Simona Diana all’udienza privata con Papa Francesco

Ritrovarsi ad un’udienza privata con il Papa e sentirsi dire “Fate chiasso, fatevi sentire!”; no, non è un sogno ma quello che è accaduto sabato scorso a una delegazione di 50 giovani provenienti da tutta Italia, che hanno avuto modo di incontrare il Santo Padre insieme la Ministro Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.

L’occasione è tra quelle più importanti perché tra questa delegazione di giovani ci saranno coloro che rappresenteranno il nostro paese domani a Milano durante la ‘Youth4Climate’, un incontro preparatorio della Cop 26 di Glasgow, la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. A Milano saranno rappresentati 197 paesi membri dell’Unffcc, cioè la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, e i giovani coinvolti avranno modo di confrontarsi per offrire un punto di vista alternativo, pensato e proposto da giovani. 

Un momento di confronto con Papa Francesco, da sempre attendo al tema dell’ambiente e della sua tutela, che ha visto anche la partecipazione di una ragazza che da anni si impegna concretamente per sviluppare percorsi di sostenibilità ambientale. Tra la delegazioni, infatti, era presente anche Simona Diana, della nostra Fondazione. “Per me è stata un’esperienza indescrivibile – ha spiegato Simona visibilmente emozionata – Non ho ancora realmente metabolizzato la grande opportunità che ho avuto”. Simona lavora ormai da diversi anni nelle aziende di famiglia ma non ha mai fatto mancare il suo supporto per le attività della Fondazione e in tantissime altre occasioni sociali e proprio per tale motivo è stata scelta per questa storico incontro. “L’invito del Papa è stato quello di stare nel presente perché solo preservandolo possiamo avere un futuro e lasciare un mondo sano, un mondo giusto a chi verrà dopo di noi. E questo si può fare solo tramite azioni quotidiane. Ci ha anche esortato a fare chiasso, a scendere in piazza, a far valere la nostra voce e a gridare quello che pensiamo sia giusto fare per restituire pari dignità all’uomo e all’ambiente“.

L’incontro con il Santo Padre è stato fortemente voluto da Earth Day Italy, che da anni si impegna per promuovere iniziative a favore dell’ambiente: “In circa 30 anni, 25 conferenze sul clima non hanno saputo fermare il costante aumento in atmosfera dei gas clima-alternati con conseguenze che rischiano ormai di diventare irreversibili. A pagarne il prezzo più grande saranno i giovani e ascoltarli non è più solo una questione di correttezza istituzionale ma piuttosto di giustizia storica”, ha spiegato Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia.