Entro il 2040 eliminerò la plastica dagli oceani

Boyan Slat a 19 anni ha creato un catamarano ad energia solare che raccoglie rifiuti. E i Coldplay sono il suo sponsor.

Delf è una città di canali. Nei Paesi Bassi e nel mondo è conosciuta per le sue ceramiche blu e bianche e per gli arazzi. Delf è la città natale di Boyan Slat, un nome sconosciuto ai più, ma per chi si occupa di salvare gli oceani e i fiumi dalla spazzatura, Boyan è un giovane imprenditore che con la sua organizzazione non profit, The Ocean Cleanup si è dato come missione di ridurre del 90% le plastiche oceaniche. Boyan che aveva 19 anni quando nel 2013 ha fondato la sua impresa si è dato il 2040 come anno in cui potrà esclamare: missione compiuta!

The Ocean Cleanup ha realizzato dei raccoglitori di rifiuti galleggianti chiamati “interceptors – intercettatori” che utilizzano l’energia solare e le correnti dei fiumi per alimentare i nastri trasportatori interni che raccolgono la spazzatura e la depositano in contenitori in attesa che i lavoratori locali li porti in centri di riciclo. Questi catamarani sono stati piazzati su tre dei 10 fiumi responsabili del maggiore inquinamento da plastiche. Ora dopo Indonesia, Malesia e Repubblica Domenicana Boyan intende costruire nuovi “interceptors” per Vietnam, Thailandia, Giamaica e la contea di Los Angeles negli Stati Uniti. Il quinto catamarano sarà sponsorizzato dal gruppo musicale dei Coldplay e sarà destinato ancora alla Malesia. Per il giovane olandese si tratta di chiudere il rubinetto ed impedire che nuove plastiche si aggiungano a quei 14 milioni di microplastiche già presenti nelle acque e dannose all’ecosistema marino e alla salute. Entro 5 anni, The Ocean Cleanup, che ora impiega 95 tra ingegneri e ricercatori, si è proposta di raggiungere i mille fiumi più inquinati e lavorare con i governi locali per migliorare non solo la raccolta rifiuti ma la vita delle persone che su quei corsi d’acqua ci vivono. All’approccio di arginare l’afflusso di rifiuti e di raccoglierli, Boyan ha aggiunto un terzo progetto: Qeep Up, che utilizzando le plastiche riciclate e trasformate in tessuti, realizza abbigliamento sportivo, costumi e occhiali. Questi prodotti a loro volta consentono di finanziare la pulizia degli oceani rendendo il progetto circolare.

A chi si chiede se Boyan sia un attivista, lui risponde di essere “un inventore e un imprenditore”, convinto che “i grandi problemi richiedono grandi soluzioni. E se qualcuno vi dice che qualcosa è impossibile, l’assolutezza di quell’affermazione dovrebbe bastare per rendervi diffidenti e indagare di più”. Lui continua a farlo, instancabile e visionario, in nome degli oceani.