“Una rete meravigliosa”: don Stefano parla dell’Osservatorio Mario Diana

Tutto si sta muovendo con l’aiuto di Dio, ne sono sicuro. Si è creata una rete meravigliosa, fatta di carità e amore per il prossimo. E’ un impegno che funziona benissimo e che sta dando frutti importanti, inattesi”.

E’ emozionato, quasi incredulo, don Stefano Giaquinto quando racconta le prime settimane di vita dell’Osservatorio per le povertà Mario Diana e della Locanda di Madre Teresa, le due strutture che il parroco della chiesa di San Michele Arcangelo ha inaugurato a Casagiove nell’ottobre scorso, grazie al sostegno della Fondazione Mario Diana Onlus.

Nati con l’obiettivo di tendere la mano e offrire un tetto al riparo dal freddo alle persone povere e abbandonate, in questi primi mesi di vita i due centri di accoglienza hanno donato circa 1500 pasti caldi, garantendo anche visite e assistenza sanitaria a chi non può permettersi di sostenere i costi delle cure mediche.

Solo in questo mese si sono aggiunti altri 20 volontari, pronti a dedicare il loro tempo – sempre più spesso anche denaro e risorse – a chi vive nel bisogno – racconta il parroco -. Stiamo offrendo lezioni gratuite di doposcuola ai bambini, cibo, coperte e generi di prima necessità ad anziani, stranieri, intere famiglie. Ma purtroppo ancora non basta, ed è questo a farmi soffrire. Poche sere fa è venuta a bussarci una giovane donna che stringeva in una mano la sua bimba e nell’altra una pentola vuota. Mi sto rendendo conto che la Locanda di Madre Teresa e l’Osservatorio per le povertà Mario Diana stanno diventando sempre più punti di riferimento importanti, luoghi in cui si trovano riparo e sorriso, e c’è unità pur nella diversità di provenienza e religione. Abbiamo intenzione di inaugurare una nuova mensa per luglio 2017, in occasione del quarto centenario della spiritualità vincenziana. Ma non possiamo tacere, abbiamo bisogno del supporto delle Istituzioni per riuscire a fare di più. Dico grazie dal profondo del mio cuore alla famiglia Diana e alla Fondazione Mario Diana, che senza chiacchiere operano nel segno della carità, con grande umiltà”.

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“Opere-segno”: nasce l’Osservatorio per le povertà Mario Diana

Il vostro impegno ha un significato importante che rispecchia in pieno la missione di Gesù: guardare nell’altro il volto stesso del Padre. Non è un compito facile ma un’opera che solo il cuore porta a compimento. La Caritas le chiama opere-segno perché inducono al cambiamento e lasciano tracce indelebili di una Chiesa viva e solidale con gli ultimi”; questo il monito di monsignor Salvatore Visco, vescovo dell’Arcidiocesi di Capua, all’apertura a Casagiove dell’“Osservatorio per le povertà Mario Diana” e della Locanda di Madre Teresa.

Due strutture completamente nuove che cercheranno di porre un freno all’aumento dei casi di povertà per donare una nuova speranza a chi si sente solo; un centro di studio e un luogo di accoglienza che il parroco della chiesa di San Michele Arcangelo, don Stefano Giaquinto, ha potuto realizzare dopo anni di tentativi grazie al sostegno della Fondazione Mario Diana Onlus.

Sabato sera, prima di benedire le due strutture, monsignor Visco ha voluto ringraziare ufficialmente Antonio Diana e Valentino Grant – rispettivamente presidente della Fondazione Mario Diana e presidente della BCC di Casagiove – per la grande rete di carità che hanno costruito a sostegno del progetto. “E’ questa la missione della chiesa italiana: lasciare un segno particolare di attenzione e vicinanza ai poveri, agli indigenti, a chi vive in difficoltà non solo per mancanze materiali ma soprattutto per carenze di affetto – ha sottolineato il vescovo -. Vi ringrazio a nome dell’intera comunità perché stasera ci ricordate che se in una parrocchia non vive la solidarietà – che è la sua dimensione fondamentale – allora manca la parte migliore; è come un tavolo che non regge perché manca il piede che sostiene tutta la struttura”.

In tantissimi hanno preso parte all’inaugurazione e si sono stretti attorno a don Stefano, commossi, anche curiosi ma soprattutto impazienti di veder finalmente realizzato il loro grande sogno.

