Celebrare lo sport ai tempi del Covid

Sport è sinonimo di spazi all’aperto, squadre, pubblico, stadi e centri sportivi. Il 6 aprile è la giornata che celebra a livello internazionale tutte le discipline sportive e il loro contributo allo sviluppo e alla pace.

Cosa significa celebrare questa giornata ai tempi del Covid-19? Certo non si può uscire, le palestre e i centri sportivi sono chiusi, i nostri tornei preferiti sono stati annullati e le Olimpiadi rimandate di un anno. Eppure è troppo poco ridurre lo sport ad attività agonistica e lo sa bene l’Onu che istituendo questa ricorrenza, in memoria della prima data delle Olimpiadi estive del 1896, vuole sottolineare quanto lo sport migliori le relazioni umane e getti ponti tra parti in conflitto.

Il linguaggio sportivo, poi, è universale e trascende  differenze religiose, culturali, politiche e linguistiche e sa insegnare valori sociali come rispetto, tolleranza, inclusione, lavoro di squadra ed uguaglianza.  Può riunire le persone per lavorare verso obiettivi comuni e può essere uno strumento di diplomazia, come dimostra l’esperienza del nobel per la pace Nelson Mandela. In un Sudafrica appena liberato dall’apartheid, il presidente Mandela ingaggiò la squadra di rugby per favorire l’integrazioni tra bianchi e neri. 

Il comitato olimpico internazionale (CIO) e l’intero movimento olimpico incoraggiano tutti ad essere attivi durante la pandemia, aderendo all’iniziativa #BeActive. Gli atleti olimpici di tutto il mondo hanno già condiviso alcune idee creative e suggerimenti su come mantenersi in forma e in salute attraverso i canali #StayStrong, #StayHealthy e #StayActive. L’attività fisica anche in casa migliora la salute mentale, aiuta a battere i pensieri negativi, riduce lo stress e la depressione e rafforza il sistema immunitario.

Papa Francesco, in un messaggio augurale per questo sei aprile ha detto: “In questo periodo, tante manifestazioni sono sospese, ma vengono fuori i frutti migliori dello sport: la resistenza, lo spirito di squadra, la fratellanza, il dare il meglio di sé. Dunque, rilanciamo lo sport per la pace e lo sviluppo“.