Se non c’è un governo c’è sempre un tempio, una moschea, una chiesa a difesa della Terra

“Quando la devastazione del nostro territorio e la deforestazione hanno cancellato tracce di ogni presenza vegetale, animale e umana, il governo non c’è quasi mai; c’è sempre invece un tempio, una chiesa, una moschea, una sinagoga che si batte per progetti, azioni, leggi che proteggano il nostro ambiente”. 

Per Blanca Lucía Echeverry Bedoya, avvocato e membro del Consiglio interreligioso della Colombia, la fede è il nutrimento del cambiamento e della mobilitazione che giorno dopo giorno salva metri, talvolta chilometri di foresta amazzonica da chi brucia per farne steppe per allevamento e da chi scava bramoso di trovare oro, diamanti, minerali. Blanca Lucia è una delle leader dell’Interfaith Rainforest Initiative (IRI), l’Iniziava interreligiosa a difesa delle foreste pluviali, “con la missione sacra della cura del creato e del connettere spiritualmente gli esseri umani con la natura, perché le foreste sono una benedizione e un dono”, spiega Blanca. L’IRI è nato dall’azione della comunità cattolica, protestante, ortodossa e musulmana e indigena, sotto la guida del Programma ambientale delle Nazioni Unite e di Religioni per la Pace, un network di oltre 900 leaders religiosi di 90 paesi. L’IRI ha istituito un Consiglio consultivo nazionale e consigli consultivi locali nei quattro comuni chiave della Colombia, dove la deforestazione ha raggiunto tassi elevati. 

La strategia di questo spazio di dialogo ha tre obiettivi: 1) formare i leader locali in modo da essere formatori della comunità nella tutela della terra; 2) sostenere i cambiamenti nelle politiche nazionali e locali per proteggere la foresta; 3) coinvolgere il settore delle imprese per passare da processi distruttivi di utilizzo dell’Amazzonia ad attività che promuovono il benessere di tutti gli attori di una comunità. Ci sono tante Blanca nel mondo e nel nostro territorio e vorremmo dare a loro spazio e parola per imparare la cura della nostra casa comune.