Obiettivo 14, un goal per la vita di mari e oceani

Non sono pochi quelli tra noi che in questi giorni stanno passeggiando in riva al mare o vi si sono già tuffati innumerevoli volte. E poi ci sono i ricordi magari di un viaggio o di lavoro che ci ha posti davanti all’immensità degli oceani. Mari e oceani con le loro temperature, i processi chimici e le correnti rendono la Terra abitabile per ciascuno di noi, per questo gestire queste risorse significa gestire il nostro futuro. Il goal 14, dedicato proprio alla via sott’acqua, punta l’attenzione sulla conservazione e sull’uso sostenibile delle risorse marine e oceaniche.

La storia
Mervyn Tennant non conosce la parola pensione, anche se è stata questa la ragione che lo ha portato a Oracabessa Bay, in Giamaica, dopo tanti anni di insegnamento in un liceo. Mervyn era allettato dall’idea di vivere nella stessa baia di Ian Fleming, lo scrittore che ha creato James Bond, e invece si è ritrovato in un’area dove i bracconieri uccidevano le tartarughe di Hawksbill in pericolo di estinzione e rubavano le loro uova per ricavare un salario pari al lavoro in un mese di cantiere. L’idillio non è durato molto neppure di fronte alle barriere coralline, anch’esse degradate al 91% dove tante specie di pesci rischiavano l’estinzione. Nel 2010 il nostro pensionato, assieme a pescatori, biologi marini, proprietari di hotel ha creato l’Oracabessa Bay Fishing Sanctuary, un progetto che ha ripristinato coralli, stock ittici e tartarughe marine, garantendo mezzi di sostentamento sostenibili per la comunità. Con una tecnica originalissima che appende i coralli a dei fili e poi li lega alle scogliere, i pescatori giardinieri hanno creato tre vivai di coralli sottomarini salvandone ben 2000. Nel 2013 la copertura di corallo della baia era cresciuta del 153% e la densità dei pesci del 272%. Mervyn ha usato il tempo libero del suo pensionamento per riabilitare 13 mila metri quadrati di spiaggia e far nascere 220mila esemplari di tartarughe Hawksbill.

Fatti e numeri
3 miliardi Le persone che dipendono dalla biodiversità marina e costiera per il proprio sostentamento
30% La quantità di anidride carbonica prodotta dall’uomo e assorbita dagli oceani
13mila Sono i pezzi di plastica che si trovano in un km2 di oceano
200mila Le specie identificate che vivono sott’acqua, ma potrebbero essercene milioni di sconosciute

Agire
– Non buttare plastica in mare o raccogliere quella che si deposita sulla spiaggia significa segnare un goal per salvaguardare le creature marine
– Raccogli la spazzatura dopo una gita o un falò e mettila nei contenitori appositi: eviterai che la marea la trascini in acqua
-Organizza una gita e visita un’oasi marina protetta per scoprire la ricchezza della biodiversità

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