L’“Osservatorio delle povertà Mario Diana” consentirà al parroco e ai volontari che lo aiuteranno di monitorare le cause e le condizioni attuali della povertà, per avviare uno studio che ne consenta di analizzare numeri, effetti, cause e soprattutto vie d’uscita. La Locanda di Madre Teresa spalancherà le sue porte ai bisognosi per offrirgli visite e cure mediche, indumenti, bagni con docce, beni di prima necessità e pasti.

Ancora non riesco a crederci – ha ammesso don Stefano -. Questa sera esaudiamo il desiderio di Papa Francesco facendo fiorire un’opera strutturale di misericordia in parrocchia. Abbiamo scelto di compiere un gesto concreto per andare incontro a chi ha bisogno: non sono i poveri a dover venire da noi, siamo noi a doverli cercare per poterli aiutare”.

E’ sempre un’emozione forte poter aiutare chi vive in difficoltà ma questa sera io e la mia famiglia viviamo una gioia particolare – ha spiegato Antonio Diana -. Non abbiamo mai cercato una targa per mio padre Mario ma vedere intitolata a suo nome una struttura che ha lo scopo di riportare in vita chi sente di aver perso tutto ci rende felicissimi. La mancanza di tempo per i tanti impegni lavorativi non mi ha mai permesso di recarmi personalmente in strada, nelle stazioni, per poter aiutare chi non ha una casa. Ho sempre cercato di vivere questa missione al servizio dei poveri offrendo un lavoro onesto e una possibilità di riscatto. Ma da stasera, grazie a don Stefano, proveremo a chiudere il cerchio mettendo in campo una solidarietà a 360 gradi: da un lato continueremo a offrire occupazione e dignità, dall’altro doneremo un sostegno materiale nel quotidiano”.

Insieme per la solidarietà: a Casagiove nasce l'”Osservatorio per le povertà Mario Diana”

osservatorio-2Un segno tangibile di presenza attiva sul territorio; un punto di riferimento per chi si sente solo, emarginato, e ha bisogno di un volto amico che gli porga la mano, lo accolga, nel segno della solidarietà.

Questa sera, alle ore 20,00 la Fondazione Mario Diana Onlus e la parrocchia San Michele Arcangelo di Casagiove inaugureranno in piazza San Michele l’“Osservatorio per le povertà Mario Diana” e la Locanda di Madre Teresa. Un centro di studio e monitoraggio – il primo – un vero e proprio centro di accoglienza e sostentamento – la seconda – con il comune obiettivo di donare una nuova speranza alle sempre più numerose persone che vivono in condizione di indigenza e isolamento.

Purtroppo parliamo di un numero che cresce sempre più, e in maniera esponenziale – sottolinea il parroco della chiesa di San Michele, don Stefano Giaquinto -. Grazie alla generosità e all’affetto di Antonio Diana, presidente della Fondazione Mario Diana, abbiamo avuto i fondi e le ricorse necessarie a ristrutturare un vecchio palazzo ormai in disuso. Questa sera realizziamo un grande sogno, non solo mio di sacerdote ma dell’intera comunità: da oggi alle belle parole seguiranno azioni concrete e importanti di solidarietà. Con l’Osservatorio daremo il via ad uno studio sui nostri poveri, per analizzare numeri, cause, condizioni ed effetti della povertà che sta soffocando i nostri fratelli, molti dei quali giovanissimi. La Locanda – spiega emozionato il sacerdote – sarà una casa in cui i cittadini bisognosi troveranno affetto, conforto ma soprattutto indumenti, beni di prima necessità, bagni con docce e pasti caldi per potersi sostenere.  E’ un punto di partenza importante e sono orgoglioso che si sia costituita una solida rete di carità a sostegno di questo progetto. Senza la Fondazione e senza il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Casagiove dovremmo parlare ancora al futuro”.

All’inaugurazione parteciperà anche Valentino Grant, presidente della BCC di Casagiove e a benedire le due strutture sarà il vescovo dell’Arcidiocesi di Capua, monsignor Salvatore Visco.

Un appuntamento ancor più speciale per don Stefano, poiché coincide con il giorno del suo compleanno e cade proprio nell’anno della Misericordia fortemente voluto da Papa Francesco.

Esaudiremo un desiderio espresso dal Pontefice il 2 aprile scorso – conclude il parroco – in piazza San Pietro. Prima di concludere la sua omelia alla veglia di preghiera Francesco espresse il desiderio di veder fiorire un’opera strutturale di misericordia in ogni parrocchia, per anziani, abbandonati, bambini… Ecco, stasera si compirà la sua volontà”.