rete di squadre, tifosi, gruppi e associazioni di tutta Europa che si dedicano alla lotta al razzismo e alla xenofobia nel calcio». Sabato 14 ottobre i leoni casertani disputeranno due tornei per dire “no” al razzismo. La mattina saranno al centro sportivo Bateca di San Leucio con il United Glasgow; nel pomeriggio si sposteranno allo Stadio “Pinto” di Caserta, per giocare con la Casertana F.C., che scenderà in campo indossando le loro magliette con il motto “Love Football Hate Racism” e gli striscioni “Caserta ripudia il razzismo”. Domenica 15 ottobre, dalle 09 alle 14, il progetto antirazzista sarà presentato nella Villa Giaquinto di Caserta, per una mattinata all’insegna di street soccer, buon cibo e tanta musica. Un anniversario importante che coincide con il rinnovarsi dell’amicizia e della condivisione d’intenti tra gli RFC Lions e la Fondazione Mario Diana. «Quest’anno abbiamo deciso che la Fondazione Mario Diana sarà il nostro main sponsor e ci accompagnerà in ogni torneo e incontro – annunciano entusiasti -. Per il terzo anno consecutivo Antonio Diana e l’intera squadra della Fondazione hanno scelto di scendere in campo al nostro fianco, per sostenerci. E’ il regalo più bello che abbiamo ricevuto per il sesto compleanno. Mai come quest’anno, senza il rinnovarsi del loro supporto, non avremmo potuto fare tutto quello che abbiamo in calendario, ma soprattutto accogliere nuovi giovani rifugiati che nel calcio riescono a trovare pari opportunità e dignità. Solo 3 anni fa eravamo 5 amici che credevano in un sogno… oggi siamo una grande famiglia, che lotta e crede negli stessi ideali. Ormai siamo quasi 90 e credo che il prossimo anno supereremo i 100 partecipanti. Tutto questo è stato possibile solo grazie alla Fondazione, che ha sempre creduto in noi, condivide i nostri valori e i nostri obiettivi. Per noi è una responsabilità portare in giro per l’Italia e per il mondo la storia di Mario Diana e l’impegno della sua famiglia. Ne siamo onorati e non smetteremo mai di impegnarci». Per saperne di più sul progetto degli RFC Lions CLICCA QUI
SEGUIMI, prorogata la scadenza del Bando

La Fondazione Mario Diana Onlus ha deciso di prorogare al prossimo 15 settembre la data di scadenza di SEGUIMI, il Bando di invito dedicato alle Amministrazioni comunali delle province di Caserta e Napoli desiderose di attuare sul proprio territorio il progetto SEGUIMI. Un progetto di “educazione ambientale e cittadinanza partecipata” finalizzato a informare e sensibilizzare i cittadini sui temi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare, attraverso una serie di azioni e interventi pratici e coinvolgenti. Con la pubblicazione del Bando di invito, la Fondazione Mario Diana ha inteso individuare un massimo di 10 Amministrazioni comunali alle quali offrire proprie risorse umane, finanziarie e strumentali per sostenerle nello sviluppo e nell’attuazione del progetto SEGUIMI. Alle ore 13:00 di oggi, 25 agosto 2017, data di scadenza del Bando, in totale sono risultati 7 i Comuni che hanno presentato domanda di partecipazione: Capodrise, Carinaro, Casapulla, Castel Volturno, Frattaminore, Marcianise e Succivo. Restano ancora tre posti per altrettanti Comuni intenzionati a partecipare. Considerato che il periodo trascorso dalla pubblicazione alla scadenza del Bando Seguimi è in gran parte coinciso con le vacanze estive, e condivisa la richiesta di alcuni Comuni di poter avere più tempo a disposizione per consentire ai propri Uffici competenti di raccogliere i dati necessari alla partecipazione, la Fondazione ha deciso di prorogare fino alle ore 13:00 del 15 settembre 2017 il termine ultimo di presentazione della domanda di candidatura per la partecipazione al progetto SEGUIMI. I Comuni che vorranno usufruire della proroga dovranno presentare la propria candidatura, esclusivamente a mezzo PEC, all’indirizzo fondazionediana@pec.fondazionediana.it Per saperne di più sul Bando e sul progetto SEGUIMI, e scaricare i moduli per la partecipazione CLICCA QUI
“La dimensione umana del lavoro”: Antonio Diana alla Pontificia Facoltà Auxilium

“La testimonianza in prima persona dell’Autore approfondisce il tema sul senso del lavoro come vocazione e come espressione della dignità della persona, che partecipa alla creazione di Dio, promuove se stessa e la società. La storia personale è particolarmente significativa se si tiene conto del contesto in cui opera l’Autore: Caserta, una terra dove la gestione dei rifiuti è una continua emergenza e dove suo padre è stato ucciso dalla camorra”. Sfogliando il secondo numero della Rivista di Scienze dell’Educazione edita dalla Pontificia Facoltà Auxilium di Roma colpiscono questi righi di presentazione e ringraziamento. L’autore di cui si parla è Antonio Diana – Presidente della D&D Holding e Presidente della Fondazione Mario Diana Onlus – e la testimonianza a cui accenna il giornalista è la sintesi dell’intervento che ha proposto il 5 novembre scorso al Corso interdisciplinare promosso dalla Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium sul tema: “Il lavoro umano tra ricerca di senso, nuove competenze e occupabilità”. Oltre a proporre il suo discorso integrale, i redattori si soffermano a evidenziare l’impegno profuso e i valori difesi per riuscire a coniugare – in un territorio da tutti considerato difficile e in un settore malvisto – impresa, lavoro, dignità della persona, legalità, tutela dell’ambiente e sostenibilità. Per molti un’utopia, per Antonio Diana una missione portata avanti con coraggio – «tra preoccupazioni, fatica, dispiaceri e scelte» – con la speranza di far emergere “La dimensione umana del lavoro”. Per leggere il discorso integrale CLICCA QUI
“Expect the unexpected”: il via della Summer School di Philadelphia

«Questi primi giorni trascorsi negli Stati Uniti d’America sono stati fantastici! L’accoglienza è stata molto calorosa e ci siamo immersi sin da subito nel progetto. Oltre l’atmosfera, ci ha fornito un’enorme mole di nuove conoscenze, stiamo migliorando le nostre soft skills, soprattutto la propensione al teamwork». Sono trascorsi 10 giorni dall’arrivo a Philadelphia e per David, Rosa, Serena, Roberta ed Eugenio sembra ancora di vivere un sogno. I cinque giovani sono gli assegnatari del “WORLD PHILADELPHIA 2017”, il bando di selezione promosso dalla Fondazione Mario Diana nell’ambito del progetto PROMETEO; dal 15 luglio scorso sono volati negli Stati Uniti d’America per la I edizione della Summer School World al Centro di Ricerca Sbarro Health Research Organization di Philadelphia. Tra studio, ricerca, brainstorming, prove pratiche, lezioni di “moral disengagement” e “social cognitive theory”, i ragazzi stanno mettendo alla prova il loro talento lavorando in gruppo alla realizzazione di un prototipo di gioco virtuale sulla sostenibilità ambientale e l’economia circolare. Ad accompagnarli ci sono la Dottoressa Silvia Vacca, Presidente della Scuola di Economia Civile, e la nota Economista Suor Alessandra Smerilli, Docente alla Pontificia Facoltà “Auxilium” di Roma, che sono Partner della Fondazione Mario Diana per il supporto tecnico-scientifico. A coordinarli nell’impostazione del progetto c’è Andrea Chirico, Psicologo sociale all’Istituto di Philadelphia e all’Università “La Sapienza” di Roma. «È veramente molto challenging – raccontano entusiasti -. Non possediamo le basi psicologiche di cui parla Andrea, quindi ci è richiesto molto impegno ma stiamo dando tutti noi stessi. Non ci facciamo mancare neanche i momenti di svago e le grandi risate: dalle visite guidate alle cene con enormi quantità di cibo! Expect the unexpected è il nostro motto: ci aspettiamo l’inaspettato! E soprattutto ormai possiamo dire di avere una seconda famiglia. Questa sì che è un’esperienza formativa in tutti i sensi!». Per saperne di più sul Bando “WORLD PHILADELPHIA 2017” e sulla Summer School CLICCA QUI